Un progetto a cura degli allievi dei master in editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Book Pride: AI e audiolibri? Gli utenti scelgono ancora le voci umane, ma…

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Nel dibattito attuale, pochi temi sono tanto scottanti come quello dell’intelligenza artificiale, anche nel settore editoriale.

E proprio di questo si è parlato in una tavola rotonda dal titolo “AI clonato la mia voce! Audiolibri, storie e suoni in un mercato che cambia” lo scorso 8 marzo a Book Pride. L’incontro fa parte del ciclo di iniziative Editoria in progress, e ha preso le mosse dall’inchiesta realizzata nel 2023 dagli allievi e dalle allieve dei Master in Editoria sul tema. Il dibattito ha visto la partecipazione di Marco Ferrario, Regional Director International Storytel, Cristiana Giacometti, cofondatrice Il Narratore e Joyce Hueting, Head of technology Emons Edizioni, Francesco Ursino e Sara Cantarelli, diplomati del Master Professione Editoria 2023. A moderare l’incontro, Carlo Fumagalli, giornalista e docente dei Master in Editoria dell’Università Cattolica.

Fra minacce e speranze per il futuro, i relatori sono intervenuti per chiarire e discutere di alcuni nodi fondamentali della questione. Il primo aspetto affrontato è stato quello legale: Marco Ferrario ha sollevato il problema della campionatura delle voci, usate per “allenare” l’intelligenza artificiale, talvolta (come segnala l’inchiesta) all’insaputa di attori e attrici. Per tutelarli, le case produttrici di audiolibri hanno inserito una nuova clausola ad hoc nei contratti.

Riguardo alla recente introduzione di voci clonate, invece, Ferrario ha spiegato che di default gli ascoltatori continuano a preferire le voci umane, basandosi sui dati raccolti da un esperimento lanciato da Storytel sul mercato polacco. Un’innovazione interessante potrebbe riguardare l’aumento delle voci narranti nella lettura di uno stesso libro: in Svezia si stanno già tenendo degli esperimenti per permettere di cambiare voce a lettura in corso senza interrompere l’ascolto. Secondo i dati elaborati da Storytel, infatti, l’89% degli utenti abbandona l’ascolto proprio a causa della voce.

Un altro aspetto interessante analizzato da Joyce Hueting riguarda invece la convivenza serena fra il mercato dei libri e degli audiolibri. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’uscita di un audiolibro può portare anche all’aumento delle vendite del cartaceo. Un esempio? La pubblicazione dei Sillabari di Goffredo Parise letti da Nanni Moretti (e prodotto da Emons) ha portato Adelphi a una inaspettata ristampa del titolo.

Il mercato degli audiolibri in Italia, come ha spiegato Cristiana Giacometti, rimane comunque ristretto, nonostante la rapida espansione in Svezia e negli Stati Uniti, dove sono più i libri ascoltati che quelli letti. La costante crescita degli ascoltatori in Italia negli ultimi anni, però, è un segnale incoraggiante.

 

– Articolo di Andrea Muratore, Master BookTelling.

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