Matteo Fumagalli

Nome e cognome Matteo Fumagalli
Nato il 9 maggio del 1992 nella provincia brianzola, Matteo Fumagalli mostra sin da piccolo un forte interesse per la cultura in tutte le sue forme, divenendo ben presto un accanito cinefilo nonché autore di libri horror-trash antesignani dell’odierna letteratura young adult. Questi suoi interessi si acuiscono negli anni di frequenza del liceo linguistico Bachelet, confermandosi nella scelta di concludere la propria carriera accademica presso la NABA – Nuova Accademia di Belle Arti con il corso “Film and New Media”. Matteo Fumagalli si dedica ora a un ampio ventaglio di attività: web content manager per L’ippocampo Edizioni, social media manager presso SCOA – The School of Coaching e flowknow.net, collaboratore di testate quali “The Fashionable Lampoon” e “Il Libraio”, filmmaker, docente presso la NABA e, infine, bookinfluencer di successo.
Vive di cultura, subdolamente adora il trash
  • https://www.facebook.com/matteofumagalliYT/ (pagina “Libri Che Ti Fanno Vergognare Di Esistere”. È una pagina alla quale Matteo Fumagalli faceva riferimento nei suoi primi video, risalenti al 2015; pur non essendo più citata o presentata dal booktuber come sua pagina ufficiale, è tuttora costantemente aggiornata al fine di segnalare la pubblicazione dei nuovi video all’interno del canale YouTube)
  • https://www.facebook.com/applesuicide (pagina personale)

8.101 mi piace (pagina “Libri Che Ti Fanno Vergognare Di Esistere) e 4.811 follower (pagina personale) (al 3 marzo 2019)
Matteo Fumagalli crea contenuti dalla natura variegata all’interno dei quali si riflette la sua personalità: istrionico ed entusiasta, pronto al confronto costruttivo, sfrutta la dimensione online per esprimere al meglio se stesso e le proprie passioni. Matteo Fumagalli possiede la capacità di rivolgersi al suo pubblico con un linguaggio ricercato ma mai saccente, ironico sino al nichilismo, talvolta sarcastico ma mai offensivo, sempre accattivante e seducente, non limitandosi a esprimere mere opinioni di gradimento sui libri ma sezionandoli e rapportandoli al contesto e all’ideologia del loro autore.
Matteo Fumagalli affronta l’editoria in ogni sua forma e sfumatura e considera un ampio ventaglio di generi letterari. Lo stesso piano editoriale del suo canale YouTube è strutturato in rubriche suddivise secondo la tipologia di libri di cui parla: tra queste, #fumaCLASSICI, per la recensione dei classici della letteratura, #PaccoPolacco, per l’analisi di libri che egli definisce “opprimenti, cupi e pesanti per tematiche e/o per ritmo”, #LibroTRASH, video ironici nei quali il bookinfluencer esprime il proprio parere verso opere dalla qualità discutibile, e #GioiePerGliOcchi, video dedicati a libri che considera “bellissimi da leggere e soprattutto da sfogliare” come albi illustrati, graphic novel e libri fotografici.
Non spicca nessuna casa editrice in particolare ma, tra le più citate, si possono ricordare: Ippocampo (casa editrice nella quale lo stesso Matteo è impiegato come web content manager), Iperborea, Il Saggiatore, Einaudi, Adelphi e Nero Editions.
Il pubblico di riferimento di Matteo Fumagalli è trasversale, grazie alla natura dei contenuti prodotti: dai libri trash più indicati al target adolescenziale, fino ai sempreverdi grandi classici della letteratura, dai libri illustrati per bambini e ragazzi a opere con illustrazioni e tematiche “trasgry” vietate ai minori. La presenza online di Matteo Fumagalli registra anche ottimi livelli di interazione: nella sezione commenti di YouTube, Instagram, Twitter e Facebook sono numerosi i messaggi e frequenti gli scambi tra “produttore” e “consumatore”, in perfetta logica prosumer, nonché la comunicazione di un interesse da parte del bookinfluencer verso gli interventi dei propri follower attraverso la dinamica del likesu Facebook, del retweetsu Twitter e del repostnelle stories su Instagram.
Il piano di pubblicazione editoriale di Matteo Fumagalli è molto regolare e può così essere schematizzato:
  • YouTube: pubblicazione di un video al giorno, con la presenza di rubriche fisse come il #fumaCUPIDO del martedì;
  • Facebook: ritmo di pubblicazione giornaliero per la pagina “Libri Che Ti Fanno Vergognare Di Esistere” e più dilatato, ma comunque frequente, per la pagina personale;
  • Instagram: pubblicazione di circa 2/3 foto alla settimana; pubblicazione di più stories al giorno (con presenza sul profilo di diverse “storie in evidenza” raggruppabili nelle categorie: “video”, “books u loved”, “ICONIC”, “books”, “bookish things”, “interviste”);
  • Twitter: pubblicazione di più tweet al giorno.

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