Un progetto a cura degli allievi dei master in editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Beyond the Book: come nasce un universo narrativo per ragazzi. L’evento dei Master in Editoria alla BCBF

Il mercato editoriale oggi non si ferma allo scaffale delle librerie. Lo sanno bene le allieve e gli allievi dei Master in Editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che, nella cornice internazionale della Bologna Children’s Book Fair, hanno organizzato e animato in collaborazione con Book on a Tree “Beyond the book: quando una storia per ragazzi diventa un universo narrativo”.

L’evento, tenutosi nel pomeriggio di martedì 14 aprile, ha inaugurato il ciclo di incontri di Editoria in Progress a cura del Master BookTelling, offrendo al pubblico una preziosa occasione di dibattito con tre professionisti del settore di fama internazionale. La direttrice editoriale di Emons Carla Fiorentino, l’autore Davide Morosinotto e la story editor di MoviMenti Production Cassandra Albani si sono confrontati sulla trasposizione audiovisiva di un’opera editoriale cartacea, moderati dalla docente dell’Università Cattolica di Milano Arianna Leonetti.

Al giorno d’oggi le storie non si fermano più alla pagina, ma possono evolversi in un vero proprio sistema crossmediale, sviluppandosi attraverso diversi linguaggi e piattaforme. Ma quanto è importante considerare una possibile trasposizione audio o video durante la nascita e lo sviluppo di un racconto per ragazzi?

A rompere il ghiaccio è intervenuto Davide Morosinotto, che ha attribuito un’assoluta priorità alla ricerca della modalità corretta di narrare una particolare storia. “Solo dopo esserci concentrati su questo sviluppo c’è poi la possibilità di affiancare altri elementi e di considerare altri media, possiamo dire che si lavora a puzzle, si cerca il primo tassello e poi si costruiscono i successivi” ha affermato l’autore. Rispondendo in qualità di editrice di Emons, Carla Fiorentino ha ribadito la natura transmediale della casa editrice, ontologicamente produttrice di audiolibri e ideatrice di una collana per ragazzi che viene pubblicata automaticamente in carta e in audio. “Considerando questo presupposto, abbiamo sempre un occhio immediato sulla possibile adattabilità sonora. Noi chiediamo agli autori e alle autrici di pensare immediatamente a testi che sanno che verranno ascoltati, con una conseguente scelta di parole e di sonorità consone.” Un punto di vista non editoriale, ma di produzione televisiva quello esposto in seguito da Cassandra Albani, la quale ha segnalato l’importanza di un rapporto molto stretto tra i due diversi media. “Ogni settimana dedichiamo del tempo alla lettura delle classifiche e delle nuove pubblicazioni e se qualcosa ci interessa possiamo decidere di procedere con un’opzione di diritti e con uno sviluppo” ha affermato in conclusione.

L’attenzione si è poi spostata sul rischio di snaturalizzazione di un prodotto durante il passaggio tra i vari media. Come è possibile adattare una storia ai diversi formati senza travisarla?

“Quando hai l’anima tutto il resto lo puoi cambiare” ha dichiarato perentoriamente Morosinotto. Un’affermazione che da un lato conferma la possibilità di adattamento di una storia per qualsiasi media, dall’altro ne mette in evidenza l’importanza del suo cuore, che si tratti di un personaggio o di una modalità di narrazione; senza questo riconoscimento qualsiasi prodotto può subire una corruzione nociva e controproducente. Un rischio, quest’ultimo, evitato dalla casa editrice Emons attraverso delle lezioni di scrittura per prodotti audio. “Noi aiutiamo autori e autrici abituati alla scrittura a fare vivere le storie senza la sorella cartacea, con un lavoro sulle parole in grado di generare il giusto immaginario durante l’ascolto” ha sottolineato Fiorentino, consapevole di un contemporaneo in cui l’universo delle immagini ha dominato per molto tempo e controlli tutt’ora la cultura condivisa. Albani si è invece soffermata sull’inevitabilità della trasformazione di una storia da un testo alla sua rappresentazione video: “Il legame con il testo originale è sempre ben evidente, ma il cambiamento è intrinseco nel passaggio tra i diversi media”.

Dunque sussistono casi in cui non vale la pena pensare a una trasposizione? Una domanda che ha visto i relatori Morosinotto e Albani concordi sul fatto che, nonostante alcune difficoltà, tutte le storie possano essere trasformate, a patto che venga mantenuto il loro cuore pulsante e che si abbia a disposizione un budget adeguato. Si è mostrata in disaccordo Carla Fiorentino, sostenitrice dell’impossibilità per alcuni racconti di divenire audio: “Con Emons teniamo a mantenere integrale nell’audiolibro il testo dell’autore, quindi scegliamo storie che pensiamo siano adatte ad essere ascoltate. Sono convinta che ci siano racconti che funzionano di più in versione audio, altri solo scritti sulla carta”.

Superata la cornice generale sulle trasposizioni, il focus dell’incontro si è stretto sull’editoria per bambini e ragazzi. Attraverso una serie di domande, i tre professionisti hanno esplorato l’identità dei piccoli fruitori e le loro modalità per approcciarsi a una storia. Di fronte all’interrogativo sull’influenza dell’utilizzo sempre più diffuso dello smartphone sulla stesura e sulla ricezione di un racconto, Morosinotto ha parlato di un cambiamento storico inevitabile: “L’epoca in cui viviamo ci condiziona, da sempre, e oggi viviamo immersi nel digitale. Io continuo a scrivere storie che piacciono a me, ma sicuramente alcune accortezze stilistiche sono da considerare, come l’inserimento di descrizioni più brevi”.

A proposito della diffusione degli audiolibri tra bambini e ragazzi, Fiorentino si è dichiarata soddisfatta del successo di cui stanno godendo, soprattutto a seguito della diffusione dei podcast. Un pubblico che Emons ha cercato di raggiungere fin dall’inizio e che si è mostrato particolarmente coinvolto dopo i laboratori e gli incontri promossi nelle scuole a partire dall’anno del Covid. “Il numero dei ragazzi che ascoltano audiolibri esiste, ma è sicuramente destinato a crescere in futuro” ha concluso la direttrice editoriale.

Infine Albani, in merito alla completa o mancante corrispondenza tra i piccoli lettori e fruitori televisivi della stessa storia trasposta, ha confermato la loro differenziazione: “Man mano che i bambini e i ragazzi crescono, si va incontro a una diversificazione del pubblico sempre più ampia. Per questo è fondamentale mantenere una costante nella produzione, ovvero rendere i contenuti nella maniera più accattivante possibile”.

L’incontro si è chiuso con una consapevolezza condivisa: nell’editoria contemporanea, il libro non è più un mondo a parte, ma il motore di un ecosistema in continua espansione. Come emerso dalle parole di Morosinotto, Fiorentino e Albani, la sfida per i futuri professionisti non risiede solo nel saper scegliere una buona storia, ma nel saperne custodire l’anima mentre attraverso formati e linguaggi diversi.

 

 

Questo articolo è stato realizzato da Camilla Fumagalli nell’ambito del ciclo di Eventi Editoria in progress, a cura di allievi, allieve e docenti del Master BookTelling. Vedi l’elenco completo dei docenti e degli insegnamenti del Master BookTelling.

ARTICOLI CORRELATI

CONDIVIDI

NAVIGA TRA GLI ARTICOLI

LEGGI ALTRI

LEGGI ANCHE…

“Nella mia vita ho lavorato al Mulino, ma ci ho fatto tanti mestieri diversi”. Andrea...
File chilometriche accerchiano i loro stand alle fiere del libro, creando esperienze immersive, più che...
Antonio Prudenzano racconta la sua crescita professionale e personale: dallo sport all’editoria, dal giornalismo letterario...