Siamo tutti storyteller di Andrea Fontana

Siamo tutti storyteller img copertina “Le narrazioni sono questioni di grande importanza – da conoscere e saper distinguere – perché sono ben più di un semplice medium informativo: sono un vero e proprio dispositivo di pensiero che permette il riconoscimento sociale e la connessione culturale, nonché affettiva, profonda. Per cui anche la scelta politica, la condivisione valoriale e l’identificazione personale in un leader o in un gruppo politico.”

 

Raccontare significa riuscire a creare empatia tra narratore e pubblico/audience: oggi lo chiamiamo storytelling, ma l’esigenza di narrare è qualcosa che fa parte dell’indole umana fin dalle origini, prima che la scrittura fosse inventata.

In questo volume Andrea Fontana abbandona lo storytelling d’impresa, di cui è esperto, per analizzare un ambito diverso, infatti ricerca le modalità con cui la narrazione viene adoperata in politica e lo fa tramite il vastissimo mondo delle serie tv americane. Dall’analisi di ognuna emergono determinate caratteristiche, tutte necessarie per produrre un racconto efficace e credibile: la capacità di influenzare gli interlocutori e gestire i propri drammi personali (The Mentalist), per esempio, oppure quella di saper fare uso della storia di governo contro le “guerre” di narrazioni e contro-narrazioni, dopo essere stati eletti (House of Cards). Sfruttando gli archetipi della letteratura fantastica e usandoli come modelli, Andrea Fontana mostra come l’arte di governare e quella di narrare siano strettamente connesse, come un leader politico dovrebbe prima di tutto sapersi raccontare per intraprendere una conversazione reale e spontanea con gli elettori.

Andrea Fontana, Ester Mieli – Siamo tutti storyteller. Dalla fiction americana alla politica

80 pagg., 10 euro – Perrone (Le Nuove Onde)

ISBN: 978-88-6004-356-6

Commenti chiusi