Social reading: tra fanfiction e best seller

Social reading: tra fanfiction e best seller

Le fanfiction: cosa sono

Se si prova a ottenere qualche informazione online sulle fanfiction e sulle loro origini, qualunque buon saggio sull’argomento vi rimanderà agli anni Settanta, quando la saga di Star Trek spopolava fra gli adolescenti e le storie scritte dai fan venivano raccolte nella rivista “Spocknalia”.

Se si cerca su Internet la definizione di “fanfiction”, Wikipedia risponderà così: “un’opera scritta dai fan prendendo come spunto le storie o i personaggi di un’opera originale, sia essa letteraria, cinematografica, televisiva, o appartenente a un altro medium espressivo”. La fanfiction è, quindi, una qualunque storia apocrifa che sfrutta personaggi e/o ambientazioni provenienti da un’altra opera originale, allo scopo di alterarne gli aspetti, dalla caratterizzazione dei protagonisti a vere e proprie svolte di trama.

Analizzando la definizione si deduce che la fanfiction in quanto arte trasformativa esiste da ben prima dell’avvento di Internet: si può risalire fino alla Grecia antica, quando i poeti componevano le grandi tragedie ispirandosi a un patrimonio mitologico e culturale preesistente. Creare fanfiction equivale a trasformare in forma scritta dei soggetti non originali, reali o immaginari: secondo questa linea di pensiero, serie tv note come Sherlock della BBC, romanzi controversi come Orgoglio e pregiudizio e zombie e pilastri della letteratura italiana come l’Orlando furioso sono fanfiction.

Con la diffusione di Internet fra le mura domestiche dalla fine degli anni Novanta, sono nate numerosissime piattaforme online adibite alla raccolta di fanfiction, alcune delle quali sono sopravvissute alle grandi evoluzioni digitali nel corso del tempo: in ambito internazionale, le più note sono Fanfiction.net, Wattpad e Archive of Our Own, fondate rispettivamente nel 1998, nel 2006 e nel 2008, mentre in un contesto esclusivamente nostrano possiamo nominare EFP, online dal 2001. Questi siti presentano modalità e regole molto simili fra loro e contano diversi milioni di utenti attivi che ogni giorno portano, gratuitamente, contenuti nuovi: il più grande è Wattpad, con oltre 60 milioni di iscritti.

La social reading: gli aspetti positivi

Insieme a questi siti si è sviluppata la capacità di social reading, ovvero di “lettura sociale”. È la caratteristica principale delle piattaforme di scrittura creativa online: le fanfiction (ma anche le storie totalmente originali) lì pubblicate non sono mai concepite da professionisti, ma per la maggior parte da adolescenti, con poca esperienza di scrittura alle spalle. I racconti vengono caricati a capitoli e aggiornati in seguito: non sono quasi mai pubblicati integralmente perché spesso l’autore non ha ancora concepito un finale. Si inizia a scrivere così, quasi di getto, senza avere un progetto vero e proprio e la storia prende forma nel tempo. La pubblicazione in capitoli a cadenza più o meno regolare si rivela utile per raccogliere attorno a sé dei lettori appassionati, che possono seguire la storia in silenzio, oppure esprimere il proprio giudizio lasciando un commento o addirittura dando suggerimenti, aprendo un dialogo con l’autore. Dal momento che si tratta di storie ancora in corso e con uno sviluppo non ancora delineato, può nascere una sorta di collaborazione fra l’autore e i lettori, che possono aiutarlo a superare momenti di blocco supportandolo o dandogli consigli.

La social reading è stata lodata da diverse personalità autorevoli, prima di tutto Henry Jenkins, grande esperto di narrazione transmediale e media, che già nel 2004 ne illustrò le proprietà positive nel saggio Why Heather Can Write spiegando che diversi giovani sviluppano uno stile di scrittura sofisticato e capacità sociali in seguito alla frequentazione delle community di fanfiction online. Il concetto di “community” è particolarmente importante: lo studioso sostiene che i ragazzi acquisiscono nuove capacità non solo scrivendo fanfiction e leggendo quelle degli altri, ma soprattutto partecipando alla comunità, inviando e rispondendo ai messaggi ed esprimendo i propri giudizi. In questo modo, i giovani sviluppano un vocabolario professionale in termini di scrittura e imparano nuove strategie per riscrivere e migliorare le proprie opere.

Da Internet alla libreria: i grandi best seller

È utile segnalare che molti best seller Young Adult che oggi si trovano facilmente sugli scaffali delle librerie sono nati inizialmente come fanfiction, soprattutto in ambito angloamericano.

Il caso probabilmente più celebre è quello della saga di Cinquanta sfumature di E. L. James, che ha venduto oltre 120 milioni di copie in tutto il mondo. La serie era nata inizialmente nel 2009 sotto forma di fanfiction di un’altra saga letteraria molto nota di quel periodo, Twilight di Stephenie Meyer. All’epoca, la fanfiction si chiamava Master of the Universe e veniva aggiornata su Fanfiction.net, dove raggiunse la sua conclusione nel 2011 dopo oltre cento capitoli e decine di migliaia di commenti. Si trattava di una fanfiction Only Human e Alternative Universe: ciò significa che l’elemento soprannaturale era stato eliminato totalmente (niente più vampiri o licantropi) e la trama era stata così ripensata per un’ambientazione completamente diversa.

Dopo essere stata cancellata dal sito, la storia fu prima spostata dall’autrice nel suo blog personale e poi, una volta spariti tutti i riferimenti ai libri di Stephenie Meyer, nel 2011 fu pubblicata come opera originale in ebook sulla piattaforma australiana The Writer’s Coffee Shop. Il successo fu così grande da attirare, solo pochi mesi dopo, l’attenzione del prestigioso editore Vintage Books, un ramo inglese del colossale gruppo editoriale Penguin Random House. In Italia l’intera serie è stata pubblicata da Mondadori.

Altre saghe famosissime sono nate inizialmente come fanfiction: tra le più grandi c’è Shadowhunters di Cassandra Clare, il cui successo mondiale (oltre 50 milioni di copie vendute) ha portato alla produzione di un film e di una serie tv. La scrittrice iniziò a pubblicare i romanzi sotto forma di fanfiction a tema Harry Potter fra il 2000 e il 2006 su Fanfiction.net, per poi iniziare a pubblicare con Simon & Schuster nel 2007. Si trattava di racconti dedicati alla coppia, non canonica, formata dai maghi Draco Malfoy e Ginny Weasley che poi furono riconvertiti nei protagonisti Jace Wayland e Clary Fray una volta che i testi furono rimossi dal sito di scrittura e quindi sottoposti al giudizio dell’editore. Il sottotitolo Mortal instruments del primo romanzo, Città di ossa, riprende direttamente il titolo di una vecchia fanfiction dell’autrice pubblicata nel 2004. In Italia anche questa serie è stata tradotta per intero da Mondadori.

Un altro celeberrimo best seller americano che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé è After di Anna Todd, che nacque su Wattpad come fanfiction fra il personaggio originale Tessa Young e il cantante londinese Harry Styles, che nella versione pubblicata da Simon & Schuster è diventato lo studente universitario Hardin Scott. Le fanfiction che sfruttano personaggi reali si chiamano Real Person Fiction e coinvolgono soprattutto artisti musicali e attori. Anche dopo la pubblicazione editoriale, la saga non è stata rimossa da Wattpad e oggi conta più di un miliardo di visualizzazioni. Dal 2013, i romanzi hanno venduto oltre 11 milioni di copie ed è attualmente in lavorazione il terzo film. Nel nostro Paese la serie è stata pubblicata da Sperling & Kupfer.

Anche in Italia le fanfiction sono molto amate e diversi autori di grande prestigio hanno ammesso di essersi avvicinati alla scrittura grazie a esse: tra questi c’è la celeberrima Stefania Auci, che ha raccontato che, quando era più giovane, adorava scrivere fanfiction su Harry Potter e sul cartone animato Holly e Benji. Il suo account, che porta il nick di Minerva74, non è mai stato cancellato ed è quindi possibile leggere le sue vecchie fanfiction ancora oggi.

 

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