La casa senza ricordi di Donato Carrisi

“Questa storia è piena di buchi neri, Pietro. E, alla fine, la verità potrebbe rivelarsi più semplice e insieme più agghiacciante di quanto possiamo immaginare.”

Un mistero circonda la scomparsa e il successivo ritrovamento di un bambino del bosco della Valle dell’Inferno. Di Nikolin e sua madre Mira si erano perse le tracce mesi prima, quando era stata ritrovata la loro automobile abbandonata sul ciglio della strada. Cosa è successo a Mira? Nikolin è in salute e ben vestito ma non parla, non reagisce agli stimoli e sembra non ricordare nulla degli eventi passati. L’unico in grado di entrare in contatto con Nico è Pietro Gerber, l’addormentatore di bambini, che tramite un innesco – una parola, un’immagine, un’azione che funge da chiave di accesso – riesce a far parlare il ragazzino. La storia che verrà narrata, però, non riguarda Nico ma un altro bambino e una casa senza ricordi. Ad ogni nuovo racconto di Niko verità e menzogne si intrecciano e sarà compito di Pietro Gerber risolvere l’enigma tenendo bene a mente che nulla accade per caso e nulla è come sembra.

Non è la prima volta che Donato Carrisi presenta il personaggio dell’addormentatore di bambini, già protagonista del romanzo: La casa delle voci (Longanesi, 2019). Ancora una volta, Pietro Gerber dovrà impiegare le sue capacità e conoscenze psichiatriche per risolvere un mistero al tempo stesso delicato, intrigante e inquietante.

La casa senza ricordi è un thriller magnetico e misterioso, dalla prosa accattivante e coinvolgente, ma è anche molto altro: una storia nella storia, un mistero nel mistero, un’analisi approfondita dell’animo umano. Gli eventi narrati alternano luci ed ombre profonde e ad ogni nuovo capitolo l’autore rimescola le carte in tavola sorprendendo sia l’addormentatore di bambini sia il lettore. Pieno di colpi di scena, il romanzo ha come vero protagonista l’inconscio dei suoi personaggi, tanto forte e indipendente quanto debole e malleabile. Un viaggio nella psiche, che affascina il lettore dalla prima all’ultima pagina, già preannunciato dall’immagine scelta per la copertina, rielaborazione di un’opera del designer Piero Fornasetti, che allude ai diversi stati dell’Io.

La struttura del romanzo rivela la variegata professionalità dell’autore che è anche regista e sceneggiatore: il lettore riesce facilmente a tradurre ogni scena narrata in una suggestione visiva.

Carrisi non delude le aspettative dei suoi fans dimostrando come, per la riuscita di un buon thriller, non siano necessari delitti truculenti ed efferati o feroci serial killer. L’autore inganna fino all’ultima pagina, perché il viaggio intrapreso grazie a La casa senza ricordi non si conclude davvero e lascia il lettore spaesato e con ancora tante domande senza risposta.

Donato Carrisi – La casa senza ricordi
400 pagg., 22,00 euro – Longanesi editore Milano 2021 (La Gaja Scienza)
ISBN 9788830453517

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo.
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Sono Letizia Arcieri, originaria della Basilicata ma di adozione torinese. Dopo il diploma in studi classici, mi sono laureata in Giurisprudenza magistrale presso l'Università degli Studi di Torino.
L'amore per i libri mi ha portata a creare il mio blog, "Storie infinite", grazie al quale ho incontrato autori, autrici, editori ed esperti del settore editoriale.
Grazie al Master BookTelling - Comunicare e vendere contenuti editoriali potrò realizzare il mio sogno di lavorare in editoria.

About Letizia Arcieri (Master BookTelling)

Sono Letizia Arcieri, originaria della Basilicata ma di adozione torinese. Dopo il diploma in studi classici, mi sono laureata in Giurisprudenza magistrale presso l'Università degli Studi di Torino. L'amore per i libri mi ha portata a creare il mio blog, "Storie infinite", grazie al quale ho incontrato autori, autrici, editori ed esperti del settore editoriale. Grazie al Master BookTelling - Comunicare e vendere contenuti editoriali potrò realizzare il mio sogno di lavorare in editoria.

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