Un progetto a cura degli allievi dei master in editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Generi della letteratura popolare. Feuilleton, fascicoli e fotoromanzi in Italia dal 1870 ad oggi di Valentino Cecchetti

Anno:

Genere:

Elisa Guidetti

Professione Editoria

“La paraletteratura appare come una componente fondamentale della struttura informativa di massa che, nella generale trasformazione della testualità a stampa si rivolge all’enorme pubblico internazionale degli alfabetizzati e dei fruitori di prodotti non letterari.” 

Troppo spesso in Italia la narrativa di genere e di larga circolazione è stata etichettata come paraletteratura, termine solitamente adottato per designare un prodotto di scarso valore stilistico, giudicata minore rispetto alla letteratura tradizionale. Valentino Cecchetti, esperto di storia dell’editoria e di letteratura di genere, in I Generi della letteratura popolare ne sdogana l’utilizzo come termine tecnico, senza volerne dare un giudizio di valore. Il saggio è una storia dell’editoria popolare in Italia dal 1870 alla fine del Novecento, un’attenta e dettagliata analisi della crescita esponenziale di una produzione che, ramificata in generi e sottogeneri nuovi, si è conquistata spazi sempre più larghi nel mercato editoriale e nei gusti del pubblico italiano, dal feuilleton al romanzo giudiziario, dai fascicoli popolari di grande formato al dime novel – dispense con racconti di stampo americano che costavano pochi centesimi – dalle prime serie poliziesche alla monumentale produzione salgariana, fino ad arrivare all’analisi del genere rosa e alla diffusione del fotoromanzo e dei fortunatissimi Harmony.

L’autore parte da un’analisi del modello paraletterario, procedendo poi alla ricostruzione del destino editoriale dei generi popolari individuati come paraletterari. L’attenzione, infatti, non è rivolta esclusivamente alla categoria dei generi letterari, ma, soprattutto, ai generi editoriali e di conseguenza al legame indissolubile tra il contenuto e la materialità del libro. Cecchetti esamina in particolare i processi e le modalità di diffusione delle opere, supportando i case studies con dati e con una dettagliata storia editoriale. Punto di partenza sono le serie – perché la serializzazione è una componente fondamentale della paraletteratura – di maggior successo, non solo tradotte, ma anche nostrane (oggetto di studio originale e poco presente nella bibliografia sull’argomento); queste sono lo spunto per un’analisi più mirata degli editori e dell’editoria popolare, con le sue caratteristiche, i suoi mezzi di diffusione e il suo pubblico prediletto.

Un saggio di storia dell’editoria, ma anche di sociologia della letteratura, che alimenta il dibattito nato alla fine degli anni Sessanta, ma ancora ricco di spunti per chi si approccia allo studio dei generi popolari e a un fenomeno editoriale rilevante, ma spesso poco considerato all’interno della storia della cultura italiana. Sarebbe interessante una nuova edizione del volume aggiornato ai giorni nostri, in cui i generi popolari sono sempre meno “sulla carta” e sempre più multimediali.

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Professione Editoria.

Valentino Cecchetti – Generi della letteratura popolare. Feuilleton, fascicoli e fotoromanzi in Italia dal 1870 ad oggi

432 pagg., 19,90 euro – Tunué 2011 (Lapilli)

ISBN 9788897165132

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