Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

“Certo, c’è la morte, i dispiaceri, il brutto tempo, il giorno dei morti, ma la vita riprende sempre il sopravvento, arriva sempre un mattino in cui c’è una bella luce e l’erba rispunta dalla terra riarsa”

Violette Toussaint non fa un lavoro che piace, è la guardiana di un piccolo cimitero della Borgogna. Convive con i morti ma è capace di gustare e comunicare i piccoli piaceri della vita: coltivare il suo orto, pulire le lapidi, leggere Le regole della casa del sidro, concedersi un bicchierino di porto e qualche risata con i suoi amici necrofori. La sua vita è stravolta dal commissario Julien Seul con una richiesta bizzarra. Sua madre ha espressamente chiesto di far depositare le sue ceneri sulla tomba di uno sconosciuto che riposa nel cimitero. Quando apre il registro su cui annota i dettagli dei funerali, Violette scoprirà la verità, anche sulla sua vita.

La morte è un destino che accomuna tutti. Ma cosa succede quando sono i nostri affetti a lasciarci? Come convivere con la mancanza? Il dolore non si può evitare, siamo costretti ad accettarlo. La parte più difficile risiede nell’imparare a lasciarlo andare. Con rivelazioni toccanti e uno stile ironico e commovente al tempo stesso, profondo e leggero, educato e irriverente, Cambiare l’acqua ai fiori è una storia di resilienza ma anche un breviario per riconnettersi con l’essenziale.

Valérie Perrin insegna a non perdere mai la capacità di meravigliarsi, ad affrontare la morte con le cose semplici, come cambiare l’acqua ai fiori. Violette impara a far crescere le piante per trasformare la morte nel trionfo della vita, la mancanza in presenza. Ascolta, custodisce e mantiene vive le storie di coloro che non ci sono più, proprio come fa con le sue piante. Guida il lettore tra passato e presente senza mai abbandonarlo o lasciarlo andare. Racconta storie salate e dolci, profumate e melodiche, fatte di grandi amori, dolori, mancanze e verità nascoste. Se tocca il cuore, è pronta a consolare e strappare un sorriso. Cambiare l’acqua ai fiori può purificare lo spirito e far del bene.

Nel romanzo è ben evidente la lunga esperienza dell’autrice francese come fotografa e sceneggiatrice. Le sue parole sono in grado di creare immagini che non si leggono ma si vedono, in un misto di emozioni vere e contrastanti, come del resto è la vita. La sua lezione è rivolta a tutti noi, anche oggi: non siamo soli nemmeno quando siamo convinti di esserlo, nemmeno se confinati in casa per mesi. Possiamo trovare conforto nei piccoli gesti quotidiani, riconnettendoci alla terra. Nei momenti di sconforto, Violette può aiutare a scrollarci di dosso “l’inverno” e a indossare “l’estate”.

Valérie PerrinCambiare l’acqua ai fiori

476 pagg., 18,00 euro – E/O 2019 (Dal mondo)

ISBN 9788833570990

Sinologa e traduttrice

Abruzzese, è laureata magistrale in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa mediterranea (curriculum Cina) presso l'Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi di traduzione su Zhang Yueran. Nel 2016 ha studiato presso la Beijing Language and Culture University di Pechino. Grazie alle borse di studio vinte, ha avuto la possibilità di studiare in Cina presso la Peking University (2017-2018), la Southwest University di Chongqing (2018) e la Fudan University di Shanghai (2019). Attualmente frequenta il Master BookTelling dell’Università Cattolica di Milano.

About Olimpia Ciccotelli

Sinologa e traduttrice Abruzzese, è laureata magistrale in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa mediterranea (curriculum Cina) presso l'Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi di traduzione su Zhang Yueran. Nel 2016 ha studiato presso la Beijing Language and Culture University di Pechino. Grazie alle borse di studio vinte, ha avuto la possibilità di studiare in Cina presso la Peking University (2017-2018), la Southwest University di Chongqing (2018) e la Fudan University di Shanghai (2019). Attualmente frequenta il Master BookTelling dell’Università Cattolica di Milano.

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