#Contaminati di Giulio Xhaët

“La realtà è che siamo molto più ricchi di esperienze di quanto crediamo, così come molto più connessi a persone che possono aiutarci a raggiungere i nostri sogni, e che noi possiamo aiutare a fare lo stesso. Più vi contaminerete, meno sarete sostituibili da un algoritmo di nuova generazione. Più vi contaminerete, più propagherete le opportunità della vostra vita e delle persone connesse a voi”

No, non si tratta dell’ennesimo volume sul Covid; #Contaminati non ha nulla a che fare con la pandemia che stiamo vivendo, al contrario ci ispira a guardare al futuro con una certa dose di speranza. Partendo dalla sua esperienza personale, Giulio Xhaët, scrittore e formatore, partner di Newton Spa, ragiona sul tipo di formazione e attitudine che si deve avere in un mondo del lavoro che ha una componente digitale sempre più importante.

La sfida odierna è tenere il passo con gli algoritmi. Ma è davvero possibile? L’esperienza ha dimostrato che se un iperspecialista sfida una macchina in un sistema di regole organizzato, sarà l’algoritmo ad avere la meglio. Così è stato, per esempio, per la partita a scacchi tra Kasparov e il supercomputer Deep Blue nel 1996. Secondo Xhaët, invece, l’umanità è ancora in grado di vincere, ma a condizione che ciascuno sia in grado di contaminarsi abbandonando un approccio solo specialistico. L’interdisciplinarità è dunque una delle caratteristiche dei contaminati che, per questo, sono in grado di approcciarsi a un settore in modo diverso e innovativo rispetto allo standard stabilito.

Nel suo saggio divulgativo, l’autore riflette sulle capacità delle persone contaminate, sottolineando che si tratta di abilità prettamente umane e dunque estranee agli algoritmi. L’uomo è infatti in grado di vedere le intersezioni, quei legami interdisciplinari che, uniti all’immaginazione e alle previsioni sul futuro, sanno dare vita alle innovazioni. Sa risolvere problemi complessi perché capace di gestire le diverse variabili che agiscono su un sistema, adattandolo alle sfumature della realtà. Ma l’abilità che può arricchire i contaminati è la capacità di interagire con persone diverse formando reti di relazioni in grado di eliminare le distanze fisiche.

Ma chi sono i contaminati? Ognuno di noi può esserlo; Xhaët, infatti, conclude la sua riflessione offrendo un modo per mappare il quoziente di contaminazione di ciascuno. “Mi rendo conto” scrive l’autore “che ciò che so fare lo devo in gran parte alle esperienze e alle attitudini ‘collaterali’ che ho sviluppato”. Per questo è necessario presentare se stessi a 360 gradi, mettendo in luce non solo la propria specializzazione, ma considerando anche interessi e passioni collaterali, esperienze personali che abbiamo racimolato nella vita. In questo modo è possibile trovare un lavoro in cui dare contributi preziosi e, allo stesso tempo, essere appagati nella propria professione.

 

Dello stesso autore vedi anche la recensione a Le nuove professioni digitali realizzata da Veronica Pastaro.

Ascolta l’intervista a Giulio Xhaet su Stranger Books, la rubrica podcast realizzata da Radio Activa in collaborazione con il Master BookTelling e curata da Alessandra Pagani.

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Professione Editoria.

Giulio Xhaët – #Contaminati. Connessioni tra discipline, saperi e culture
175 pagg., 14,90 euro – Hoepli 2020 (Tracce)
ISBN 9788820394271

Biellese classe 1995, dopo una triennale immersa nei tomi della biblioteca di lettere classiche a Torino, ho proseguito gli studi approdando a epoche più vicine con una laurea in Filologia moderna. La passione per libri, parole e culture mi ha condotto fino al Master Professioni Editoria Cartacea e Digitale.

About Erika Grasso

Biellese classe 1995, dopo una triennale immersa nei tomi della biblioteca di lettere classiche a Torino, ho proseguito gli studi approdando a epoche più vicine con una laurea in Filologia moderna. La passione per libri, parole e culture mi ha condotto fino al Master Professioni Editoria Cartacea e Digitale.

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