L’impronta dell’editore di Roberto Calasso

L'impronta dell'editore_Calasso_EinaudiIl libro unico è quello dove subito si riconosce che all’autore è successo qualcosa e quel qualcosa ha finito per depositarsi in uno scritto. I libri unici sono perciò anche libri che molto rischiano di non diventare mai libri.”

È la storia di Adelphi, l’avventura di una casa editrice attraverso le parole, i ricordi e i pensieri sul panorama contemporaneo di Roberto Calasso. Dall’anno di nascita nel 1962, Adelphi ha saputo infondere e mantenere un’impronta unica e particolarissima: un’editoria della scelta, consapevolezza e piena attenzione al libro ma soprattutto agli autori, spesso lontani dal panorama culturale nazionale, sconosciuti o semplicemente scomodi. Per citarne solo alcuni, nel catalogo Adelphi ritroviamo tra tanti Robert Musil, Arthur Schnitzler, Joseph Roth, Alfred Kubin, Jorge Luis Borges, Fernando Pessoa.

Quello di Calasso è anche il racconto di un mestiere, l’editore, che sposa una causa molto difficile: fare buoni libri. In questo piccolo volume trovano spazio anche le riflessioni sul futuro del libro e sulla crescente digitalizzazione universale, accanto al racconto delle origini e della storia editoriale attraverso i ricordi di collaboratori e colleghi editori, che hanno contribuito a contraddistinguere il Novecento come “secolo dell’editoria”, così definito da Roberto Calasso. Partendo da Aldo Manuzio è quindi possibile arrivare fino a Giulio Einaudi, arricchendosi delle preziose esperienze dei fidati adelphiani, Roberto Bazlen in primis, in grado di non rimanere sordi al “suono giusto” di moltissimi autori della letteratura più ricercata.

Roberto Calasso – L’impronta dell’editore

164 pagg., 12 euroAdelphi 2013 (Piccola Biblioteca Adelphi)

ISBN 978-88-4592774-4

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