New Journalism. Teorie e tecniche del giornalismo multimediale di Marco Pratellesi

“Si calcola che nei primi tre anni del terzo millennio siano circolate nel mondo più informazioni che nei precedenti tre secoli. […] La professione [del giornalista] non è cambiata dopo internet […]. A cambiare, invece, profondamente, è il [suo] lavoro”

Il mondo del giornalismo è cambiato profondamente da quando il digitale e il web sono comparsi sulla scena. La sopravvivenza della carta stampata, e dell’informazione vincolata a essa, sembrano essere sotto la costante minaccia dell’estinzione. Quando sempre più azioni quotidiane vengono svolte con lo smartphone, e i siti di informazioni sono aggiornati (quasi) in tempo reale, quale destino possiamo intravedere per il giornalismo tradizionale? Accettata la diffusione di nuove forme di giornalismo legate alla rete (giornalismo online), è necessario adottare un nuovo approccio e porsi dei quesiti fondamentali: cosa è diventato il giornalismo e come cambia la professione pratica del giornalismo?

È questo doppio binario che viene percorso da Marco Pratellesi – condirettore dell’Agenzia Giornalistica Italia, nonché docente presso lo Iulm di Milano e la Pontificia Università Lateranense di Roma – in questo saggio sul giornalismo online pubblicato nel 2008. Da un lato è sottolineata la necessità di integrazione del giornalismo online con quello su carta, i quali svolgono ruoli differenti all’interno della struttura complessa dei media. Dall’altro, l’autore presenta un’analisi dettagliata della professione del giornalista che si affaccia al mondo del web 2.0. Lo studio spazia da una descrizione generale delle strategie redazionali, alle regole più dettagliate riguardanti la scrittura e l’uso della punteggiatura. All’interno di questo ampio ventaglio di tematiche, il nucleo del libro riguarda il trattamento delle fonti: In un giornalismo profondamente cambiato nelle tempistiche e nelle procedure pratiche (YouTube, Citizen Journalism ecc.), ciò che assicura la sua credibilità è proprio la verifica delle fonti.

Il testo si propone infatti di sviluppare due tesi. La prima è che l’aspetto pratico del mestiere sia mutato radicalmente con l’avvento del giornalismo online; la seconda sostiene invece che la professione, nella sua anima essenziale, non lo sia: il giornalista rimane il filtro che seleziona e trasmette delle informazioni “certificate” dalla sua credibilità. L’analisi, organizzata in tematiche brevi, riflette sicuramente questo intento, anche se la frammentazione in piccoli capitoli rende difficoltosa una sintesi che riconduca il lettore alle tesi promesse. Anche la prima parte, più “storica”, presenta lo stesso limite: è difficile trovare un filo conduttore che delinei un’immagine unica dell’evoluzione del giornalismo. Per questi motivi, il testo sembra essere rivolto più a un pubblico specializzato di professionisti del settore che a un lettore interessato alla storia contemporanea del giornalismo.

Pubblicato prima dell’esplosione dei social network, risente della mancanza di un’analisi a riguardo. Tuttavia contiene indicazioni pratiche valide tuttora.

Marco Pratellesi – New Journalism. Teorie e Tecniche del Giornalismo Multimediale

240 pagg,. 18 euro  Bruno Mondadori 2008 (Campus)

ISBN: 9788861592360

 

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