The Game di Alessandro Baricco

“Ora occorre concentrarsi su un punto quantomeno interessante: È UN MONDO CHE NON SAPREMMO SPIEGARE, È UNA RIVOLUZIONE DI CUI NON CONOSCIAMO CON PRECISIONE NÉ L’ORIGINE, NÉ LO SCOPO.”

Cosa c’era prima della tecnologia? Come si è passati dalla ricerca in biblioteca all’avere ogni informazione in tasca, in qualunque momento e in qualunque luogo?
Ecco alcune delle domande a cui Alessandro Baricco cerca di dare una risposta nel suo nuovo saggio The Game (Einaudi, 2018). Ricordando un po’ il classico quesito di chi è nato prima tra l’uovo e la gallina, in queste pagine l’autore propone un curioso rovesciamento del concetto di rivoluzione: non è il digitale che ha cambiato il modo di pensare dell’uomo, ma è stata una nuova prospettiva di concepire la vita che ha prodotto la rivoluzione digitale.

Il mondo che si conosceva prima dell’avvento dei computer era un mondo fisico, presente, percepibile con tutti i cinque sensi. Quando si giocava al calciobalilla, si sentiva sotto le proprie mani la palla che passava tra i vari giocatori di plastica, il sudore causato dal movimento che accompagnava il gioco e il rumore di quando la palla finiva finalmente in rete. Tutto questo mondo di sensazioni fisiche è stato piano piano soppiantato da un infinito mondo virtuale, che è sì presente, ma anche futuro e passato, che allo stesso tempo si trova qui e in altri mille mondi possibili. Baricco, invece di spiegare come l’uomo è cambiato per adattarsi al digitale, traccia il profilo delle persone che sono state in grado di creare questo infinito, a quale esigenza della mente e del corpo ha risposto questa rivoluzione del nostro millennio.

L’obiettivo del libro è quello di individuare i punti cruciali che hanno causato il vero cambiamento e l’autore li paragona a dei terremoti al di sotto della crosta terrestre che hanno provocato stravolgimenti nell’aspetto delle pianure, creando monti talmente imponenti che sono impossibili da ignorare.

Dalla nascita del videogioco Space Invaders alla fine degli anni ’70, passando per l’invenzione della email, di Internet e del World Wide Web e arrivando al colosso di Google e alla nascita degli smartphone, viene tracciata una mappa dello sviluppo tecnologico degli ultimi 40 anni. Si individua una spina dorsale che regge tutto il “nuovo” mondo al quale l’uomo moderno solo apparentemente ha bisogno di abituarsi, senza rendersi conto che è proprio lui che l’ha creato.
Una storia dell’evoluzione del web, raccontata in parole accessibili anche per chi non è un tecnico dell’informatica; si tratta di un approccio alla tecnologia da parte di un paladino delle lettere, che fa una buona mediazione tra gli ingegneri della Silicon Valley e tutti coloro che usano ogni giorno un PC, magari chiedendosi quale mente geniale sia riuscita a concepire una cosa simile.
The Game è un’interessante mappa del digitale dagli anni ’70-’80 a oggi, che serve ad accompagnare il lettore attraverso una puntuale analisi di come è cambiato il mondo in cui vive.

Alessandro Baricco – The Game

324 pagg., 18 euro – Einaudi, 2018 (Stile Libero Big)

ISBN 9788806235550

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