Da Battiato ad Anselm Kiefer, la cultura alla portata di tutti. Intervista a Guido Casali, Sky Arte

Tenacia, prontezza e un pizzico di fortuna. Questi, secondo Guido Casali, alcuni degli ingredienti indispensabili per gestire una rete televisiva di valore, in un’epoca mediatica di costante cambiamento. Il program manager di Sky Arte, di recente passato a Zelig Media Company come CEO, si racconta durante il 32esimo Salone Internazionale del Libro di Torino agli studenti del Master Booktelling di Milano, per condividere alcune delle complessità e dei temi che un canale di cultura così attivo deve affrontare.

“Sky Arte in questi anni ha portato avanti un racconto sull’Arte a spettro molto ampio: dalla fotografia, al design, dal cinema, ai comics, l’architettura, il grande patrimonio italiano, i grandi artisti e le biografie” spiega Casali, senza scordare ovviamente la musica, una delle sue grandi passioni.

Approdato in Sky dopo essersi laureato a Milano, matura una lunga esperienza prima di entrare a far parte della direzione di Sky Arte, di cui dirige e gestisce da otto anni molti progetti per proporre un’offerta il più possibile varia ed emozionante. Come per il terzo compleanno del fortunato canale nel 2015, occasione in cui Franco Battiato celebrò uno speciale concerto presso l’Hangar Bicocca a Milano, fra i “Sette Palazzi Celesti” di Anselm Kiefer; un’esperienza che il Program Manager ricorda tra le più emozionanti della sua carriera. Una vasta offerta e il grande rispetto per l’arte non rimangono tuttavia gli unici obbiettivi per un programma di cultura efficace: l’intrattenimento attivo deve infatti proporsi sia di soddisfare i clienti già interessati che di catturare, attraverso chiavi di lettura sempre attuali, qualsiasi utente possa imbattersi sul canale. “Il nostro mestiere è quello di parlare a un pubblico, ma la scommessa vera è creare l’inciampo verso un pubblico più ampio”.

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