Recensioni 2022 – Master Professione Editoria

Dal mestiere del copywriter alla biblioteca di Dostoevskij, passando per i fotoromanzi e il content marketing; 25 volumi sul mestiere dei libri recensiti dagli allievi del Master Professione Editoria 2022.

Si dice che Eugenio Montale mettesse in rima persino le liste della spesa. Ce l’aveva nel sangue – lui! – il mestiere di scrivere.  E chi invece questa destrezza con le parole non ce l’ha?  

Il mestiere del copywriter di Rodolfo Croce, recensione di Gerardo Bettinardi
Scrivere per guarire. Manuale di scrittura terapeutica di Alessandra Perotti, recensione di Marta Chiara Buiatti
Dell’inutilità della scrittura. Inchiesta sull’editoria italiana di Paolo Bianchi, recensione di Martina Cera
Scrivere per il fumetto. Dall’idea alla sceneggiatura di Alex Crippa e Andrea Pasini, recensione di Federica Depetro
Linguaggi e soft skills per comunicare a distanza. Chiarezza, impatto e capacità relazionali di Lorenzo Cavalieri e Maria Teresa Zanola, recensione di Sofia Molla
Questo titolo spacca. L’arte della titolazione online a uso di giornalisti, blogger, marketer e copywriter
di Gianluigi Bonanomi, recensione di Claudia Musso
Scrivere di sport. Storie, biografie e giornalismo tra carta e web di Federico Vergari, recensione di Massimo Sanchini
Scrivere chiaro scrivere semplice. Per farsi leggere, capire e tradurre di Gabriele Galati e Hellmut Riediger, recensione di Arianna Sini

Che cos’è l’editoria? Chi è un editore? Giangiacomo Feltrinelli (nel 2022 ricorrono i cinquant’anni dalla tragica scomparsa) diceva che “a mio modo di vedere si tratta di una funzione indefinibile, o meglio definibile in mille modi”. Come, effettivamente, si può vivere di libri? Come si riesce (o si è riusciti) a trovare il pane nella cultura?

Tra cultura e mercato. Storie di editoria contemporanea a cura di Arianna Leonetti, recensione di Cosimo Angelini
I meccanismi dell’editoria. Il mondo dei libri dall’autore al lettore
di Roberto Cicala, recensione di Tommaso Murgia
L’editore presuntuoso di Sandro Ferri, recensione di Martina Raule
La prima BUR di Michela Cervini, recensione di Vittoria Rosenthal Manetti
Bompiani Story: Valentino Bompiani, avventure di un editore
di Luca Scarlini, recensione di Francesco Salvatore
Fenomenologia dell’editoria indipendente di Francesco Ciaponi, recensione di Camilla Adelaide Sguazzotti

La comunicazione è tutto, anche in editoria (e non solo: ce lo racconta anche la storia della svastica, da simbolo di pace, fertilità, a emblema della barbarie nazista). Non sempre un libro riesce ad arrivare al giusto lettore, senza una buona dose di promozione, senza un buon libraio, o senza un algoritmo funzionale. Da L’uomo che sussurrava ai lettori al manifesto anti-Amazon di Jorge Carrion.

L’uomo che sussurrava ai lettori di Romano Montroni, recensione di Agnese Barulli
Promuovere e raccontare i libri online di Davide Giansoldati, recensione di Simona Casadio
Storia universale della svastica. Come un simbolo millenario è diventato emblema del male assoluto di Steven Heller, recensione di Francesca Cassi
La tirannia dell’algoritmo di Miguel Benasayag, recensione di Caterina Cerio
Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura di Jorge Carrión, recensione di Grazia Coppola

Che libri leggeva Dostoevskij? Che forma hanno i libri? E ancora, quando nascono i fotoromanzi? Le risposte a queste (e a tante altre domande) nei volumi qui sotto ⬇️

La biblioteca di Dostoevskij. La storia e il catalogo di Lucio Coco, recensione di Virginia Accardi
La forma del libro di Jan Tschichold, recensione di Benedetta Baraldi
Generi della letteratura popolare. Feuilleton, fascicoli e fotoromanzi in Italia dal 1870 ad oggi di Valentino Cecchetti, recensione di Elisa Guidetti
Venezie d’inchiostro e di carta. La Biblioteca di Manlio Malabotta di Simone Volpato, recensione di Maria Vittoria Lugli
Le vie dei libri: Letture, lingue e pubblico nell’Italia moderna di Marina Roggero, recensione di Chiara Marotta
L’estetica tipografica di Giuseppe Chiantore, recensione di Giordano Milo

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