“Sfide per un’editoria in movimento”: i ragazzi del master a Tempo di libri

“Non esiste più un cursus honorum per chi lavora in editoria. Siate flessibili, siate degli agenti segreti dell’editoria!”

Detto fatto: le parole sono importanti e quelle di Massimo Turchetta (capo trade di Rizzoli) le abbiamo prese alla lettera. Noi allievi del master, venticinque “agenti segreti”, siamo diventati per un giorno addetti ai lavori a Tempo di libri nel primo evento del ciclo Editoria in progress 2018, “Sfide per un’editoria in movimento” organizzato come ogni anno dall’Università Cattolica di Milano. Con tanto entusiasmo, voglia di imparare e di metterci alla prova siamo diventati giornalisti, addetti all’ufficio stampa e curatori per i social network.

ORE 9.45

Neanche a farlo apposta, come dice lo slogan della manifestazione, il tempo è davvero bellissimo. Dopo giorni di freddo e pioggia, il sole – a meraviglia di tutti noi – riscalda la tiepida mattinata di marzo, mettendoci di buonumore e rendendoci carichi di energia. Per una giornata siamo liberi dai consueti impegni e dalle lezioni. Dopo esserci ritrovati con i nostri docenti di fronte all’ingresso della manifestazione (che quest’anno si è spostata a Fieromilanocity) finalmente entriamo e ci dividiamo i compiti prima dell’evento vero e proprio. Alcuni di noi distribuiscono i volantini dell’incontro (ovviamente in punti strategici della fiera: siamo o non siamo degli agenti segreti?), altri partono verso gli stand delle case editrici per sottoporre un questionario ai vari uffici stampa circa l’uso dei social media all’interno delle redazioni. Il test è stato somministrato per un’indagine da inserire all’interno del nostro libro-esercitazione che quest’anno sarà dedicato all’attività dell’ufficio stampa, più specificatamente in ambito editoriale. Abbiamo poco tempo a disposizione ma riusciamo a cavarcela anche questa volta: bravura e faccia tosta sono la nostra specialità.

ORE 10.30

Prima dell’incontro alcuni di noi si fermano di fronte alla sala Amber 5 per le ultime dritte di Davide Giansoldati sull’uso dei social e le indicazioni di Maria Vittoria Gatti per disporre sul tavolo d’accoglienza le ultime cartellette stampa da distribuire agli ospiti. Tra le ultimissime accortezze (il tavolo non è in posizione strategica: bisogna spostarlo al più presto!) e raccomandazioni, iniziamo a prendere posto e a disporci in modo ottimale, trovando gli angoli migliori per scattare fotografie da mandare in rete all’istante.

ORE 11.30

Portoni aperti: ora si fa sul serio. Pochi minuti e i primi visitatori iniziano a entrare: la sala si riempie rapidamente, addirittura molti sono in piedi. Gli ospiti arrivano e salgono sul palco, l’evento è iniziato con i saluti e la presentazione di Paola Di Giampaolo, responsabile coordinamento e sviluppo del master. A presenziare l’incontro, oltre a Massimo Turchetta, sono Riccardo Cavallero (cofondatore di SEM) e Gianluca Foglia (Feltrinelli).

Tema principale dell’evento è una comune riflessione sull’attuale stato dell’editoria italiana, sugli scenari futuri e sulle sfide che un grande o un piccolo editore deve essere pronto ad affrontare per muoversi abilmente nel mercato. Tanti sono gli interrogativi a cui gli ospiti danno una risposta: dalle tendenze nei contenuti e nei generi della narrativa alle linee più fruttuose da seguire nel mercato, passando per la tematica dei formati (e-book vs libro cartaceo), la riflessione sull’e-commerce e approdando, infine, al rapporto tra editoria e tv. Si discute anche di temi scottanti e preoccupanti per l’editoria italiana, come la crisi del mercato e il basso numero di lettori.

“Crescono piccoli editori, crescono generi nuovi. Non c’è spazio per i non curiosi”. Questo è stato il commento di Gianluca Foglia, che ha sostenuto la necessità – per chi ha intenzione di lavorare nel mondo editoriale – di essere sempre aggiornati, di non cadere mai nella trappola della staticità in un contesto fluido che mescola continuamente le sue carte, propone nuove tendenze e cambia forma in modo imprevedibile. Come può un libro ottenere un riscontro positivo nel pubblico? “Il successo nel mercato è il successo di un prodotto artigianale ben fatto, ben comunicato, ben commercializzato e presentato al pubblico” prosegue il responsabile Feltrinelli, ponendo l’accento sull’importanza di ogni singolo passaggio nella filiera editoriale, dalla redazione all’ufficio marketing fino alla vendita. Cavallero insiste sulla necessità, per qualsiasi casa editrice, di avere un progetto ben chiaro e di seguirlo in modo costante, per non rischiare che il lavoro si riduca a deleterie corse al fatturato (e a conseguenti chiusure di attività dopo pochi anni). Turchetta ribadisce la necessità di definire bene l’identità e la credibilità di una casa editrice, dandosi come obiettivo quello di rendere il libro disponibile al lettore. Il suo invito a essere – provocatoriamente – “truffatori” e “agenti segreti” denota un cambiamento di rotta nel panorama lavorativo: bisogna essere scaltri, fiutare un prodotto di successo prima degli altri, essere flessibili e dinamici nella ricerca di soluzioni e modi per comunicare un libro al proprio pubblico.

L’incontro si conclude alle 13.20, dopo quasi due ore. Ci scambiamo velocemente i pareri sull’evento appena concluso, col sorriso sul volto per la sua buona riuscita. Manca solo la foto di rito agli ospiti, prontamente scattata.

ORE 14.00

L’immancabile “schiscetta” in compagnia è diventata ormai un rito: bastano delle poltroncine comode per rifocillarci e riposarci. Ora però ci meritiamo un premio: quale ricompensa migliore dell’acquisto di nuovi libri? La giornata prosegue in compagnia tra stand, incontri ed eventi.

La nostra missione da “agenti segreti” si è conclusa anche oggi. Ma non c’è da preoccuparsi: non abbiamo la licenza di uccidere come 007. Al massimo eliminiamo qualche errore nella correzione di bozze!

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