Professione scrittore. Ventuno autori per ragazzi si raccontano a cura di Marco Bevilacqua

“Lo scrittore vero, per me, è un rompi-scatole. Uno che mette in dubbio, pungola, sovverte e smonta ciò che la società presenta come inevitabile, indiscutibile o indistruttibile. Permette al lettore di uscire dalle scatole in cui è stato rinchiuso fin dalla nascita”

Come “funziona” uno scrittore? Quali sono i segreti di chi attraverso la penna dà vita a nuovi mondi? Professione scrittore entra nei laboratori di alcuni autori per ragazzi e ne svela i segreti.

Marco Bevilacqua ha radunato ventuno autori per ragazzi (membri dell’associazione ICWA, Italian Children’s Writers Association), che hanno risposto all’appello raccontando le loro (extra)ordinarie esperienze di scrittura.

L’interrogativo iniziale si articola in una serie di domande rivolte agli scrittori: da dove nasce la passione o, perché no, la scelta professionale di scrivere per ragazzi? Quale metodo di lavoro prediligi? Hai mai affrontato il blocco della pagina bianca? Ritieni che sia utile frequentare una scuola di scrittura? Ma soprattutto, quali ingredienti deve possedere un vero scrittore?

Dal confronto di più voci emerge un’idea chiara: non esiste “lo” scrittore, ma esistono “gli” scrittori, ognuno con la sua storia alle spalle, ognuno con le sue modalità, talvolta simili, talvolta opposte, di approccio alla scrittura. In questo ecosistema di penne che si raccontano, c’è chi lavora per scrivere, chi scrive per lavorare; chi ringrazia l’avvento della tecnologia, chi rimane ancorato alla carta; chi è a stretto contatto con il mondo editoriale e adegua la sua scrittura al mercato, chi si lascia trasportare dalla storia senza pensare in prima istanza al target di riferimento o alla vendibilità; chi ritiene che scrivere sia una questione di tecnica, chi è convinto che il talento sia un elemento imprescindibile; chi predispone scalette dettagliate e chi si lascia guidare dai personaggi alla scoperta della trama; chi attende l’ispirazione, chi piuttosto la chiama “traspirazione”.

Professione scrittore è un saggio dai molteplici volti. In quanto tale riesce a comunicare ai suoi lettori che chi si cela dietro alle pagine scritte è una persona comune, ordinaria e straordinaria allo stesso tempo, alle prese con le difficoltà del quotidiano, con le porte chiuse, con la paura del foglio bianco, vivendo sulla pelle la delusione di un ruolo sociale scarsamente valorizzato e di un genere ritenuto minore.

Ogni voce si esprime nel linguaggio che la contraddistingue. Ogni saggio riceve l’impronta ironica, umile, delicata, grintosa, aggressiva del suo autore, che si racconta con semplicità e chiarezza.

Il libro avvicina gli scrittori fra loro, stringendoli in un abbraccio che non è solo quello di un’associazione, ma che mira a riunire gli autori italiani per ragazzi con l’invito ad agire, a rompere i confini del non detto, a sentirsi di nuovo bambini.

 

Marco Bevilacqua (a cura di) – Professione scrittore. Ventuno autori per ragazzi si raccontano

Testi di: Rosa Tiziana Bruno, Vanna Cerenà, Emanuela Da Ros, Vichi De Marchi, Fulvia Degl’Innocenti, Giovanni Del Ponte, Claudia Ferraroli, Enza Emira Festa, Daniela Folco, Loredana Frescura, Anna Lavatelli, Chiara Lossani, Cristina Marsi, Elisa Mazzoli, Laura Novello, Chiara Patarino, Guido Quarzo, Angela Ragusa, Manuela Salvi, Marco Tomatis, Anna Vivarelli

256 pagg., 15 euro – Le Mezzelane Casa Editrice 2018 (Thesaurus)

ISBN 9788833281582

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