I retelling: tra libri, webtoons e adattamenti

Il termine “retelling”, letteralmente “raccontare di nuovo”, assume oggi il significato di “rivisitazione”. Raccontare di nuovo, rivisitandola, una storia già raccontata: una favola, un mito o poema storico, un grande classico o un’opera letteraria molto conosciuta. Sarebbe facile gridare allo scandalo e accusare gli autori di plagio, ma la realtà è che i retelling creano un’opera nuova pur mantenendo le caratteristiche e gli elementi essenziali della fiaba o dell’opera da cui traggono ispirazione.

“Circe” di Madeline Miller, edito Marsilio (foto dell’autrice).

Quali sono le caratteristiche di un retelling? Per prima cosa si deve scegliere una storia nota, in grado di trasmettere messaggi importanti, e attualizzarla in chiave moderna, aggiungendo dei particolari nuovi ed esterni rispetto allo schema originale. Nella maggior parte dei casi è il setting a cambiare: un mito o una fiaba, originariamente ambientati in un mondo antico o fantastico, vengono traslati in una città moderna e tecnologica; allo stesso modo anche i protagonisti cambiano, pur mantenendo le caratteristiche che richiamano gli originali: le eroine diventano più forti, i cattivi si ravvedono e gli eroi si trasformano in villain.

Il fenomeno dei retelling ha un’origine non così recente come si potrebbe pensare: le favole dei fratelli Grimm, che hanno accompagnato la nostra infanzia, sono frutto di una rielaborazione delle fiabe della tradizione tedesca ed europea, alle quali sono stati aggiunti dettagli cruenti e realistici come fitte e oscure foreste e fatti di sangue, di seguito spariti nella rielaborazione in chiave disneyana.

Negli ultimi anni i retelling hanno conquistato soprattutto il genere fantasy e young adult: nel 2009 viene pubblicato Orgoglio, pregiudizio e zombie di Seth Grahame-Smith che rivisita, in chiave horror, il famosissimo romanzo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Il successo del romanzo fu tale da portarlo in poco tempo in vetta alle classifiche; inoltre nel 2016 arrivò nelle sale cinematografiche il film tratto dal romanzo.
Da quel momento tanti altri autori si sono cimentati, per diversi generi letterari, nella rivisitazione di storie che il pubblico ha conosciuto e amato.
Perché i lettori di tutto il mondo amano leggere i retelling? Tutti noi siamo cresciuti con le favole e una volta diventati adulti leggere nuovamente quelle fiabe ci riporta indietro, è rassicurante e anche consolatorio; inoltre, i retelling permettono, tanto agli autori quanto ai lettori, di viaggiare con la fantasia e allontanarsi, anche per un solo minuto, dai problemi del mondo reale.

 

Libri, webcomic e adattamenti

I retelling conquistano sempre più mondi e media diversi: dai webcomics alla televisione. Nell’attuale scenario transmediale l’incontro tra il mercato editoriale e quello di altri media è sempre più evidente, e mentre vengono continuamente annunciati adattamenti cinematografici o televisivi tratti da libri, anche i retelling cominciano ad attirare l’attenzione. Si passa dalla fiaba/mito al libro e all’adattamento cinematografico; dalla fiaba/mito sotto forma di fumetto o comics pubblicato su piattaforme online, alla graphic novel e infine serie animate per il grande e piccolo schermo.
Un celebre retelling adattato sul grande schermo è Romeo + Juliet (1997) diretto da Baz Luhrmann, che rivisita la tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta ambientandola in una moderna Verona Beach, dove le famiglie rivali Montecchi e Capuleti sono rappresentate come potenti imperi d’affari in guerra tra loro, e le spade sono sostituite dalle pistole.

Tra i prodotti editoriali più celebri del momento spiccano La corte di rose e spine di Sarah J. Maas (pubblicata da Mondadori nel 2019) e Lore Olympus di Rachel Smythe (pubblicato a JPOP nel 2021).

Retelling della favola de La bella e la bestia, La corte di rose e spine – conosciuta anche con il nome di ACOTAR, acronimo del titolo inglese A Court of Thorns and Roses – è una delle saghe fantasy Young Adult più popolari degli ultimi anni, che molto presto diventerà una serie tv di Hulu, piattaforma americana non presente nel nostro Paese e che in Italia verrà trasmessa in streaming su Disney+ come Star Original.

La sceneggiatura della serie tv è stata affidata a Ronald D. Moore, ideatore di Battlestar Galactica e Outlander (serie basata sui celebri romanzi di Diana Gabaldon), e alla stessa Sarah J. Maas, come lei stessa ha rivelato ai suoi fan tramite un post di Instagram del 26 marzo 2021. È importante evidenziare questo elemento, perché non sempre gli autori dei romanzi vengono coinvolti nella scrittura delle sceneggiature degli adattamenti tratti dai propri libri. La partecipazione attiva di Sarah J. Maas alla creazione della sceneggiatura sicuramente farà tirare un sospiro di sollievo ai tantissimi fan della serie, che sperano di vedere un adattamento quanto più possibile fedele al libro.

 

La storia narrata nei libri che compongono la serie (La corte di rose e spine – La corte di nebbia e furia – La corte di ali e rovina – La corte di ghiaccio e stelle), ha come protagonista la giovane Feyre Acheron che, dopo aver ucciso un essere fatato, viene catturata e condotta nelle terre magiche di Prythian e lì dovrà scontare il debito presso la corte del Fae immortale Tamlin. Durante il tempo trascorso presso la Corte di Primavera, Feyre conoscerà l’oscurità, il dolore, la magia, l’amore e scoprirà di essere l’unica in grado di combattere il maleficio che affligge le terre di Prythian da oltre cinquant’anni.
L’autrice crea un vero e proprio mondo composto da sette Corti, ognuna comandata da un Signore Supremo, con caratteristiche uniche, a partire dal clima (primavera, estate, autunno, inverno, alba, giorno e notte), tradizioni e magie diverse che le contraddistinguono.
Altro elemento che ha decretato il successo della serie è costituito dai profili dei personaggi: quelli maschili noti per la loro bellezza e forza, e quelli femminili, tra i quali spicca Feyre, una ragazza umana di appena diciannove anni che viene catapultata in un mondo che non conosce e non comprende. Solo grazie alla propria forza di volontà riuscirà ad affrontare tutte le sfide e i pericoli che l’attendono, distinguendo la realtà dalla finzione, gli amici dai nemici.

Altro fenomeno di quest’ultimo anno sono i webcomics, fumetti digitali nati nella Corea del Sud, che oggi sono diventati tanto popolari quanto i fumetti occidentali e i manga giapponesi. In questa categoria rientra il webcomic fantasy Lore Olympus creato dall’autrice e fumettista neozelandese Rachel Smythe.
Attualmente è una delle serie di maggior successo, contando circa 5 milioni e mezzo di abbonati per un totale di 1 miliardo di visualizzazioni, e i suoi fan attendono la pubblicazione di un nuovo capitolo ogni settimana.

 

Screenshot della visione mobile di “Lore Olympus” sulla piattaforma Webtoon

Pubblicato per la prima volta nel marzo 2018 sulla piattaforma gratuita Webtoon di Naver Corporation, Lore Olympus racconta, rivisitandolo, il mito greco del rapimento di Persefone, ambientandolo in un mondo moderno dove le divinità conducono affari, vestono con abiti griffati, bevono liquori d’annata e guidano auto sportive per andare a party esclusivi.
Il successo di Lore Olympus è andato oltre la piattaforma Webtoon: i diritti sono stati acquistati per la pubblicazione in graphic novel negli Stati Uniti e in Europa. Il primo volume è stato pubblicato da Penguin Random House attraverso l’etichetta Del Rey, mentre in Italia è stato tradotto e pubblicato da J-POP nel dicembre 2021, e l’editore di fumetti e manga ha anche annunciato l’arrivo del secondo volume della graphic novel per ottobre 2022.
Dopo aver vinto il premio Harvey Awards per il miglior fumetto digitale nel 2018, l’anno successivo è stato candidato anche ai Premi Eisner, i più prestigiosi riconoscimenti americani dedicati al fumetto. Le soddisfazioni per l’autrice e per i fan della serie non finiscono qui, perché presto Lore Olympus diventerà anche una serie animata in produzione per Netflix, anche se non ci sono ancora notizie ufficiali sulla data di uscita.

Foto degli interni di “Lore Olympus” di Rachel Smythe, pubblicato da JPOP (copia dell’autrice). 

 

Oscillando tra il romance e il coming of ages, ciò che conquista di Lore Olympus è la brillante e innovativa interpretazione del mito greco: Rachel Smythe crea una storia coinvolgente, commovente e dolorosa dove i personaggi, per quanto “antichi”, affrontano questioni senza tempo come la violenza sessuale e il consenso, traumi infantili e manipolazione psicologica. Combinando la mitologia greca, una trama romantica, ambientazioni moderne e un pizzico di dark, viene raccontata la storia della crescita di un’eroina, Persefone, che vuole essere padrona della propria vita.

Cosa ha determinato il trionfo di Lore Olympus? Da un lato la cura e i dettagli degli elementi grafici: ogni personaggio è contraddistinto da un colore per la pelle e i capelli (Persefone è rosa mentre Hades è azzurro); inoltre le vicende narrate permettono ai lettori di rivivere e immedesimarsi nelle emozioni e nei sentimenti dei protagonisti della storia.

 

 

I retelling nell’editoria

Da Cenerentola a La Bella e la Bestia, da Cappuccetto Rosso a Raperonzolo e anche la Sirenetta, le favole sono sicuramente la base prediletta dagli scrittori per i propri romanzi. Ne sono esempi i titoli della Serie Cronache lunari di Marissa Meyer (Cinder, Scarlet, Cress e Winter), e del recente Voce del mare di Natasha Bowen, che rivisita la fiaba La sirenetta, tutti pubblicati da Mondadori.

Insieme alle favole anche le storie della mitologia greca, dove si intrecciano amore e guerra, mistero e magia, attraggono sempre di più l’attenzione degli autori e dei lettori, italiani e stranieri, conquistandosi un posto d’onore nelle classifiche editoriali degli ultimi anni: da La canzone di Achille e Circe di Madeline Miller (pubblicati da Marsilio nel 2019 e 2021 e diventati fenomeno di TikTok); A touch of darkness di Scarlett St. Claire (pubblicato dalla Queen edizioni nel 2022); Io sono Persefone di Daniele Coluzzi (pubblicato da Rizzoli nel 2022); Arianna di Jennifer Saint (pubblicato da Sonzogno nel 2022); L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre e L’Eneide di Didone di Marilù Oliva (pubblicati da Solferino nel 2020 e 2022).

In tutti questi libri il retelling non rivisita completamente il mito originale – i poemi del ciclo omerico, il ratto di Persefone, Arianna e Teseo – quanto piuttosto ne estrapola alcuni aspetti specifici riscrivendoli in chiave romance o romanzata: la gioventù e la relazione affettiva tra Achille e Patroclo, la nascita e giovinezza della maga Circe, il desiderio di libertà e d’amore delle giovani Persefone e Arianna.

Altro elemento riscontrabile è la capacità delle autrici – perché principalmente di donne si tratta, ad eccezione di Daniele Coluzzi – di saper adattare i racconti mitologici alla sensibilità moderna, accentuando i caratteri e le personalità dei protagonisti affinché i lettori, in particolare i giovani, possano rivedersi negli eroi e nelle eroine dei romanzi.

Alcune autrici americane scrivono anche retelling genderbend, dove il personaggio maschile viene trasformato in femminile (e viceversa): ne è un esempio Prigioniera negli inferi di Lianyu Tan (pubblicato dalla casa editrice Virgibooks nel 2021), che, rivisitando il mito di Ade e Persefone in chiave LGBTQIA+, crea un romanzo FF (Female/Female, una storia che contiene una relazione romantica e/o sessuale tra donne) trasformando il dio dell’oltretomba in una dea assetata di anime e potere ma desiderosa anche d’amore dalla giovane Persefone. Le atmosfere cupe del mito originario vengono mantenute e allo stesso tempo accentuate, così da creare un dark romance (romanzo rosa dalle tinte oscure e nel quale vengono trattati temi particolari), e dove la percentuale di spicy ed eros è predominante.

Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del corso di Scrittura SEO e email marketing del Master Booktelling con Claudia Consoli.
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Sono Letizia Arcieri, originaria della Basilicata ma di adozione torinese. Dopo il diploma in studi classici, mi sono laureata in Giurisprudenza magistrale presso l'Università degli Studi di Torino.
L'amore per i libri mi ha portata a creare il mio blog, "Storie infinite", grazie al quale ho incontrato autori, autrici, editori ed esperti del settore editoriale.
Grazie al Master BookTelling - Comunicare e vendere contenuti editoriali potrò realizzare il mio sogno di lavorare in editoria.

About Letizia Arcieri (Master BookTelling)

Sono Letizia Arcieri, originaria della Basilicata ma di adozione torinese. Dopo il diploma in studi classici, mi sono laureata in Giurisprudenza magistrale presso l'Università degli Studi di Torino. L'amore per i libri mi ha portata a creare il mio blog, "Storie infinite", grazie al quale ho incontrato autori, autrici, editori ed esperti del settore editoriale. Grazie al Master BookTelling - Comunicare e vendere contenuti editoriali potrò realizzare il mio sogno di lavorare in editoria.

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