Fenomenologia dell’editoria indipendente di Francesco Ciaponi

Chi si cimenta in un’avventura del genere lo fa innanzi tutto partendo dal sé, seguendo cioè un desiderio intimo e personale”

Mostrare ciò che appare, una fenomenologia che richiama sull’argomento l’autorevolezza che si riserva alle trattazioni filosofiche. In Fenomenologia dell’editoria indipendente Francesco Ciaponi vuole ribadire il valore dell’editoria come strumento di esercizio della propria libertà, un generatore indipendente, autonomo e difforme di arti che esorbitano il canonico e che trovano il proprio spazio e possibilità di espressione in ambienti marginali, che non si chiudono però alla possibilità di diventare standard o mainstream, come accade alle fanzine. Questo fenomeno cresce a partire dalle potenzialità di una storia di creare una rete di estimatori, secondo uno schema oggi standardizzato nella comunicazione e diffusione mediatica di contenuti culturali.

Per questo i movimenti nati dalle istanze di gruppi marginali che segnano il ’900 trovano nell’editoria indipendente un canale per diffondere la propria posizione.

L’autore traccia, con un focus sulle riviste periodiche, una panoramica ricca e varia del fenomeno, soffermandosi sulla sua esistenza di lunga durata: dalle xilografie della Biblia pauperum ai fenomeni editoriali contemporanei. Attraverso un excursus dettagliato e attento a tecniche di stampa e materiali, lo sguardo affonda nei movimenti del primo ’900, passa attraverso le due guerre, la Resistenza partigiana, le attività dei gruppi femministi, i movimenti, la cultura e la musica degli anni ’60 e ’70 che pescano a piene mani dalle innovazioni introdotte nelle fasi avanguardistiche di inizio secolo (Futurismo, Dada, Surrealismo).

Approda infine alla cultura e alle pubblicazioni underground, alla loro origine, storia e diffusione, con uno sguardo che abbraccia la complessità mondiale del fenomeno (si pensi a “Superman”, personaggio che vede la luce in forma di fanzine) affiancato da focus precisi sul panorama italiano e sulla rilevanza politica di operazioni controculturali come “Pianeta Fresco”, canale d’ingresso e fusione del fenomeno Beat americano. Il tutto viene inquadrato con un atteggiamento crossmediale volto a evidenziare il legame della stampa con il fumetto, la musica (punk e rap), lo sport (surf e skate).

L’opera è uno strumento unico che cerca seguire in modo progressivo lo sviluppo internazionale e italiano dello scenario editoriale indipendente che, usando le parole dell’autore, è una “manifestazione cartacea che – per la sua stessa natura ribelle – non intende essere classificata in alcun modo dentro una chiara delimitazione terminologica”. Il motore di tutti questi meccanismi irregolari è il desiderio di libertà, informazione e cultura libere promosse dall’attività editoriale dell’autore stesso che rende Fenomenologia dell’editoria indipendente una sorta di meta-trattazione.

Francesco Ciaponi, nel secolo in cui risuona il mantra sulla “fine della carta”, porta avanti tanto per via teorica quanto pratica la centralità di questo materiale e il suo legame a doppio filo con la stampa libera: fonda Edizioni del Frisco, è direttore delle riviste “Friscospeaks” e “CONTESTO”, e collaboratore di “The Concern Newstand” (U.S.A.), “Moof Magazine” (Inghilterra), “Polpettas Magazine” (Spagna) e “Artribune”. Oltre ad essere parte attiva della stampa indipendente è anche insegnante di Storia della Stampa e dell’Editoria presso LABA di Rimini e di Fenomenologia dei media presso LABA di Firenze.

La parte conclusiva dell’opera offre infatti una panoramica sullo stato dell’arte negli anni 2000, particolarità della trattazione insieme alla linea temporale in apertura del volume; il libro si conclude con una sottesa call to action al lettore, invitato a restituire alla carta libera e stampata valore politico, a renderla, dunque, di nuovo, strumento di rottura e ri-costruzione del mondo che descrive.

 

Francesco Ciaponi – Fenomenologia dell’editoria indipendente

250 pagg., 20,00 euro – Edizioni del Frisco 2020

ISBN: 9791220078092

 

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Professione Editoria.

Master Professione Editoria

Camilla Adelaide Sguazzotti, sono una persona sola anche se con Adelaide ho fatto amicizia tardi. Ho le radici in Lomellina e la chioma a Torino. Sono laureata in Letteratura italiana contemporanea e diplomata alla Scuola Holden. Leggo, cucino, chiacchiero, scrivo, curo le mie piante e ogni tanto mi prendo sul serio. Insegnante che vorrebbe stare tra i banchi e femminista silenziosa. "Fare libri belli" è la risposta che davo a "cosa vuoi fare da grande", ce la farò?

About Camilla Sguazzotti

Camilla Adelaide Sguazzotti, sono una persona sola anche se con Adelaide ho fatto amicizia tardi. Ho le radici in Lomellina e la chioma a Torino. Sono laureata in Letteratura italiana contemporanea e diplomata alla Scuola Holden. Leggo, cucino, chiacchiero, scrivo, curo le mie piante e ogni tanto mi prendo sul serio. Insegnante che vorrebbe stare tra i banchi e femminista silenziosa. "Fare libri belli" è la risposta che davo a "cosa vuoi fare da grande", ce la farò?

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