Siamo spiacenti. Controstoria dell’editoria italiana attraverso i rifiuti di Gian Carlo Ferretti

Siamo spiacenti. Ferretti“A un’eventuale statistica sugli errori editoriali nel rifiutare autori e testi […] se ne potrebbe certamente opporre un’altra sulla conquista di successive e anche maggiori fortune editoriali da parte di quegli stessi autori respinti. Si può parlare insomma del segreto disegno di una laica Provvidenza protettrice degli autori, che quasi sempre porta al recupero di un testo meritevole […].”

Gian Carlo Ferretti, storico dell’editoria e con alle spalle una lunga attività giornalistica ed editoriale, propone un saggio in cui prende in esame i rifiuti editoriali suddividendoli in quattro fasi storiche: dal 1925 al 1945 – quando il rifiuto editoriale è spesso la manifestazione di imposizioni più o meno censorie del regime fascista – al decennio successivo fino al 1956, per proseguire con gli anni del boom che si concludono con il 1973 e con l’ultimo periodo che arriva fino ai giorni nostri.

Attraverso la sua analisi dei rifiuti editoriali nella storia, Ferretti fornisce al lettore un punto di vista affascinante e insolito per comprendere le dinamiche interne alle diverse case editrici e la filosofia di ogni singolo editore o direttore di collana preso in esame, da Elio Vittorini a Italo Calvino, da Vittorio Sereni a Luigi Rusca.

Il tono discorsivo del testo favorisce la lettura: non ci si trova di fronte a un mero elenco di titoli dalla fortuna inizialmente incerta, ma piuttosto a una controstoria raccontata con lo sguardo del ricercatore curioso e appassionato, che ha scavato nella storia di scritti e soprattutto di editori che, attraverso i loro rifiuti, hanno contribuito a plasmare il mercato editoriale italiano – e gli scaffali delle librerie di molti lettori – così come li conosciamo oggi.

 

Gian Carlo Ferretti – Siamo spiacenti. Controstoria dell’editoria italiana attraverso i rifiuti

160 pagg., 20,00 euro – Bruno Mondadori 2012 (Saggi)

ISBN 978-88-6159-656-6

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