Il marchio dell’editore. Libri e carte, incontri e casi letterari di Gian Carlo Ferretti

“Un Fondo è qualcosa di vivo, è il risultato delle esperienze che quelle stesse carte, libri e altri materiali hanno attraversato. Ma questa mia piccola storia di traslochi dice qualcosa di più. Dice che un Fondo privato è arte intrinseca della vita di un ricercatore, lo accompagna di casa in casa, di esperienza in esperienza, riflettendo con la sua varietà le fasi del suo lavoro”

Cosa ci si può aspettare di nuovo da un autore che ha già analizzato, fin nei minimi dettagli, tanta parte dell’editoria italiana dell’ultimo secolo? Ci si può aspettare di andare ancora più in profondità nell’analisi di dinamiche, rapporti e consuetudini che i libri normalmente non raccontano.

Nel suo ultimo libro, Gian Carlo Ferretti racconta la sua personale autobiografia su due piani distinti. La successione cronologica degli avvenimenti della sua vita e delle sue pubblicazioni è contenuta all’interno dell’introduzione a Il marchio dell’editore, il volume edito da Interlinea a maggio 2019. La vera sorpresa è però il contenuto del libro: la raccolta di tanti interventi, articoli e recensioni, alcuni già pubblicati e altri inediti, composti in un arco temporale che va dal 1983 al 2018 e che costituiscono una vera e autentica autobiografia letterario-editoriale dell’autore.

Attraverso i diversi scritti raccolti per la prima volta in volume unico, che raccontano vicende dal primo Novecento al nuovo Millennio, Gian Carlo Ferretti non solo ripercorre gran parte della sua vita editoriale, ma offre anche una innovativa fotografia di quello stesso mondo editoriale che si conosce spesso solo dall’esterno. In numerosi degli interventi raccolti nel Marchio dell’editore si trovano spaccati di vita quotidiana, storie di legami tra autori e editori e considerazioni che risultano attuali anche a distanza di anni. Ferretti riesce, infatti, a raccontare le vicende di Minimum Fax o dei Gettoni Einaudi con la stessa lucidità con cui tratta dei pregi e dei difetti dei premi letterari, delle censure e delle difficoltà dei lettori moderni.

Tra i contributi più significativi c’è senza dubbio la storia del rapporto che ha a lungo legato Leonardo Sinisgalli e Arnoldo Mondadori, che intreccia un legame professionale a una sincera amicizia. Altro articolo particolarmente interessante è quello sul “mal d’autore”, tratto da un pezzo pubblicato nel 2004 su “L’Unità”, in cui si tratta della difficoltà, da parte degli autori, di mandare il giusto romanzo o il giusto saggio al giusto editore. Tra gli inediti, è di grande interesse il contributo sull’intervento dell’editor in testi d’autore, che trova un esempio particolarmente calzante in Elio Vittorini, letterato editore in casa Einaudi.

Tematiche sempre attuali e, soprattutto, spunti che possono favorire ulteriori approfondimenti e nuove ricerche caratterizzano il saggio, scritto in un linguaggio colto ma mai eccessivamente complesso. Non meno incisiva la parte finale, la più autobiografica di tutte. In questa sezione, infatti, Ferretti ripercorre in primo luogo le difficoltà ma anche i successi che hanno caratterizzato le ricerche d’archivio per i suoi numerosi contributi, ricerche che hanno permesso la formazione del suo personale e vasto Fondo privato. Ancora più significativo è, poi, il testo che ripercorre la sua storia all’interno di Editori Riuniti e il suo rapporto professionale con Roberto Bonchio, dal quale emergono scelte difficili e volontà personali non sempre rispettate.

Il marchio dell’editore risulta così un perfetto intreccio di materiale personale e storia dell’editoria italiana, raccontata e spiegata dall’interno, da chi ha avuto la fortuna (o sfortuna) di essere testimone di tanti degli eventi che l’hanno fatta crescere.

Gian Carlo Ferretti – Il marchio dell’editore. Libri e carte, incontri e casi letterari

384 pagg., 20 euro – Interlinea 2019 (Biblioteca)

ISBN 978-88-6857-257-0

Brianzola di nascita, amo la danza, la montagna e la lettura. Dopo una laurea in Lettere Moderne e una in Filologia Moderna, ho deciso di frequentare il Master Professione Editoria per seguire il mio sogno: lavorare nel mondo dei libri.

About Martina Ramponi (Master Professione Editoria)

Brianzola di nascita, amo la danza, la montagna e la lettura. Dopo una laurea in Lettere Moderne e una in Filologia Moderna, ho deciso di frequentare il Master Professione Editoria per seguire il mio sogno: lavorare nel mondo dei libri.

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