Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore di Luciana Littizzetto

Copertina Io mi fido di te. Luciana LittizzettoTutti i rapporti tra le persone, se ci pensi bene, tutti derivano da lì. Dalla fiducia. Io mi fido di te e so che non mi freghi. Che quello che farai, che faremo, sarà sincero, autentico, perché ci vogliamo bene.

Un giorno di diciotto anni fa, nella casa della conduttrice Maria De Filippi, Luciana Littizzetto viene a conoscenza, per la prima volta, dell’esperienza di affido familiare, intrapreso dalla collega e amica. Tale confidenza, di fronte a una spremuta, è la scintilla che le cambierà la vita. Lei, che non aveva mai avuto “quel desiderio incontenibile di ventre gonfio”, all’età di quarantun anni, riconosce nell’accoglienza la risposta personale a un sentimento d’amore.
Tempo dopo, insieme al compagno Davide, si reca nei dintorni di Pavia per incontrare i due bambini assegnati dai servizi sociali: Jordan e Vanessa.

L’attesa dell’incontro è contrassegnata da “quintalate di dubbi” e da “tonnellate di timori”. A far da sfondo a questi pensieri, la canzone di Jovanotti: Mi fido di te.

Per la prima volta, Luciana Littizzetto mette a nudo se stessa e parte della propria vita privata, condividendo aneddoti esilaranti, quanto dolorosi, sull’esperienza di neomamma e di genitore affidatario.
Lungi dall’essere un cammino poco scivoloso, la pratica di affido si mostra, fin da subito, disseminata di incertezze: la difficoltà di progettare un futuro, i legami con la famiglia biologica, la mancanza di un rapporto di fiducia tra lei e i due bambini. In questo quadro traballante, risulterà necessario reinventarsi di colpo madre (“senza un minimo di tirocinio”), ricercando una bussola che orienti nel difficile mondo della genitorialità.

Munita del suo sagace umorismo, l’autrice torinese seguirà i consigli di amiche e conoscenti esperte, col risultato, alquanto grottesco, di non trovarne neppure uno che sia soddisfacente e che plachi la propria sensazione di inadeguatezza.
D’altronde, nel mestiere di madre non ci sono regole.
Variegati esempi, tratti dal mondo animale, percorrono il libro a dimostrazione che non esiste comportamento universale che definisca la forma della “madre perfetta”.

Se non esistono madri perfette, allora, né tanto meno famiglie perfette!

Io mi fido di te è un memoir ironico e commovente di una madre affidataria e dei suoi figli “nati dal cuore”. È un libro che intreccia il tema della maternità con quello della famiglia, narrati entrambi con coraggio attraverso i singoli insuccessi e le reciproche avversità. L’obiettivo è quello di svelare il lato incondizionato e autentico dell’amore tra genitore e figlio, oltre ogni complessità.

Luciana Littizzetto – Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore

168 pagg., 19,00 euro – Mondadori 2021 (Vivavoce)

ISBN 9788804738893

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Editoria italiana: scenari e trend di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master BookTelling

Master Booktelling. Comunicare e vendere contenuti editoriali.
Ho studiato antropologia e sociologia per scoprire che, oltre agli individui, ad affascinarmi sono i racconti che ognuno di noi porta con sé.
Ogni tanto, mi troverete a lavorare tra gli scaffali di qualche biblioteca torinese oppure a osservare colorate pianticelle in un orto botanico qualsiasi.

About Diana Luordo

Master Booktelling. Comunicare e vendere contenuti editoriali. Ho studiato antropologia e sociologia per scoprire che, oltre agli individui, ad affascinarmi sono i racconti che ognuno di noi porta con sé. Ogni tanto, mi troverete a lavorare tra gli scaffali di qualche biblioteca torinese oppure a osservare colorate pianticelle in un orto botanico qualsiasi.

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