Un progetto a cura degli allievi dei master in editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Promuovere i contenuti italiani nel mondo. Intervista ad Antonella Fabbrini

Simona Casadio

Professione Editoria

Specializzata soprattutto su produzioni italiane, francesi, spagnole e portoghesi, Casalini Libri fornisce libri, riviste, contenuti digitali e dati bibliografici alle biblioteche di tutto il mondo. L’innovazione incontra la tradizione, il digitale si affianca al cartaceo. E con le nuove necessità nascono nuove soluzioni. Ma cos’ha da offrire l’editoria italiana al mondo? A rispondere è Antonella Fabbrini, responsabile commerciale della Digital Division di Casalini Libri.

Come nasce Casalini Libri?

L’azienda ha una storia curiosa. Nasce nel 1958, a seguito di un viaggio di Mario Casalini, suo fondatore e all’epoca delegato dell’AIE, a New York. Durante quest’occasione, in maniera del tutto informale, gli vengono richiesti dei libri italiani non reperibili negli Stati Uniti. È al reiterarsi della richiesta che nasce l’idea di farsi distributori di libri italiani presso biblioteche di università all’estero. Così cominciano a delinearsi rapporti significativi, ad esempio con la Library of Congress di Washington che, oltre alla distribuzione, delega Casalini Libri anche della catalogazione dei libri italiani.

Poi l’azienda non si è fermata.

Dai primi anni 2000, Casalini Libri comincia, oltre alla distribuzione cartacea, anche quella di libri digitali. E poi amplia il suo raggio d’azione fino a includere, oltre all’Italia, anche altri Paesi dell’area mediterranea: Spagna, Francia e Portogallo. Nel 2010 nasce Torrossa, mentre nel 2020 il grande salto è stato acquisire Erasmus Antiquariaat en Boekhandel e Houtschild Internationale Boekhandel, due imprese che operano nel Nord Europa, oltre a @Cult, già partner tecnologico, che permetterà a Casalini Libri di offrire servizi sempre più avanzati a editori e biblioteche.

Cosa possono offrire i contenuti italiani al mondo? Cosa li rende competitivi e quali pensa siano le loro specificità?

L’editoria italiana ha una grande tradizione, i cui settori più rappresentativi sono l’editoria d’arte, l’editoria per ragazzi e l’editoria religiosa. Ma, ancor prima, è un’editoria legata alla ricerca nelle discipline umanistiche. Abbiamo moltissimo buon contenuto da distribuire, però abbiamo un limite nella lingua, e ciò rende il nostro bacino d’utenza piuttosto ristretto. Da alcuni anni, però, molti editori hanno compreso questo problema e si sono mossi per favorire l’internazionalizzazione dell’editoria italiana, ad esempio creando collane di progettualità italiana in lingua inglese, così da arrivare a un pubblico più ampio.

E Casalini Libri come si adopera in questo senso?

Tutti i servizi che Casalini Libri offre ai propri clienti sono funzionali a questo scopo. Esemplificativi, in questo senso sono il servizio NTI (New titile information – servizio di informazione delle novità) e quello di approval plan attraverso il quale, in seguito a un progetto definito con le singole biblioteche che sottoscrivono il servizio, selezioniamo e inviamo d’ufficio titoli affini al profilo di catalogo di quelle biblioteche. La scelta che compie Casalini – e che si sostituisce anche al lavoro che più spesso in passato veniva fatto direttamente da bibliotecari specializzati – ha lo scopo di valorizzare la produzione editoriale e fare in modo che raggiunga il destinatario in grado di apprezzarne il valore, promuovendo, insieme al singolo titolo, il catalogo e il profilo dell’editore.

Come descriverebbe il suo ruolo all’interno di Casalini Libri?

Sono responsabile commerciale dello sviluppo del catalogo digitale italiano e spagnolo di Casalini Libri, catalogo che viene promosso e distribuito attraverso Torrossa, la piattaforma per istituzioni e privati. Mi occupo quindi delle relazioni tra Casalini Libri e gli editori, ne sono l’interfaccia, in Italia e Spagna. Nella pratica, contatto gli editori e propongo servizi, conduco la negoziazione e curo la stipula dei contratti tra gli editori e l’azienda.

E parlando più in generale, come vede lo stato della digitalizzazione in Italia?

Da alcuni anni è cresciuta, anche tra gli editori più cauti, la consapevolezza che il digitale vada considerato complementare alla produzione cartacea, più che esserne in competizione. La digitalizzazione offre la possibilità agli editori di mantenere sempre vivo, eterno, il catalogo. Rispetto ad altri Paesi, il mondo editoriale italiano può sembrare più legato alle tradizioni, soprattutto per quanto riguarda le discipline umanistiche e le scienze sociali. In realtà, molti editori hanno già digitalizzato tutto il loro catalogo, recuperando progressivamente i loro archivi.

Casalini Libri ha sviluppato la piattaforma digitale Torrossa per favorire la diffusione dei contenuti digitali italiani, ce ne parla?

Torrossa nasce negli anni 2000 grazie al lavoro della Digital Division di Casalini Libri, su sollecitazione di un cliente che ci chiedeva una collezione digitale in lingua non inglese da editori nel campo delle discipline umanistiche. Cominciammo questo lavoro in collaborazione con un gruppo relativamente piccolo di editori. Adesso la piattaforma accoglie più di 435 editori provenienti per un totale di 660.000 contenuti tra ebook, riviste, articoli e capitoli.

E per quanto riguarda l’accessibilità della piattaforma?

Grazie alla collaborazione tra Casalini Libri e Fondazione LIA, la piattaforma Torrossa è stata resa il più possibile accessibile per persone con disabilità, secondo le linee guida europee. Dire che la piattaforma è accessibile, tuttavia, non è esattamente come dire che anche i testi sono accessibili, perché l’accessibilità è garantita se il pdf viene creato con determinate caratteristiche, e questa è soprattutto responsabilità dell’editore. C’è ancora lavoro da fare, ma l’azienda s’impegna da anni in questa direzione.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?

Il nostro è sempre stato un lavoro di squadra con gli editori. Come dicevo prima, le acquisizioni di Erasmus e Houtschildnel hanno permesso di integrare nella piattaforma oltre 150 nuovi editori, aumentando significativamente il numero dei contenuti accademici offerti alle istituzioni. Il nostro obiettivo è aumentare l’offerta per una proposta variegata e di qualità che faccia emergere i contenuti di tutti gli editori che collaborano con noi con lo scopo di continuare a far incontrare il pubblico e libro adatto.

 

Questa intervista è stata realizzata nell’ambito del corso di Testi e video per l’informazione giornalistica di Carlo Fumagalli.

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