DE BIBLIOTHECA. Di libri, di uomini, di idee di Gianluca Montinaro

‘Biblioteca’: un luogo polveroso ove sono conservati (spesso, malamente conservati, almeno nel nostro Paese) libri e documenti cartacei di varia natura, oggetti ‘non-parlanti’, perlopiù ritenuti dai ‘tanti’ noiosi e difficili, e quindi dimenticabili. Un luogo la cui accessibilità è connaturalmente difficoltosa per burocrazia e orari. Un luogo che, per ‘i molti’, potrebbe forse essere facilmente sostituito da immensi database liberalmente e facilmente consultabili da remoto, da tutti coloro che, nell’eventualità, dovessero averne bisogno. Insomma, depositi organizzati virtuali da frequentare all’occorrenza”

Oggigiorno è comune pensare alla biblioteca come a un deposito di innumerevoli libri e documenti che convivono in polverosi scaffali, un ambiente frequentato da studiosi, ricercatori e studenti che si occupano di argomenti noiosi e specifici in un clima di assoluto silenzio, un luogo i cui servizi di reference, e in particolare di prestito e consultazione, sono resi obsoleti dalle immense risorse disponibili sul web. Come infirmare allora il pregiudizio legato al concetto di biblioteca e ampliarne la concezione in un’epoca dominata da un crescente e costante ricorso alle risorse digitali?

Per trovare una risposta a questa domanda, nel volume De bibliotheca sono stati raccolti diversi contributi di bibliofili – o bibliotecofili – che offrono diverse prospettive su questo mondo: si tratta di Gianluca Montinaro (curatore del volume), Giorgio Montecchi, Alfredo Serrai, Fiammetta Saba, Gianfranco Dioguardi, Antonio Castronuovo, Piero Meldini, Giuseppe Scaraffia e Ugo Rozzo.

Si propongono dunque tappe storiche che muovono i passi dalle biblioteche di Pergamo e di Alessandria e giungono alla contemporaneità; percorsi accademici strettamente legati ad alcune scienze del libro quali la bibliografia e la storia delle biblioteche;  biblioteche private di autori quali Francesco Petrarca, Marguerite Yourcenar e Pierre Louÿ, biblioteche ideali, universali e di genere – come quello politico –, biblioteche immaginarie che raccolgono libri inesistenti meglio noti come pseudobiblia; raccolte insolite come quella della Brautigan Library di Burlington, nel Vermont, in cui sono accolte opere escluse dai meccanismi di pubblicazione e commercializzazione libraria.

Uomini, libri, idee: sono questi gli elementi essenziali di cui la biblioteca si fa depositaria e portavoce e che permettono di prendere le distanze dalla concezione banale e, purtroppo, diffusa che se ne ha.

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Professione Editoria.

Gianluca Montinaro – DE BIBLIOTHECA. Di libri, di uomini, di idee
140 pagg., 20,00 euro – Leo S. Olschki 2020 (Piccola biblioteca umanistica)
ISBN 9788822267269

Pugliese trasferitosi a Milano spinto dalla passione per il libro in ogni sua forma.
Dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne (Bari) e la laurea magistrale in Filologia Moderna presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), ha deciso di affinare ulteriormente le proprie competenze con il Master Professione Editoria cartacea e digitale per poter coniugare passione e professionalità.

About Pietro Putignano

Pugliese trasferitosi a Milano spinto dalla passione per il libro in ogni sua forma. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne (Bari) e la laurea magistrale in Filologia Moderna presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), ha deciso di affinare ulteriormente le proprie competenze con il Master Professione Editoria cartacea e digitale per poter coniugare passione e professionalità.

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