Un progetto a cura degli allievi dei master in editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Il fenomeno Casa di Foglie

Pubblicato ufficialmente nel 2000, Casa di Foglie diventa da subito un fenomeno editoriale. Questo però non accade per pura fortuna, ma grazie al traino del pubblico che si era già creato negli anni precedenti con la pubblicazione di parti del testo online, e la circolazione di copie non definitive della versione cartacea del romanzo.

Dando infatti una rapida sfogliata a libro, parte del suo fascino è legata alla struttura stessa del romanzo. Non è un caso se ancora oggi, 23 anni dopo, a un passo dal compiere un quarto di secolo, Casa di Foglie risulta un prodotto editoriale mai replicato e di cui nessun altro libro di questo genere, ergodico, ha mai eguagliato il successo. Nemmeno S. La Nave di Teseo di Doug Dorst e J.J. Abrams, senza ombra di dubbio affascinante, riesce a portarsi dietro il mito che aleggia intorno a Casa di Foglie.

Il libro, scritto da Mark Z. Danielewski, è un horror e una storia d’amore atipica, non tanto per le vicende, i temi, i personaggi e le ambientazioni, ma soprattutto per come tutti questi elementi vengono narrati. La vicenda inizia in maniera canonica con il protagonista, Johnny Truant, tatuatore, alla ricerca di una casa a Los Angeles. Un giorno un suo amico, Lude, gli dice che nel condominio dove vive si è liberato un appartamento, in cui prima risiedeva un certo Zampanò. Johnny senza farselo dire due volte accetta la proposta e si trasferisce nello stabile.

Una volta trasferitosi, Johnny viene in possesso di un insieme di carte a prima vista confuso, che inizia a leggere e mettere in ordine. Queste carte lo portano a intraprendere un viaggio personale verso luoghi sconosciuti in cui presente e passato, realtà e finzione, magia e orrore si incrociano, scontrano e intersecano.

Come detto in precedenza però questa storia potrebbe essere simile a tante altre, tratta temi già letti e quindi sulla carta potrebbe non avere chissà che guizzo o attrattiva. Tuttavia, Danielewski per raccontare la sua storia crea un libro unico, nel quale dopo una introduzione diretta e classica inizia una narrazione che procede non solo con le parole, ma anche attraverso il cambiamento di font, le dimensioni, i colori, l’impaginazione, l’uso di immagini, note a piè pagina. Lentamente tutti questi elementi si mescolano tra loro creando per il lettore un viaggio di primo acchito confuso, ma nel quale lentamente impara a navigare e di cui sa che non potrà capire tutto alla prima lettura.

 

Il libro visto il costante successo e interesse nel 2017 è entrato nei meccanismi delle produzioni televisive, Danielewski comunicò che era in trattativa per una produzione televisiva ma purtroppo nel 2020 lo stesso autore annunciò che il progetto era stato abbandonato.  Considerando quanto detto sopra la cosa non dovrebbe stupire. Anche solo sfogliando il libro senza troppa attenzione ci si rende conto di come la struttura diventi sempre più labirintica e praticamente impossibile da trasporre su uno schermo. Dopo l’annullamento della produzione le sceneggiature sono state condivise online e si è scoperto che l’idea non era di fare una trasposizione del libro ma raccontare un seguito nel presente. Sicuramente non semplice ma più gestibile che portare ciò che è stato stampato in maniera così particolare e unica su uno schermo.

 

Ma dove le grandi produzioni non sono riuscite a trovare la quadra per dare vita su schermo a questa storia, attraverso altri canali gli appassionati ci sono riusciti e continuano a farlo senza fermarsi.

Il libro, infatti, nato e diventato famoso su internet sembra essere legato a doppio filo alla rete, in primis a piattaforme come Reddit e YouTube. Proprio sulla rete è possibile trovare una produzione sconfinata scritta, ma soprattutto video e audio che cerca di spiegarne il contenuto della storia e in certi casi di dargli una dimensione cinematografica.

 

Esempi si trovano in utenti storici che si occupano di questi argomenti come Night Mind che nel 2019 ha pubblicato quattro video da più di 90 minuti ciascuno, in cui il libro viene esplorato con l’aiuto di un supporto video narrativo che racconta e integra l’analisi fatta dal canale. Ci sono anche content creator più piccoli che invece si sono cimentati nel creare dei radiodrammi di alcune parti del romanzo o semplicemente ne hanno dato la loro interpretazione o guida alla lettura.

 

 

Ovviamente, la lingua inglese fa da padrona, ma ci sono anche esempi francesi, come ALT236, che ha dedicato al libro e alla spiegazione della storia un video di più di un’ora. In Italia, sono presenti recensioni classiche ma, considerata la vita lunga del libro e l’avvicinarsi del suo venticinquesimo anniversario, possiamo aspettarci qualcosa di più sostanzioso e strutturato dal panorama editoriale, anche, e forse soprattutto, da quello meno mainstream.

 

 

 

Casa di Foglie quindi risulta estremamente interessante in un presente dove il cinema e la televisione stanno mettendo da parte in maniera sempre più prominente le sceneggiature originali, per prendere a piene mani dal mondo dell’editoria, è interessante vedere come un fenomeno unico come quello di Casa di Foglie vada a dimostrare come non sempre questa strada è possibile e che come in questo caso forse è anche un bene.

Certo questo libro in particolare, come altri del genere ergotico, ha una struttura tutt’altro che canonica ma è bello vedere come in un mercato dove ormai non crea nessun tipo di stupore il fatto che un libro, un videogioco o un fumetto diventino una serie televisiva un prodotto come questo esista, abbia un suo pubblico affezionato e soprattutto sia destinato ad essere un classico della letteratura internazionale nel suo genere senza mai ricevere una trasposizione ufficiale su schermo.

 

Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del corso “La SEO e l’ E-mail Marketing per l’editoria” del Master Booktelling, tenuto da Claudia Consoli. Visita il nostro sito istituzionale per saperne di più sull’offerta del Master.

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