Il racconto di viaggio: dal libro ai nuovi format

Foto di Kira auf der Heide, (Unsplash)

Buon viaggio – canta Cesare Cremonini – che sia un’andata o un ritorno, che sia una vita o solo un giorno, che sia per sempre o un secondo”.

C’è chi lascia il proprio Paese in cerca di fortuna, chi è mosso dal desiderio di esplorare l’ignoto e  chi, come il pellegrino, cammina in cerca della verità. Viaggiare è “l’incanto di godersi un po’ la strada, e soprattutto, partire per ricominciare”. 

Da sempre l’uomo solca i mari, migra in cerca di nuovi pascoli o di terre fertili da coltivare. Non erano semplici viaggi ma vere e proprie imprese, e, per questo spesso venivano trascritte in forma di lettera, cronaca o diario. 

Oggi il viaggio è per molti un diletto, ma la voglia di raccontare quello che si è visto è rimasta. 

Ci sono diverse tipologie di viaggio: il viaggio on the road o quello lento, un’occasione per assaporare ogni istante della strada percorsa verso la meta, ma anche tra la gente e i grattacieli di una grande città. 

Il viaggiatore è sempre in cerca di nuove informazioni, per questo, ricerca, consulta libri, blog o guide turistiche di vario genere. Da qualche anno si sono aggiunti anche i video di travellers e alcune pagine Instagram: nuovi modi per informarsi e per raccontare. 

Durante il corso tenuto da Eleonora Recalcati, docente del master Bookteling– comunicare e vendere contenuti editoriali, abbiamo affrontato il tema della transmedialità, un fenomeno molto diffuso oggi e in particolare la case history di Linea Bianca che da programma televisivo di Rai 1 è diventato un libro. 

In un’intervista rilasciata su Idea, il canale YouTube dei master di Editoria dell’Università Cattolica, Eleonora Recalcati afferma che “è fondamentale nella transmedialità saper arrivare a rintracciare il DNA della storia. Solo così facendo si potrà utilizzarlo per creare nuovi contenuti, declinandolo secondo i target e i codici delle varie piattaforme”. 

Ho individuato all’interno del panorama di YouTube Italia, tre vloggers che a mio parere hanno saputo declinare il tema dei racconti di viaggio in tre modi diversi: la guida turistica generica classica, quella più specifica dei cammini a piedi e il diario di viaggio.

Human Safari: la guida d’Italia

Nel 2014 Nicolò Balini, un ragazzo che vive in un piccolo paesino in provincia di Bergamo, ha aperto il suo canale YouTube, quando ancora era poco utilizzata in Italia. Ha frequentato l’istituto turistico e vede in YouTube una sorta di diario in cui conservare i video che piano piano sta imparando a fare per promuovere il suo territorio. Oggi Nicolò è conosciuto anche come Human Safari, il nome del suo canale YouTube in cui condivide i video delle sue avventure: dalle gelide isole Svalbard, alle soleggiate Hawaii.

 

 

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Nicolò Balini (@humansafari)

Ma Nicolò è anche un amante dei viaggi a piedi e on the road come il recente giro d’Italia in Vespa e a il viaggio su quattro ruote fino a Capo Nord. Zaino in spalla, telecamera in mano ed è subito pronto ad andare alla scoperta di nuovi cibi e tradizioni locali, città e paesaggi in mezzo alla natura, anche quella più selvaggia. L’anno scorso ha aperto SiVola, una società di viaggi in cui, da vero tour operator, guida i suoi followers in avventure per il mondo.

Il giro del mondo a piedi di Mattia Miraglio

Sembra un’impresa uscita dal celebre romanzo di Jules Verne, ma, è accaduta realmente. Il 19 aprile 2014 Mattia Miraglio, 26 anni, parte da Savigliano (Cuneo) con un solo obiettivo: camminare in ogni continente del mondo insieme a Charlotte, soprannome dato al passeggino da jogging usato per trasportare vestiti, alimenti e attrezzature di vario genere. Decide di documentare tutta la sua esperienza coinvolgendo i lettori del suo blog: ha con sé un pc, una videocamera e un GPS che segnalava la sua posizione in tempo reale, utile per chi seguiva il suo viaggio e per i suoi familiari. Da Savigliano si dirige verso Est e in diciotto mesi consuma 9 paia di scarpe percorrendo 11 mila km a piedi. Dall’Italia arriva in Australia, attraversando 15 paesi. Gli incontri e le difficoltà di Mattia sono raccolti in A passo d’uomo – Giro del mondo a piedi, il libro che ha scritto nei mesi in cui è dovuto tornare in Italia per un’operazione alle ginocchia. Se nei suoi video abbiamo la possibilità di vedere i paesi che percorre, le persone che incontra, gli ostacoli che deve superare, è nel libro, un vero e proprio diario di viaggio, che decide di aggiungere mappe, foto, e mettere nero su bianco tutte le emozioni provate. Ma, dopo una breve pausa, il viaggio continua.

 

 

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Mattia Miraglio (@mattiamiraglio)

 

Mattia decide di coinvolgere sempre di più i suoi followers, raccontando tutto quello che succede nelle sue giornate alla videocamera, creando così una sorta di video-diario. Da Vancouver percorre a piedi tutta la West Coast fino a Los Angeles. Abbandona Charlotte per Heather, una bicicletta. In sella a Heather Mattia riesce ad arrivare fino a Città del Guatemala: è arrivato a destinazione, dopo cinque anni dalla partenza. Ora, può tornare nella sua Savigliano.

 

The Walking nose: il camminatore di Bagnacavallo

Dalla guida alla “Via Francigena” a quella per il “Cammino di Santiago di Compostela”: le guide di Terre di Mezzo Editore, sono tra le più complete per gli appassionati del turismo a piedi perché offrono cartine, indicazioni di pernottamento ed equipaggiamento. È a questo pubblico che si rivolge Alessandro Carnevali sul suo canale YouTube, The Walking nose.  Propone trekking e tutorial per costruzione di attrezzature da campeggio leggerissime e comode per il viaggio. Nei suoi video si trasforma in un vero e proprio testimonial del mondo dei camminatori e condivide la sua esperienza in modo che altri possano imparare dai suoi errori o lasciarsi ispirare prima di partire per un viaggio a piedi.

 

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Alessandro Carnevali (@walkingnose)

Il viaggio raccontato su Instagram

Instagram è il social network che maggiormente viene utilizzato per condividere video e foto di viaggi. È istantaneo per eccellenza, scelto soprattutto dai giovani perché basta cliccare sul tag di una foto per conoscere l’esatta posizione della località rappresentata, così chiunque può recarsi nel luogo indicato. È su questo social che si sono affacciati molti giovani viaggiatori. Qui possiamo ritrovare per esempio Nicolò, Mattia e Alessandro, che condividono la propria quotidianità in Italia o all’estero, ma anche Leonardo Gerotto – The Random Walker – che racconta le sue avventure in America. Dai pomeriggi passati sulle colline californiane, dove si è trasferito, all’escursione nelle Hawaii dove ha ripreso, a debita distanza, la piccola eruzione di un vulcano.

 

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da LEONARDO GEROTTO ✌️ (@therandomwalker)

Noto per la sua collaborazione televisiva con Licia Colò e per i suoi video su YouTube, è su Instagram però porta i followers alla scoperta degli angoli più caratteristici di Los Angeles, quelli fuori dalle rotte turistiche. 

L’esempio più lampante di come si stia evolvendo il racconto di viaggio è l’account Instagram dell’ente del Turismo Irlandese sintesi di un’integrazione tra guida cartacea e digitale. 

Non vengono condivise solo foto e video di paesaggi mozzafiato ma i post e le story sono sfruttati per educare i followers. Nelle storie, per esempio vengono formulati dei quiz per imparare alcune parole in Gaelico. Vengono svelati inoltre aneddoti legati ad alcuni dei luoghi più famosi d’Irlanda, suggeriti itinerari dai più naturalistici, alla scoperta della Wild Atlantic Way, a quelli più storici, lungo i siti più antichi dell’isola più verde d’Europa.

Informare, far rivivere lo stupore dell’esperienza vissuta attraverso il racconto di luoghi e volti incontrati a chi è lontano e può solo immaginare il viaggio: questo è il DNA nascosto che i nuovi modi di narrare rendono maggiormente accessibile. Mattia, Alessandro e tutti gli altri giovani viaggiatori sono diventati dei brand ambassador del proprio modo di viaggiare che di certo non fa concorrenza al settore delle guide turistiche, ma anzi, credo che possano solo ampliarne lo sviluppo. 

Buon viaggio!

 

Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del corso di Scrittura SEO e email marketing del Master Boohtelling con Claudia Consoli.

Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Booktelling.

Per approfondire il tema vedi anche:

Guide turistiche tra mappe interattive e Spotify. Intervista a Mauro Morellini.

 

Classe 1995, nata e cresciuta in un paesino alle porte di Milano.
Dopo essermi diplomata al liceo scientifico ho capito che i numeri non erano la mia strada. Mi sono iscritta così all'Università degli Studi di Milano dove ho conseguito una laurea magistrale in Lettere Moderne. Attualmente frequento il master BookTelling: Comunicare e vendere contenuti editoriali presso l'Università Cattolica di Milano.

About Miriam Chiara Feder

Classe 1995, nata e cresciuta in un paesino alle porte di Milano. Dopo essermi diplomata al liceo scientifico ho capito che i numeri non erano la mia strada. Mi sono iscritta così all'Università degli Studi di Milano dove ho conseguito una laurea magistrale in Lettere Moderne. Attualmente frequento il master BookTelling: Comunicare e vendere contenuti editoriali presso l'Università Cattolica di Milano.

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