Stefania Mangiardi

Nome e cognome Stefania Mangiardi
Nickname utilizzato La ragazza che annusava i libri
Classe 1985, nativa di Vibo Valentia, in Calabria, Stefania possiede il diploma di liceo classico e la laurea in psicologia. È sposata ed è mamma di una bimba, Micol. È una bibliofila, appassionata della lettura, dell’odore dei libri e delle sensazioni che questi suscitano. Si definisce Web writer e book blogger; è editorialista per La chiave di Sofia, una piattaforma culturale dedita ad argomenti filosofici. È inoltre fondatrice del blog La ragazza che annusava i libri (http://www.laragazzacheannusavailibri.com), in cui riflette sul mondo letterario ed editoriale e scrive recensioni. In virtù della sua formazione universitaria, lavora con bambini affetti da DSA e organizza anche corsi di training autogeno, rivolti a persone di tutte le età.
Sempre col naso tra i libri per assaporarne l’odore e le storie: vive di istantanee, caffè, sogni
Visitando i profili di Stefania Mangiardi, traspare il suo interesse per la fotografia: la maggior parte dei suoi post contiene immagini e ritrae libri aperti, spesso accompagnati da caffè, brioches, fiori, polaroid, la sua seconda passione. Privilegia post dedicati a descrivere momenti della sua quotidianità, foto delle sue colazioni libresche, come pure immagini di sé mentre si dedica alla lettura o al lavoro del blog. Oltre a questo, condivide recensioni di libri e consigli di lettura. Si dedica anche ad alcune rubriche, come ad esempio “le novità del mese”, ma, seppur si tratti di iniziative interessanti, non sono seguite con costanza, in nome di uno stile di vita social “spettinato” e “istantaneo”.
Difficile sintetizzare la tipologia di libri preferita, in quanto il suo interesse spazia tra generi letterari diversi: in linea generale, si può affermare che prediliga la narrativa, italiana e straniera, e le cosiddette novità. Tra le sue letture, non è raro imbattersi in classici della letteratura, come Lolita di Nabokov, accanto a romanzi italiani, come Dai tuoi occhi solamente di Francesca Diotallevi, o thriller avvincenti, quali Psycho di Robert Bloch. Si può precisare, tuttavia, che seppur l’appassioni un ampio ventaglio di generi letterari, non si dedica mai alla cosiddetta varia e recensisce per il blog tendenzialmente novità editoriali, più di rado titoli di catalogo.
Il panorama delle collaborazioni editoriali vantato da Stefania Mangiardi è variegato: molteplici sono le case editrici note, ma anche i marchi meno conosciuti. La casa editrice più citata nelle sue recensioni è Giunti, il cui catalogo si rivela essere più vicino di altri alla sensibilità de La ragazza che annusava i libri; seguono Feltrinelli, Bompiani, Einaudi, Newton Compton, Salani. La partnership, laddove presente, è sempre resa esplicita, in piena trasparenza. Pubblicizza soltanto titoli che hanno suscitato il suo interesse; evita, di contro, collaborazioni non in linea con la sua sensibilità di lettrice.
Stefania Mangiardi si rivolge principalmente a un pubblico femminile, senza distinzione di provenienza ed età, che cerca di intercettare attraverso la passione per i libri e l’uso di rubriche come #BabyBooks, in “collaborazione” con la figlia Micol, per la quale recensisce albi illustrati o libri per bambini (in questo caso, si rivolge principalmente alle mamme). Non interagisce con altri bookinfluencer.
I profili social non rivelano l’esistenza di un piano editoriale definito, quanto piuttosto il desiderio di trasmettere ai follower sé e i suoi stati d’animo, in qualsiasi momento, attraverso scatti fotografici: questi ultimi le consentono di raggiungere un pubblico relativamente ampio grazie al loro impatto immediato. Tuttavia, analizzando più nello specifico i profili, è possibile rintracciare una linea esecutiva di fondo: Stefania tende a pubblicare almeno un post al giorno, con contenuti simili su Facebook e Instagram, anche se risulta molto più attiva su quest’ultimo social e più assente su Twitter, in cui si limita a menzionare e rilanciare link di recensioni tratte dal blog.

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