Editoria indipendente e avanguardie. Intervista a Francesco Ciaponi

Cosa intendiamo per editoria indipendente? Qual è il rapporto che intercorre tra essa e le avanguardie del ‘900? Insieme a Francesco Ciaponi, direttore generale di Edizioni del Frisco, abbiamo discusso di ciò che caratterizza e ha caratterizzato l’editoria indipendente e l’avanguardia.

Laureato in Storia della stampa e dell’editoria presso l’Università di Pisa con una tesi dal titolo “Mondo Beat: la nascita dell’editoria underground in Italia“, Ciaponi è un personaggio fortemente attivo nel campo delle riviste indipendenti, dello studio della stampa underground e collaboratore/fondatore di numerose riviste che trattano questi temi.

Nel 2020 è uscito il libro, edito da Edizioni del Frisco, dal titolo “Fenomenologia dell’editoria indipendente: un’analisi storica della stampa libera dal Novecento a oggi“, un tentativo di dare la necessaria dignità e profondità di analisi a un fenomeno sociale internazionale attraverso un percorso articolato riguardante i fermenti culturali oppositivi al mainstream.

 

La piccola casa editrice diretta da Francesco Ciaponi ha creato il Centro Studi Edizioni del Frisco per sostenere studiosi, docenti, studenti e semplici appassionati che vogliono approfondire il tema della produzione editoriale indipendente e della testualità in tutte le sue forme e rappresentazioni, dal Novecento a oggi. Il centro offre consulenza per studi e ricerche, organizzazione di eventi, prestito e archiviazione di libri e altro materiale di stampa legato al tema.

Il rapporto tra editoria indipendente e avanguardia è complesso. È necessario fare luce su questi due concetti per evitare confusione e per connotare in maniera precisa un fenomeno che ha anche un significato storico e un legame fortissimo con la cultura del ‘900.

L’editoria indipendente è lo strumento principe delle avanguardie del ‘900. Essa venne sfruttata inizialmente come arma rivoluzionaria dagli oppositori dei regimi fascisti, nazisti e dell’Unione Sovietica. Solo in seguito, dagli anni ’60 in poi, grazie anche allo sviluppo tecnologico, tecnico e la digitalizzazione, l’editoria indipendente diviene uno strumento di massa, perdendo così la connotazione e la sua principale funzione politica.

La massificazione ha quindi spostato il focus dalla nicchia al mainstream in termini di visibilità. Perciò ora per editoria indipendente è necessario tenere a mente quali sono le caratteristiche che la distinguono a prescindere dal carattere underground del contenuto proposto.

Editoria indipendente è sperimentazione di forma grafica e contenutistica senza una finalità di business e di mercato.

Forte è anche il rapporto con la rottura storica, con la rottura del canone. Le avanguardie novecentesche hanno infatti uno stretto rapporto sia estetico che contenutistico col concetto di distruzione, distruzione della tradizione, del classicismo, e della differenza tra arte alta e arte bassa.

Quali sono però i risultati di questi concetti e l’influenza che questi contenuti hanno avuto sulla cultura di massa? Possiamo affermare ad oggi che le avanguardie (futurismo, dadaismo, surrealismo) hanno avuto effettivamente un’influenza?
“Se vogliamo essere un po’ provocatori, possiamo sostenere che le avanguardie hanno vinto…”, spiega Ciaponi nella nostra intervista.

Non vi resta che aprire il video in fondo alla pagina per scoprire il perché di questa affermazione e approfondire l’opinione di un grande esperto in materia.

Guarda la videointervista realizzata da Giulio Battolla, allieva del Master BookTelling. Comunicare e vendere contenuti editoriali, realizzata per IDEa Incontri Digitali per l’Editoria italiana, la playlist curata dai Master in Editoria Unicatt sul Canale dei Libri.

 

Giulio Battolla nasce in provincia della Spezia il 10 Ottobre del 1994. Tra le colline di un entroterra striminzito trascorre solo i primi quattro anni della vita poiché lo spirito imprenditoriale del padre trasferirà la famiglia a Sassuolo nel ‘98. Lì sviluppa un marcato accento emiliano con cui riesce abilmente a mimetizzarsi e, ottenuto il diploma di liceo scientifico, si iscrive alla laurea triennale di psicologia a Cesena. Con l’inizio della laurea magistrale il suo cuore si sparge a Bologna, e ne rimane impregnato. Dopo la laurea lavora otto mesi come borsista di ricerca poi si licenzia. Sente il bisogno di riequilibrare passione e azione. Nella sua vita l’amore travagliato per il suono, l’armonia e la ritmica, sono sempre stati al centro della sua attenzione. Giulio è poeta innamorato e ballerino frenetico. Dall’adolescenza pratica con costanza il breaking e la scrittura, ma solo negli ultimi quattro o cinque ha iniziato, in maniera più specialistica, a studiare la metrica per riuscire a tendere verso uno scrivere che miri alle qualità del suono piuttosto che una veicolazione di senso. Giulio è poeta ma non lo vuole dire, non gli piacciono le definizioni, il suo più grande sogno è pubblicare un poema, o forse un romanzo, o forse solamente scrivere.

About Giulio Battolla

Giulio Battolla nasce in provincia della Spezia il 10 Ottobre del 1994. Tra le colline di un entroterra striminzito trascorre solo i primi quattro anni della vita poiché lo spirito imprenditoriale del padre trasferirà la famiglia a Sassuolo nel ‘98. Lì sviluppa un marcato accento emiliano con cui riesce abilmente a mimetizzarsi e, ottenuto il diploma di liceo scientifico, si iscrive alla laurea triennale di psicologia a Cesena. Con l’inizio della laurea magistrale il suo cuore si sparge a Bologna, e ne rimane impregnato. Dopo la laurea lavora otto mesi come borsista di ricerca poi si licenzia. Sente il bisogno di riequilibrare passione e azione. Nella sua vita l’amore travagliato per il suono, l’armonia e la ritmica, sono sempre stati al centro della sua attenzione. Giulio è poeta innamorato e ballerino frenetico. Dall’adolescenza pratica con costanza il breaking e la scrittura, ma solo negli ultimi quattro o cinque ha iniziato, in maniera più specialistica, a studiare la metrica per riuscire a tendere verso uno scrivere che miri alle qualità del suono piuttosto che una veicolazione di senso. Giulio è poeta ma non lo vuole dire, non gli piacciono le definizioni, il suo più grande sogno è pubblicare un poema, o forse un romanzo, o forse solamente scrivere.

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