Cambia l’atteggiamento dei lettori. (video) Marino Sinibaldi a Tempo di libri

Le fiere e i festival del libro? Non hanno aumentato il numero dei lettori – non ancora, almeno. Ma hanno fatto qualcos’altro: in questi anni hanno messo in contatto lettori e autori come non era stato possibile fare prima e, soprattutto, hanno avvicinato il libro, come oggetto fisico e come simbolo della narrazione, alla vita quotidiana. Marino Sinibaldi ha osservato questa trasformazione lungo 20 anni di Fahrenheit, il programma radiofonico che ha ideato e condotto su Rai Radio 3 dal 1999. E ne parla – nella nostra video intervista – durante la seconda edizione di Tempo di libri, la fiera internazionale dell’editoria di Milano a cui ha partecipato anche il Master Professione Editoria cartacea e digitale.

Quello che è accaduto in questi anni è la rottura delle pareti che separavano i libri dalla vita quotidiana

Certo, il numero dei lettori in Italia è in calo, oggi il 40,5% della popolazione legge almeno un libro all’anno (era il 42% nel 2015). Ma allo stesso tempo – come ha spiegato Marino Sinibaldi – si è molto allargato l’universo della narrazione, che occupa oggi gran parte del giornalismo e della televisione.

Perché allora è così importante continuare a coltivare l’esperienza della lettura? Per Sinibaldi è chiaro: leggere offre una densità senza paragoni. Il libro è qualcosa di unico, per l’intensità e la concentrazione che richiede tanto al lettore quanto all’autore. Ed è riuscito allo stesso tempo a diventare sempre più vicino a ciò che accade intorno a essi. Il compito di fiere e festival culturali è stato quello di indicare e incoraggiare questo trend: quello che è accaduto in questi anni è la rottura delle pareti che separavano i libri dalla vita quotidiana.

E in questo processo la radio non è (stata) da meno: durante Tempo di libri, Radio 3 ha trasmesso in diretta una puntata speciale di Fahrenheit a cui hanno partecipato Maurizio Cucchi, Marco Missiroli e Gian Arturo Ferrari, Michele Sancisi e Anna Viola, Luca Doninelli e Beppe Tosco. E poi Silvia Avallone e Francesco Piccolo. Michele Serra e Gianni Biondillo Pino Corrias e Gianrico Carofiglio.

Marino Sinibaldi ha partecipato l’anno scorso agli appuntamenti di Editoria in progress, l’avevamo intervistato a margine alla tavola rotonda “Esperienze creative di comunicazione editoriale”.

 

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