Come un respiro di Ferzan Özpetek

“Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con un respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre”

È una mattina tranquilla per Sergio e sua moglie Giovanna. Nella loro casa al Testaccio aspettano gli amici di sempre per l’ormai consueto pranzo domenicale. Ma, all’improvviso, lo squillo del campanello rivela dall’altra parte della porta una donna anziana, Elsa. La sconosciuta sembra arrivare da un paese lontano, un paese che sa di profumi speziati, gioielli scintillanti e palazzi reali. Incalzata dai suoi ospiti, Elsa comincia a raccontare una storia che affonda le sue radici nel passato. Stringendo a sé una borsa riccamente decorata, mentre lo sguardo si perde alla ricerca di una verità a lungo taciuta, oltre la finestra, Elsa ripercorre le tante avventure della sua vita. Cinquant’anni prima è partita proprio da quell’appartamento in cui oggi fa ritorno, chiedendosi dove sia finita sua sorella Adele. Cinquant’anni di silenzi e di segreti, che infine rivedono la luce.

Come un respiro è il terzo romanzo del regista turco trapiantato da anni nella Capitale. Come nei precedenti lavori, Rosso Istanbul e Sei la mia vita, la storia si snoda tra Roma e Istanbul. Un vero e proprio viaggio epistolare – i capitoli si alternano alle lettere che Elsa scrive a sua sorella – e della memoria, che oscilla tra passato e presente. Il linguaggio è lineare e pulito, quasi cinematografico, con dialoghi serrati e descrizioni dettagliate di luoghi, odori, sapori.

Özpetek caratterizza con delicatezza i suoi personaggi, che sembrano allo stesso tempo vivi ed eterei, alla ricerca delle verità nascoste nelle loro vite all’apparenza perfette. Ecco che la storia di Elsa e Adele diventa un pretesto per interrogarsi sulle scelte delle proprie vite, sull’amore e sulla forza del destino. A fare da sfondo, come una scenografia sapientemente organizzata, le mille luci della città affacciata sul Bosforo, e un appartamento romano che per gli appassionati del regista non potrà che ricordare le tante tavolate che caratterizzano ogni sua pellicola. Anche in questo caso il cibo e la tavola da pranzo trovano nelle pagine un ruolo preponderante – è proprio attraverso una ricetta che inizia il viaggio nella memoria di Elsa – e lasciano intravedere la possibilità di ritrovare presto i protagonisti del romanzo anche al cinema.

Come un respiro ha la capacità di intrattenere, di condurre il lettore fra le sue pagine. Al tempo stesso è un invito a non soffermarsi mai sulla superficie delle cose che accadono, ricordando che niente è mai ciò che sembra. O come lo ricordiamo.

 

Ferzan ÖzpetekCome un respiro

157 pagg., 17,00 euro – Mondadori 2020 (Strade Blu)

ISBN 9788804719854

Tag: Ferzan Ozpetek, Istanbul, Roma, viaggio

 

 

Siciliana di nascita ma romana d'adozione, attualmente vivo a Milano. Ho studiato Storia e Conservazione del patrimonio artistico e culturale all'Università Roma Tre, per poi laurearmi in magistrale in Editoria e Scrittura con una tesi sul Podcast a La Sapienza di Roma.
Con il Master Booktelling muovo i primi passi nel mondo dell'editoria. Sogno di diventare un'agente letterario. Nel frattempo viaggio, scrivo racconti, leggo e (ri)leggo romanzi e gialli.

About Chiara Castellani

Siciliana di nascita ma romana d'adozione, attualmente vivo a Milano. Ho studiato Storia e Conservazione del patrimonio artistico e culturale all'Università Roma Tre, per poi laurearmi in magistrale in Editoria e Scrittura con una tesi sul Podcast a La Sapienza di Roma. Con il Master Booktelling muovo i primi passi nel mondo dell'editoria. Sogno di diventare un'agente letterario. Nel frattempo viaggio, scrivo racconti, leggo e (ri)leggo romanzi e gialli.

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