Il sentimento della lingua. Conversazione con Giuseppe Antonelli di Luca Serianni e Giuseppe Antonelli

“Nel caso della lingua italiana, avverto anche l’esigenza di un certo impegno civile: diffondere la padronanza della lingua e della sua storia è un modo per rafforzare il senso di appartenenza a una comunità”

Lingua e società sono un tutt’uno inscindibile. Per il linguista poi la loro compenetrazione non è solo fonte di studio, è alla base della complessità della lingua: è la fibra della sua sfida quotidiana fra sistema e caso, norma ed eccezione. In questa stimolante intervista, che ha il sapore di un dialogo allievo-maestro, Luca Serianni, noto storico della lingua, si lascia andare a una passeggiata trasversale sui temi dell’italiano e della storia culturale, analizzati dal punto di vista di uno studioso e di un docente universitario, ma anche di un cittadino.

L’intervista di Giuseppe Antonelli a Luca Serianni ha il tono di una conversazione informale e come tale attraversa numerose tematiche: le sue cinque sezioni, seguendo percorsi diversi ci portano verso una riflessione generale sulla lingua italiana, il suo stato di salute, il suo futuro e il suo ruolo sociale. Grande spazio si dà alle scuole e agli insegnanti, per il loro ruolo primario nella formazione di parlanti consapevoli e alla pari, e alla lingua come elemento fondante di una comunità.

Nel dialogo si usa un linguaggio lineare, che punta ad aprirsi a tutti ma non trascura riferimenti letterari e parole ardue, prendendo la semplice precauzione di spiegarli al lettore. È un libro che si rivolge agli appassionati ma anche agli specialisti amanti della divulgazione, cercando di interpretare i cambiamenti in corso nella lingua e nella società alla luce di una prospettiva integrata e scientifica, che non si limita ad accusare il nuovo ma è tesa a comprenderlo.

Entrambi i protagonisti attingono all’esperienza accademica – Serianni è professore emerito dell’università La Sapienza di Roma e membro dell’Accademia della Crusca e Antonelli è professore ordinario di Storia della lingua italiana all’università di Pavia –  per portare avanti una conversazione organica, ricca di spunti, problemi e domande. Pur entrando spesso nella sfera dell’opinione personale, si tende a offrire al lettore una prospettiva aperta sui temi della lingua italiana e della società, mettendolo nelle condizioni di decidere cosa accogliere e cosa no.

Proprio questa capacità di affermare senza imporre e di analizzare lucidamente i problemi, insieme alla veste di intervista, rendono Il sentimento della lingua appetibile e interessante, adatto a chi volesse interessarsi per la prima volta a questioni di linguistica contemporanea ma anche al lettore navigato che volesse conoscere la prospettiva informale di un grande storico della lingua.

Luca Serianni – Il sentimento della lingua. Conversazione con Giuseppe Antonelli.

152 pagg., 14 euro – il Mulino 2019 (Intersezioni)

ISBN 978-88-15-28514-0

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