Storia di un editor. Niccolò Gallo, di Gian Carlo Ferretti

Storia di un editor. Niccolò Gallo

“Di Niccolò Gallo si è venuto consolidando nel tempo, e soprattutto post-mortem, un’immagine sostanzialmente lineare e armoniosa. […] Una lettura e rilettura libera e attenta della sua produzione e delle sue carte inedite (in numerosi archivi, alcuni dei quali poco noti e non sempre consultati in passato) mi ha portato a scoprire nelle sue crisi, nelle sue scelte e nei suoi comportamenti una serie di motivazioni, contraddizioni, ambiguità difficili da spiegare e da decifrare, che alla fine sembrano perdersi in un fondo esistenziale oscuro e inaccessibile

È il 1957 e Niccolò Gallo (1912-1971) abbandona definitivamente la critica militante. Un paio di anni dopo approda al ruolo di “funzionario” redazionale ed editor nella Mondadori degli anni del boom economico. Storia di un editor. Niccolò Gallo di Gian Carlo Ferretti comincia a ripercorrere proprio da questo punto della vicenda i passi di un protagonista della cultura italiana rimasto nell’ombra, delineandone il profilo intellettuale e professionale.

Gallo presso Mondadori si trova ben presto imprigionato da una difficile politica di compromessi: un progressivo disagio accompagna la sua attività di direttore della narrativa mondadoriana, sempre più inserito nelle logiche di una casa editrice fondata “non tanto sulla sperimentazione e sulla avanscoperta quanto piuttosto sull’acquisizione di autori definiti e garantiti”. Ferretti ricostruisce così il precario equilibrio tra ricerca letteraria, etica professionale e vendibilità del prodotto che Gallo cerca di trovare, mentre i nomi nuovi e di tendenza vengono puntualmente rifiutati da Mondadori e pubblicati con successo dalla concorrenza. Tuttavia emergono, soprattutto nel fallimento della collana Il Tornasole, anche le contraddizioni, i limiti di uno sperimentalismo mai perseguito fino in fondo.

La parabola di Niccolò Gallo diviene, così, un esempio ancora attuale della difficoltà di sperimentare in contesti editoriali che si allontanano dalla ricerca, un esempio che la storia permette di osservare da una prospettiva critica ma anche più realistica. Ferretti restituisce in maniera nitida un profilo biografico affascinante, integrato e corretto, che fa affiorare la complessità umana e l’articolata rete di relazioni private e professionali di una voce dimenticata dell’editoria italiana degli Anni ‘60. Il volume presenta, inoltre, un’appendice documentaria di nove carte inedite reperite in archivio e una bibliografia aggiornata.

Gian Carlo Ferretti si è occupato per anni di giornalismo e di editoria. Ha insegnato all’Università di Roma Tre e all’Università di Parma. Collaboratore di quotidiani, periodici e radiotelevisione, è uno storico della letteratura e dell’editoria libraria del Novecento italiano.

 

Gian Carlo Ferretti – Storia di un editor. Niccolò Gallo

151 pagg., 16,00 Euro – Il Saggiatore-Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori 2015 (Piccola cultura)

ISBN 978-88-4282-132-8

Commenti chiusi