Proust e il calamaro di Maryanne Wolf

Editoria in progress 2016“Affrontare il problema del perché alcuni cervelli non riescono ad apprendere la lingua scritta ci aiuta a capire come funziona il cervello, proprio come il sistema nervoso centrale di un calamaro che non impara in fretta a nuotare ha molto da insegnarci su che cosa occorre per imparare a farlo.”

Al contrario di ciò che comunemente si pensa, gli esseri umani non sono programmati per leggere. La lettura è il risultato di un faticoso adattamento evolutivo, reso possibile dalla prodigiosa plasticità del nostro cervello. Con le prime codificazioni del linguaggio l’uomo ha innescato un circolo virtuoso in cui trasmissione e produzione del sapere s’intrecciano e si rinnovano di continuo.

Cervello e cultura si plasmano a vicenda. Maryanne Wolf, neuroscienziata e vorace lettrice, ci guida all’interno di questo percorso, illustrando con un linguaggio semplice e chiaro i processi di un’attività data spesso per scontata. Non tutti i cervelli, infatti, sono in grado di leggere con fluidità, e questo perché non tutti sono organizzati nello stesso modo. Un adeguato studio della lettura, sostiene la Wolf, non dovrebbe mai escludere l’analisi del “cervello che non legge”, poiché il bagaglio creativo di un dislessico è una risorsa preziosa che, con i dovuti accorgimenti, può arricchire l’intera società.

Emerge da queste intense pagine la volontà dell’autrice di proiettarsi coscientemente verso il futuro: un’osservazione attenta dei fenomeni consentirà di tutelare quanto di prezioso abbiamo acquisito nel tempo senza, tuttavia, rinunciare alle opportunità offerte dall’inarrestabile sviluppo tecnologico e da una cultura prevalentemente digitalizzata.

Maryanne Wolf – Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge

300 pagg., 20 euro – Vita e pensiero 2009

ISBN 978-88-343-2361-8

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