La prima BUR di Michela Cervini

“La Bur mi ha insegnato che una biblioteca ideale non conosce confini ed è dunque l’essenza delle civiltà e trasmette il senso della pari dignità degli uomini e delle culture.”

Perché la storia della BUR può interessarci? La prima BUR di Michela Cervini sembra nascere da questa domanda. O più sottilmente nasce dall’aver trovato una risposta a questa domanda. Trapela sicura l’ammirazione che l’autrice – studiosa ed esperta del mondo dell’editoria – ha nei confronti di questo grande fenomeno editoriale, ma trapela ancora di più la potenza autonoma di questa storia. La storia della BUR non ci interessa solo per il fatto di essere una storia di successo ma perché ci racconta il perché è una storia di successo.

Il testo fa parte della collana “L’Europa del libro”, della casa editrice Unicopli, che riunisce preziosi studi di storia dell’editoria italiana e non solo. Il libro si articola in due parti, una prima di stampo teorico, che mette in scena le dinamiche che hanno tramato il successo della BUR, la seconda di stampo pratico: un catalogo dei titoli della prima BUR – pronto all’uso. Nella prima parte emerge la risposta a questo grande perché. La BUR nasce da un attento dialogo con la realtà socioculturale del tempo, alle pendici degli anni ’50 (la nascita della collana risale precisamente al 1949), ascolta le sollecitudini del tempo e ne instilla delle nuove: porta il libro anche ai piani bassi delle classi sociali, rendendolo un oggetto e un contenuto fruibile a tutti. Come? Rinunciando a una veste grafica raffinata, riconducendo il libro all’essenzialità materica, piccolo grigio e maneggevole. L’idea è un successo economicamente ma anche eticamente: i libri diventano un diritto di tutti.

La storia della BUR è anche una storia fatta di persone; l’autrice riporta molteplici scambi epistolari tra il curatore del progetto editoriale, Paolo Lecaldano, e i collaboratori interni ed esterni alla casa editrice – rendendo chiaro l’aspetto corale e umano di questo progetto.

Il libro di Michela Cervini ci restituisce l’idea di un successo editoriale mosso da intenzioni nobili, intenzioni che trovano – e creano – spazio nella realtà, combinate alla destrezza economica. Illumina la strada anche per l’editoria presente e futura, affinché sia fatta di idee capaci non solo di rispondere ai bisogni del reale ma capace anche di crearli, di acutezza commerciale e di persone – che in primo luogo fanno la differenza nella produzione delle idee.

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Professione Editoria.

Michela Cervini – La prima BUR. Nascita e formazione della Biblioteca Universale Rizzoli (1949-1972)

270 p., 17,00 euro – Unicopli (L’Europa del libro) 2015

ISBN 9788840018003

Tag: storia dell’editoria, BUR, Rizzoli

Sono nata nelle Marche, in una città piccola e marittima. Mi sono spostata poi per studiare filosofia, prima a Bologna e poi a Venezia, con un intermezzo verdissimo in Svezia. Ora studio editoria a Milano dove cerco il felice incontro tra il mondo editoriale e i miei interessi maggiori: filosofia, letteratura, cinema.

About Vittoria Rosenthal Manetti

Sono nata nelle Marche, in una città piccola e marittima. Mi sono spostata poi per studiare filosofia, prima a Bologna e poi a Venezia, con un intermezzo verdissimo in Svezia. Ora studio editoria a Milano dove cerco il felice incontro tra il mondo editoriale e i miei interessi maggiori: filosofia, letteratura, cinema.

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