Intervista doppia per un libro unico, “Trovare lavoro in editoria”

trovare_lavoro_editoriaElisa Calcagni, docente al Master in Professione editoria cartacea e digitale, coordina la stesura e la revisione del libro Trovare lavoro in editoria, il volume al quale hanno lavorato gli allievi e i docenti del corso di quest’anno e che sarà pubblicato da Editrice Bibliografica nella collana “I mestieri del libro”.
Giovanni Miele si trova dall’altra parte della barricata: è infatti uno dei 25 “masterizzandi” dell’edizione 2014-2015. A lui spetta un compito impegnativo, quello di affiancare Calcagni facendo da intermediario tra le parti coinvolte nell’attività redazionale.
Li abbiamo incontrati e con un’intervista doppia ci siamo fatti spiegare dal backstage le dinamiche – spesso complesse – nella realizzazione del volume.

Qual è la parola d’ordine nel coordinamento efficace di 25 penne diverse?

Elisa Calcagni. Idee precise e comunicazione efficace. Bisogna avere molto chiaro quale dev’essere il risultato a cui si tende, sia sul piano del contenuto sia sul piano dell’organizzazione del lavoro; e usare tutti i mezzi necessari per condividere queste idee con tutti i partecipanti al progetto.
Giovanni Miele. Nonostante io non abbia un ruolo attivo nella stesura dei testi, alcune volte ho trovato qualche difficoltà nel far rispettare le scadenze e nell’organizzare i rapporti con i contatti. È  importante, inoltre, riuscire a trasferire l’idea a chi scrive e al contempo interpretare le eventuali problematiche che insorgono.

Quali sono le principali difficoltà incontrate nello svolgimento del vostro ruolo?

E.C. L’incognita maggiore sono proprio le venticinque penne (e teste) diverse: è tutta una sorpresa, dalla prima all’ultima pagina, perché una volta esaurito un argomento non puoi sapere cosa succederà nel prossimo capitolo, visto che nel frattempo è cambiata mano. E poi il tempo: ne abbiamo troppo poco.
G.M. Per ora nessuna reale difficoltà rispetto al mio ruolo. Mi rendo però conto che può rivelarsi difficile non solo coordinare un gruppo di lavoro eterogeneo, ma anche riuscire a interagire con i contatti esterni organizzando interviste, ad esempio.

Come definireste il/la vostro/a collega?

E.C. Efficiente. Giovanni si è calato nel ruolo di coordinatore con una naturalezza e una facilità che mi hanno stupita; in genere gli studenti del Master, pur essendo potenzialmente degli ottimi redattori, non hanno il benché minimo senso pratico. Invece Giovanni fin da subito ha preso in mano la situazione con competenza e sicurezza. Mi fido molto di quello che fa e si sta rivelando davvero prezioso. Grazie Giovanni!
G.M. La definirei senza dubbio una professionista con molta capacità di trasferire il suo bagaglio di esperienze. Poi, un elemento che ha facilitato il mio compito è la sua disponibilità, la sua elasticità mentale nell’accettare punti di vista diversi e il suo essere una persona alla mano. Mi fa piacere, infine, il fatto che abbia dato valore al mio impegno organizzativo e le sono grato.

Come pensate che sarà il prodotto finito?

E.C. Tutti ci stiamo mettendo tanta buona volontà e tanto impegno. Io spero che riusciremo a pubblicare un buon libro, utile e stimolante per chi lo leggerà. Ma non dobbiamo comunque dimenticare che la principale finalità è quella di permettere un’esercitazione collettiva: ciò che ritengo fondamentale, quindi, è che sia una bella esperienza per tutti gli studenti.
G.M. Sarà sicuramente un utile manuale per giovani intenzionati ad affacciarsi a questo mondo. Soprattutto sarà utile a noi studenti del master per comprendere effettivamente le dinamiche che stanno alla base della progettazione di un volume all’interno di una casa editrice.

Elisa Savaresi e Martino Lorenzo Fagnani

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