Il mondo visto dagli autori del Nord. Pietro Biancardi racconta Iperborea

Un’idea nata da sua madre, Emilia Lodigiani “che nel 1987 decide di pubblicare gli autori nordici fino a quel momento trascurati dall’editoria maggiore in Italia”. È la nascita di Iperborea raccontata da Pietro Biancardi, oggi alla guida della casa editrice, durante il Salone Internazionale del Libro di Torino.

L’armonia tra l’uomo e la natura e l’ampia prospettiva attraverso la quale viene indagato il mondo, costituiscono le fondamenta ispiratrici di Iperborea, il cui catalogo è dedicato esclusivamente ad autori originari dell’Europa più settentrionale: non solo freddo e neve ma anche tanto umorismo, cifra stilistica di autori come Arto Paasilinna ed Erlend Loe, temi trattati con la consueta delicatezza caratteristica di questa tradizione letteraria.

Nell’ultimo anno Iperborea ha allargato i propri orizzonti geografici con la pubblicazione di “The Passenger”, libro-magazine il cui obiettivo è “raccontare la contemporaneità di un Paese o, come faremo a breve, anche di città”: un prodotto di cui si è sempre percepita la mancanza nel circuito librario italiano e che si spinge ben oltre il mero formato di guida turistica.

Non solo libri ma anche musica, arte e cinema, discipline condensate all’interno del festival “I Boreali” che, dal 2015, riflette le passioni complementari dei componenti della casa editrice: lo stesso Biancardi, in merito alla progettazione della manifestazione, afferma di aver “coronato un grande sogno, quello di organizzare un concerto”. Tra rassegne dedicate a registi di culto come il finlandese Aki Kaurismaki ed esibizioni dal vivo di band dalle sonorità sperimentali, sulla scia dei celeberrimi Sigur Ros o Bjork, “I Boreali” ha il merito di far emergere l’intero sottobosco della cultura nordica, cultura di lunghissimo corso e dall’enorme potenziale attrattivo.

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