Scriver veloce: sistemi tachigrafici dall’antichità a Twitter di Alessandro Tedesco

“Ma il ritorno al passato, in un senso più ampio e generale,  riguarda necessariamente le origini stesse del sistema abbreviativo – che rappresenta una straordinaria ed efficacissima convenzione grafica, funzionale, anzi necessaria alla comunicazione – e l’opportunità di indagare ulteriormente, sfruttando la disponibilità di nuove fonti, su tutto quanto si muove, si crea, si definisce, si afferma, ma anche si trasforma e scompare, nel magmatico mondo delle tipologie abbreviative”

Da Cicerone e Petrarca ai writer della metropolitana di New York, dai corpora epigrafici latini e greci ai tweet del Papa: l’indagine sul fenomeno delle scritture veloci e abbreviate, accolta nel volume Scrivere veloce: sistemi tachigrafici dall’antichità a Twitter curato da Alessandro Tedesco, si estende dalle testimonianze più antiche e arriva fino ai giorni nostri, attraverso diversi contesti culturali, temporali e linguistici.

I quindici contributi interdisciplinari presentati sono il frutto dello studio di esperti di paleografia, linguistica, filologia e filosofia medievale, bibliografia e comunicazione che hanno preso parte all’omonimo convegno tenutosi a Rovereto (22-24 maggio 2014), organizzato grazie all’Accademia Roveretana degli Agiati: un incontro teso a inquadrare, attraverso i secoli, un fenomeno particolarmente complesso all’interno della “storia della cultura scritta”, secondo la definizione di Armando Petrucci.

La riflessione permette di ravvicinare contenuti impensabilmente legati tra loro, appartenenti a momenti storici diversi: Paolo Poccetti spiega il significato dei termini tachigrafia, brachigrafia e stenografia, analizza alcuni aspetti del sistema abbreviativo epigrafico con precisi riferimenti alle sigle delle iscrizioni latine e con un particolare focus sulla figura di Cicerone. Leggendo l’intervento di Attilio Bartoli Langeli si viene a sapere che la “c” e la “g” erano “una croce” anche per gli antichi scriventi e che, probabilmente, avrebbero usato anche loro la “k” che usiamo oggi nei messaggi, se solo avessero avuto un cellulare. Dall’antichità, passando per le abbreviazioni del V secolo, l’analisi della pratica della reportatio e le abbreviazioni dei testi a stampa d’età moderna, si arriva alle abbreviazioni dei manuali di calligrafia, alle scritture segrete del Settecento e all’indagine sui processi cerebrali coinvolti durante l’atto abbreviativo.

Infine, a partire dall’analisi di Andrea Caranti e Chiara Giberti, si analizzano le abbreviazioni dell’era informatica e del Web: anche per Twitter si può infatti parlare di brevitas e anche i nostri tweet sono oggetto di un’analisi linguistica inserita nel contesto della CMC (comunicazione mediata dal computer).

Questo volume ricostruisce in maniera attenta e nitida la questione dei sistemi abbreviativi, esaminandola in toto, sotto ogni aspetto e con numerosi esempi, da un punto di vista sincronico, ma anche diacronico ed è una testimonianza perfetta di come la scrittura abbreviata sia un fenomeno universale e senza tempo: su pietra, su carta o sulla tastiera di un computer.

Alessandro Tedesco – Scriver veloce: sistemi tachigrafici dall’antichità a Twitter

261 pagg., 29 euro – Leo S. Olschki Editore 2016 (Biblioteca di bibliografia. Documents and Studies in Book and Library History)

ISBN 978-88-222-6461-9

 

Francesca Sanseverino nasce a Roma nel 1994. Cresciuta a pane e Harry
Potter, si diploma al liceo classico e prosegue gli studi umanistici,
laureandosi in Lettere antiche. Sognatrice impenitente, si trasferisce a
Milano e intraprende la strada dell’editoria. Le piace scrivere, ma legge
molto di più.

About Francesca Sanseverino (Master Professione Editoria)

Francesca Sanseverino nasce a Roma nel 1994. Cresciuta a pane e Harry Potter, si diploma al liceo classico e prosegue gli studi umanistici, laureandosi in Lettere antiche. Sognatrice impenitente, si trasferisce a Milano e intraprende la strada dell’editoria. Le piace scrivere, ma legge molto di più.

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