“Nessun algoritmo, solo la passione di veri librai.” Giulia Mozzato racconta il successo di IBS.it

Entriamo nella home, guardiamo le novità, selezioniamo il libro che ci interessa, leggiamo le recensioni. Ecco i passaggi che segnano il nostro percorso d’acquisto nei siti di e-commerce librario. Ma cosa c’è dietro ai nostri click?

«Nessun algoritmo, non ci sono calcoli commerciali ma solo le nostre proposte e la passione di veri librai», racconta Giulia Mozzato, Head of Product Content di Ibs.it e direttrice di Wuz.it, docente al Master BookTelling, intervistata prima dell’assegnazione della borsa di studio Ibs.it a una allieva dei nostri Master.

Allora le analogie con il lavoro delle librerie fisiche sono più di quante si possa immaginare?

Certo perché noi siamo partiti con le basi da librai: da sempre abbiamo avuto un forte legame con la distribuzione e con l’esperienza in libreria. Ma l’online ha delle esigenze differenti e abbiamo cercato di mediare le due anime: da un lato dobbiamo fare i conti con la vendibilità del libro e con le novità più appetibili; dall’altro facciamo proposte più settoriali per valorizzare anche il piccolo editore.  Il nostro scopo è comportarci come il libraio quando il cliente entra in negozio per chiedere un consiglio.

Ed è così che vi differenziate dai vostri competitor e riuscite a tenere testa a un colosso dell’e-commerce come Amazon?

Mettersi in diretta competizione con Amazon, con la loro stessa strategia, sarebbe un errore perché hanno una visione diversa dell’e-commerce, sono un retail generalista che integra anche con libri. Mentre noi facciamo capire ai lettori che siamo librai e che conosciamo molto bene il settore, una caratteristica che ci ha sempre premiato. Per esempio, scriviamo pagine tematiche sugli argomenti di attualità e, in più, diamo spazio a tutta la filiera libro, dal traduttore all’editore, facendo delle pagine tematiche sulle diverse case editrici e valorizzandone il catalogo. Questi approfondimenti, così come le nostre vetrine, le nostre sezioni speciali sono mirate a creare un rapporto diretto con i lettori.

A proposito, chi è il vostro lettore tipo e quali sono i settori più acquistati?

I nostri lettori sono di vario genere. Non solo di narrativa italiana e straniera: per esempio, c’è un ampio mercato legato ai libri tecnici e professionali, un settore alimentato da acquisti sporadici ma che dà luogo alla cosiddetta coda lunga. Siamo il punto di riferimento di molti universitari e anche di genitori che acquistano libri per bambini. I maggiori acquisti sono fatti da lettori forti, che sono clienti da anni perché cerchiamo di creare un buon sistema di fidelizzazione.

Con le recensioni, per esempio.

Quelle non servono solo a fidelizzare i lettori ma sono molto utili anche per noi. Spesso leggendo le recensioni dei nostri lettori ci accorgiamo che un libro è interessante per un pubblico specialistico o ha un valore particolare che noi non avevamo notato.

Per fare un buon servizio agli altri lettori cerchiamo di mantenere alto lo standard delle recensioni. Le leggiamo tutte prima di validarle: un po’ perché non devono esserci elementi di offesa, un po’ perché ci rendiamo conto che, se sono ben fatte, ci servono per valorizzare la scheda prodotto.

I vostri prodotti però non sono solo librari: avete anche giocattoli, musica, cinema. Come fate a gestire una proposta così ampia?

È molto complicato. Si divide in due settori: ci sono cataloghi che arrivano da fornitori esterni, altri che vengono scritti da noi. Le anagrafiche del catalogo dei libri italiani arriva da Informazioni Editoriali; mentre quello dei libri stranieri da Nielsen. Il nostro lavoro, come si diceva prima, è quello di arricchire le informazioni basilari con contenuti originali. Altri cataloghi, come quello della musica, del film, del giocattolo, della cartoleria li facciamo noi internamente: dall’anagrafica che arriva dal fornitore, ma che dobbiamo scrivere secondo le nostre norme, fino alla scheda prodotto.

E per quanto riguarda la sezione vintage, come funziona?

Siamo in contatto con molte librerie antiquarie che ci forniscono il loro catalogo da inserire. E, anche in questo caso, abbiamo fatto un discorso di qualità. Usare le schede anagrafiche che arrivano dai fornitori senza alcuna normalizzazione, come fanno le altre librerie vintage online, vorrebbe dire non rendere quel prodotto ricercabile. Per esempio, Dostoevskij deve essere sempre scritto allo stesso modo, così da rendere ogni risultato  navigabile. È un lavoro lungo e oneroso ma fa sì che anche questa sezione, a quasi due anni dalla sua apertura, abbia avuto molto successo.

Oltre alla gestione del catalogo, quali sono i mestieri che si svolgono nella vostra azienda?

In un e-commerce le professioni sono tante. Il commerciale, ovvero chi si occupa delle trattative con l’editore, stabilisce il numero di copie da prenotare, controlla le vendite, le classifiche e tutto l’aspetto prettamente economico della filiera. Poi ci sono tutti i merchandiser ovvero persone che fanno le vetrine, che controllano che i reparti siano sempre aggiornati, che ci siano pagine speciali per tutti gli eventi. E infine coloro che si occupano dei Marketplace, ovvero dei rivenditori terzi che forniscono i libri antiquari, la parte di cartoleria, i giocattoli, l’elettronica.

Infine, perché avete deciso di confermare il finanziamento della borsa di studio a uno degli allievi del Master Booktelling anche per la nuova edizione (a.a. 2019/2020)?

I vostri Master formano in direzione di un’attività lavorativa tecnico-pratica e rendono già l’idea di quella che è l’attività nel quotidiano. Secondo noi, va premiato innanzitutto questo sforzo di allineare l’università con la realtà. In più va incoraggiata la passione di voi studenti: è ciò che sta alla base del lavoro.

Giulia Mozzato è stata intervistata ai margini dell’evento Olschki, un editore a cavallo di tre secoli, del ciclo Editoria in progress.

Giulia Mozzato insegna E-commerce al Master Booktelling. Vedi l’elenco completo dei docenti del Master BookTelling Comunicare e vendere contenuti editoriali e del Master Professione Editoria.

IBS.it è tra le aziende partner dei nostri Master che forniscono borse di studio e ospitano i nostri stagisti. Vedi l’elenco completo e in continuo aggiornamento delle aziende che collaborano con noi.

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