Libri per ragazzi. Quali gli “ingredienti” per ottenere interesse all’estero?

Dopo due anni di “fiera digitale” la Bologna Children’s Book Fair è tornata finalmente in presenza, e mercoledì 23 marzo ha ospitato il primo dei tre incontri della decima edizione di Editoria in progress, format consolidato e incentrato sui nuovi sviluppi e sulle pratiche del settore editoriale, curato dai Master Professione Editoria e BookTelling dell’Università Cattolica di Milano. 

L’incontro, intitolato “Oltre confine. Editoria per ragazzi e internazionalizzazione”, ha visto la partecipazione di Alice Fornasetti, agente letteraria socia di Grandi & Associati, e Arianna Squilloni, ex allieva della Scuola di Editoria (che poi è divenuta Master Professione Editoria) e fondatrice della casa editrice spagnola A buen paso, specializzata in libri illustrati per bambini. Purtroppo, non ha potuto intervenire al dibattito Pierdomenico Baccalario, autore di romanzi e serie per l’adolescenza e fondatore dell’agenzia creativa Book on a Tree. 

Sollecitate dalla coordinatrice e docente dei due Master, Paola Di Giampaolo, le due professioniste hanno indagato gli “ingredienti” per rendere una storia interessante all’estero e i possibili trend nell’editoria per l’infanzia del futuro.

Secondo Alice Fornasetti, se da un lato è più semplice lavorare con Paesi che abbiano maggiore affinità con l’Italia, dall’altro lato bisogna tenere a mente che storie che nascono da temi tipicamente italiani (come, per citarne uno, la Resistenza) faticano a incontrare l’interesse del pubblico estero. Inoltre, per l’agente letteraria di Grandi & Associati è probabile che dopo due anni di pandemia si verifichi un ritorno al racconto d’avventura e al fantasy, poiché i lettori più giovani hanno sempre più bisogno di evadere dalla realtà.

Arianna Squilloni, invece, ha portato all’attenzione il fatto che pubblicare libri in spagnolo renda in automatico un editore internazionale, poiché può facilmente rivolgersi anche all’America Latina e agli Stati Uniti, ma le sensibilità diverse di questi Paesi richiedono un controllo costante e un adattamento di temi e linguaggio che una casa editrice non può trascurare. Dal suo punto di vista, inoltre, sono destinati a crescere i libri di non fiction, e in particolare quelli che possono offrire punti di vista inediti, oltre l’approccio didascalico che ha caratterizzato a lungo l’editoria per l’infanzia.

La discussione si è poi spostata verso pro e contro della digitalizzazione forzata dalla pandemia, che ha rappresentato una sfida cruciale ma, al tempo stesso, si è rivelata una bella opportunità per autori, editori e lettori. Infine, le due relatrici si sono rivolte direttamente a tutti gli aspiranti agenti letterari ed editori. 

“Oltre a una buona formazione generale sul sistema editoriale, come può fornire un master, è fondamentale avere una grande passione per i libri, una grande pazienza e una grande capacità empatica – spiega Fornasetti – perché l’agente si relaziona in prima persona con l’autore, ancora di più di quanto non faccia l’editor”.

Per Arianna Squilloni “per aprire una casa editrice in autonomia occorre avere le idee chiare, avere rispetto per tutti gli aspetti di questo lavoro, capire fino a dove si può arrivare da soli e di chi si ha bisogno, che sia un correttore di bozze o un grafico. […] Da ultimo, è necessario avere i piedi per terra ed essere molto curiosi, osservando anche e soprattutto ciò che fanno gli altri editori”. 

In sintonia con l’approccio laboratoriale dei Master in Editoria, il ciclo Editoria in progress è anche un’occasione di formazione per gli allievi che hanno curato la comunicazione, la gestione e la copertura social dell’evento sotto il coordinamento dei docenti.

Il secondo incontro del ciclo di si terrà martedì 12 aprile alle 13.30. Dal titolo “Editoria per il lavoro. Tra innovazione e servizio”, focalizzerà l’attenzione sull’editoria professionale, un settore spesso poco conosciuto, eppure ampio, dinamico e innovativo, che si muove tra carta e digitale e offre numerose opportunità di lavoro per giovani professionisti.

L’incontro sarà trasmesso in diretta su Il canale dei libri di YouTube del C.R.E.L.E.B. e sul profilo Facebook dei Master Professione Editoria e BookTelling.

Nata a Pesaro nel 1997, cresciuta a pane e Battello a Vapore, mi meraviglio facilmente. Ho studiato prima a Bologna e poi a Milano, laureandomi in Lettere Moderne e in Filologia Moderna (profilo Editoriale). Attualmente sono un'allieva del Master Professione Editoria cartacea e digitale.

About Agnese Barulli (Master Professione Editoria)

Nata a Pesaro nel 1997, cresciuta a pane e Battello a Vapore, mi meraviglio facilmente. Ho studiato prima a Bologna e poi a Milano, laureandomi in Lettere Moderne e in Filologia Moderna (profilo Editoriale). Attualmente sono un'allieva del Master Professione Editoria cartacea e digitale.

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