Per niente al mondo di Ken Follett

“Mentre facevo ricerche per La caduta dei giganti, sono rimasto scioccato nel rendermi conto che la Prima guerra mondiale è stata una guerra che nessuno voleva. […] E mi sono chiesto se sarebbe potuto accadere di nuovo.”

Inizia così, quasi fosse un esercizio di scrittura creativa, Per niente al mondo (Mondadori) di Ken Follett che abbandona il genere storico a cui i suoi innumerevoli lettori sono avvezzi, per dedicarsi a qualcosa di diverso: una distopia ambientata in un prossimo futuro.

Lo scenario geopolitico tratteggiato è verosimile, poiché si basa su problematiche di cui le news ci informano quotidianamente, comprendente – per fare solo qualche esempio – la desertificazione, il terrorismo islamico, le migrazioni o, ancora, gli investimenti cinesi in Africa, ma conserva – in filigrana – il Novecento. Tra i molteplici eventi di questo romanzo, a metà tra l’azione e la fantapolitica mondiale, i lettori non faticheranno a cogliere reminiscenze del XX secolo, opportunamente rimaneggiate. Quasi a dire che sì, la Storia potrebbe ripetersi. Hiroshima e Nagasaki sono i modelli più ovvi, ma se ne potrebbero segnalare altri – a volte esplicitamente menzionati – come la crisi cubana o l’attacco a Pearl Harbor.

In questo mix di attualità e di storia novecentesca, Follett inserisce dei personaggi fittizi, che possano rappresentare i vari punti di vista sull’escalation atomica che si appresta a narrare, a un ritmo incalzante e soffocante al contempo. Citarli tutti sarebbe impossibile. Risulta invece più utile concentrarsi sui principali, salendo le scale del potere: Kiah, una giovane ciadiana che cerca speranza in Francia; Tamara, Tab e Abdul – gli agenti segreti al servizio dei potenti della Terra, ossia la Presidente americana Pauline e il Presidente cinese Cheng. Questi i super-potenti della guerra del XXI secolo immaginata da Follett. Persone ben intenzionate, morigerate che – come spiega nella prefazione – faranno di tutto per evitare una guerra atomica che, sin dalla prima pagina, è evidente che succederà.

Di chi la colpa? Di nessuno: la multiprospettiva, questo, ci fa dire. Ognuno – nello spazio di pagine destinatogli – sembra agire ragionevolmente, eppure tutti sono corresponsabili del disastro. Non perché abbiano deciso da estremisti e guerrafondai, ma perché ognuno, nell’egocentrismo del Paese che rappresenta, ha dimenticato di essere vincolato a molti altri, a tutti. Da qui, un proliferare di casus belli – anch’essi tristemente verosimili – pronti a deflagrare e a ricordarci che il nostro mondo non è altro che una bomba pronta ad esplodere alla minima occasione. La domanda è solo una: quale miccia farà scoppiare la Terza guerra mondiale? Quale dei tanti errori umani?
Per niente al mondo di Ken Follett
Ken Follett – Per niente al mondo
732 pagg., 27 euro – Mondadori 2021 (Omnibus)
ISBN 9788804742319

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Editoria italiana: scenari e trend di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master BookTelling.

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