Editoria, tecnologia e accessibilità: intervista a Gregorio Pellegrino

Il concetto di accessibilità negli ultimi anni ha acquisito una posizione sempre più centrale, ma nel mondo editoriale poter disporre di un contenuto accessibile non è sempre scontato, soprattutto perché il concetto stesso per molti resta ancora adesso vago e oscuro. Cosa vuol dire quindi accessibilità?

Significa permettere a persone con disabilità visive, permanenti o temporanee, o difficoltà di lettura di poter fruire dei prodotti dell’industria dei contenuti. Lo scopo è favorire l’integrazione e promuovere la partecipazione al contesto sociale e culturale. Affinché quanto detto diventi realtà è di primaria importanza la sensibilizzazione degli editori verso questa problematica e la realizzazione di una tecnologia che lo renda possibile.

Fondamentale in questo senso è l’European Accessibility Act, la direttiva europea che sancisce i requisiti per l’accessibilità: entro il 2025 i prodotti e i servizi che rientrano nel testo di legge, come e-book, e-commerce, i servizi bancari e i personal computer e molto altro, dovranno essere conformi ai nuovi requisiti.

Di questo e altro abbiamo parlato con Gregorio Pellegrino, Chief Accessibility Officer di Fondazione LIA, Libri Italiani Accessibili. Laureato in ingegneria informatica, si occupa di editoria digitale, web e nuovi media come consulente e docente. All’interno della Fondazione mette le sue competenze al servizio della formazione e del confronto con organizzazioni internazionali e nazionali che vogliono rendere accessibili i propri contenuti.

LIA nasce nel 2011 con il sostegno dell’AIE, Associazione Italiana Editori, e del MIBAC, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e oggi il suo catalogo, in costante aggiornamento, conta più di 24.000 titoli di 76 marchi editoriali diversi. Nel corso degli anni diversi enti sono entrati a far parte della Fondazione come membri istituzionali: nel 2017 la UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e nel 2019 è stata la volta della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza e AID, Associazione Italiana Dislessia.

A oggi collaborano con LIA per rendere accessibili i propri contenuti 47 marchi editoriali e la piattaforma di prestito digitale MLOL. Tra le numerose attività la Fondazione offre servizi per le aziende, si occupa di ricerca e sviluppo, organizza corsi di formazione di lettura digitale accessibile e promuove la sensibilizzazione ai temi di cui sopra tramite eventi di reading al buio, come quello alla fiera Più Libri, Più Liberi di Roma (4-8 dicembre 2021).

Guarda la videointervista a cura di Giulia Savian, allieva del Master BookTelling. Comunicare e vendere contenuti editoriali, realizzata per IDEa Incontri Digitali per l’Editoria italiana, la playlist curata dai Master in Editoria Unicatt sul Canale dei Libri.

 

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