Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

Finché il caffè è caldo_ Toshikazu Kawagushi

“All’improvviso le era tornata in mente la storia di quel caffè. Il caffè che porta indietro nel tempo. – Se tornassi indietro nel tempo forse potrei riuscire a mettere a posto le cose – pensò Fumiko” 

Una tazza di caffè bollente, una sedia su cui sedersi e un episodio del passato da rivivere: ecco tutto ciò che serve per essere trasportati nella leggendaria caffetteria giapponese in cui è ambientato Finché il caffè è caldo, il romanzo d’esordio di Toshikazu Kawaguschi. 

Dal 1874 la famiglia di Nagare Tokita gestisce una piccolissima caffetteria sotterranea: il suono leggero del caffè che scende goccia dopo goccia nella tazza è l’unica musica che aleggia nel locale. A gestire la caffetteria insieme a Nagare ci sono Kei, sua moglie, e Kazu, la cameriera.

La leggenda narra che in questa caffetteria sia possibile tornare indietro nel tempo: basta aspettare che la signora vestita di bianco, che passa le sue giornate a leggere mentre sorseggia caffè, si alzi, una volta al giorno, per andare alla toilette e sedersi sulla sua sedia. Solo quando quella sedia sarà libera, Kazu potrà servire una tazza di caffè fumante e ricordare al viaggiatore alcune semplici regole da rispettare se non si vuole rischiare di rimanere intrappolati nel passato: si possono incontrare solo le persone che sono entrate nella caffetteria; non si può cambiare il presente; durante il viaggio bisogna rimanere seduti su quella sedia; il viaggio inizierà dal momento in cui ti verrà servito il caffè; quando si torna nel passato, bisogna bere tutta la tazza prima che il caffè si raffreddi, altrimenti si rimarrà intrappolati nel passato e si prenderà il posto della signora vestita di bianco. 

Il ritmo della narrazione è scandito dal tintinnio del campanellino appeso alla porta d’ingresso che segnala l’entrata in caffetteria di un personaggio. Pagina dopo pagina si delineano le figure di Fumiko, Kotake, Hirai e Kei, e le motivazioni che le hanno portate a intraprendere un viaggio nel tempo. 

Quattro sono quindi le vicende narrate con lo scopo di ricordare al lettore che il presente non si può cambiare: il viaggio, nel passato o nel futuro, serve per ridare speranza alle persone, per tornare nel presente con il cuore trasformato. Ed è grazie a queste storie che il romanzo invita a riscoprire l’importanza di un gesto così quotidiano come bere un caffè, cosa ancor più importante ora che abbiamo più tempo da passare a casa, proprio ora che le nostre vite sembrano rallentate. Pagina dopo pagina sembra che Toshikazu Kawaguschi voglia ricordare ai lettori che è importante fermarsi a riflettere sulla nostra vita, e che è importante vivere cogliendo l’unicità di ogni gesto del quotidiano. Il risultato è un romanzo che commuove per la sua essenziale semplicità.  

Toshikazu Kawaguschi  – Finché il caffè è caldo 

177pagg., 16,00 euro    Garzanti 2020 (Narratori Moderni)

ISBN 9788811608769

Classe 1995, nata e cresciuta in un paesino alle porte di Milano.
Dopo essermi diplomata al liceo scientifico ho capito che i numeri non erano la mia strada. Mi sono iscritta così all'Università degli Studi di Milano dove ho conseguito una laurea magistrale in Lettere Moderne. Attualmente frequento il master BookTelling: Comunicare e vendere contenuti editoriali presso l'Università Cattolica di Milano.

About Miriam Chiara Feder

Classe 1995, nata e cresciuta in un paesino alle porte di Milano. Dopo essermi diplomata al liceo scientifico ho capito che i numeri non erano la mia strada. Mi sono iscritta così all'Università degli Studi di Milano dove ho conseguito una laurea magistrale in Lettere Moderne. Attualmente frequento il master BookTelling: Comunicare e vendere contenuti editoriali presso l'Università Cattolica di Milano.

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