La penna in mano, Per una storia della cultura manoscritta in età moderna di Francesco Ascoli

Dopo tutto, non sono moltissimi anni che l’uomo ha imparato a scrivere, da circa seimila anni: ma da quando ha imparato, non ha mai smesso

Ha senso, oggi, parlare di scrittura a mano? In un’epoca così digitalizzata e interconnessa, carta e penna hanno ancora motivo di esistere? Francesco Ascoli, storico della Cultura Scritta d’età moderna e tra i fondatori dell’Associazione Calligrafica Italiana, in questo saggio evidenzia il valore aggiunto della scrittura a mano rispetto alla velocità e all’efficienza dei nuovi strumenti digitali. L’autore, affrontando il percorso evolutivo di questa pratica nella società europea a partire dall’invenzione della stampa, sottolinea infatti come essa, nonostante l’affermarsi delle nuove forme di scrittura, abbia sempre rivestito un ruolo fondamentale nella storia della comunicazione scritta.

Ascoli, con uno stile chiaro e preciso, e avvalendosi di un interessante apparato iconografico, mette in evidenza come la scrittura a mano non abbia solo valore di per sé, secondo criteri di tipo puramente estetico, ma come questa abbia anche un peso rilevante sia nella percezione che l’essere umano ha di se stesso sia nel suo stabilire rapporti con la società in cui vive. Diari, quaderni di scuola, testamenti dicono molto dell’individuo che li produce. Pensiamo alla lettera: il testo parla di chi lo scrive, ma allo stesso tempo fa sapere anche qualcosa di chi lo riceve, perché è a lui, o a lei, che è indirizzata la comunicazione.

È interessante come l’autore si soffermi sulla dimensione “materiale” della scrittura a mano, sulla necessità di utilizzare degli oggetti: carta, penne, matite. Per scrivere usiamo un quaderno, ci sediamo in un certo modo, scegliamo una lettera piuttosto che un’altra e creiamo un collegamento tra queste. Scrivere è un vero e proprio atto fisico, aspetto che, secondo l’autore, non è stato tenuto nella giusta considerazione dagli studiosi del settore e che merita di certo un approfondimento.

Nonostante ci sia un interesse crescente nei confronti della cultura manoscritta, la convergenza dei diversi saperi – che vanno dalla calligrafia alle neuroscienze –  è confusionaria e frammentata. La portata di quest’opera, quindi, sta nell’aver posto l’urgenza della creazione di una pedagogia della scrittura che poggi su solide basi e che, soprattutto, tenga conto della materialità dell’atto scrittorio. La scrittura a mano è un valore da tutelare non solo perché ha un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo dell’individuo, ma anche perché, al contrario di tablet e computer, quelli legati alla scrittura a mano sono oggetti della memoria: le lettere conservate in un cassetto, i diari di scuola, gli appunti universitari ci dicono chi siamo stati, da dove veniamo e chi siamo diventati, secondo un percorso identitario che l’anonimato e l’intercambiabilità dei supporti digitali non sarà mai in grado di fare.

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Professione Editoria.

Francesco AscoliLa penna in mano, Per una storia della cultura manoscritta in età moderna

230 pagg., 25,00 euro – Leo S. Olschki Editore 2020

ISBN 9788822267009

Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione e un corso sul lavoro editoriale, sono entrata nel mondo dell’editoria e ci sono rimasta per un po’. A un certo punto ho cambiato strada, e per diversi anni mi sono occupata d’altro. La passione per le parole, però, non mi ha mai abbandonato. Ed è per questo che sono qui, al Master Professione editoria cartacea e digitale.

About Giulia Adamo (Master Professione Editoria)

Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione e un corso sul lavoro editoriale, sono entrata nel mondo dell’editoria e ci sono rimasta per un po’. A un certo punto ho cambiato strada, e per diversi anni mi sono occupata d’altro. La passione per le parole, però, non mi ha mai abbandonato. Ed è per questo che sono qui, al Master Professione editoria cartacea e digitale.

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