Nuovo manuale pratico di scrittura di Rino Tripodi

“Dèi misericordiosi, correteci in aiuto, quando sentiamo l’alito nerastro e angoscioso delle incertezze, del dubbio, scorrerci sul collo… La punteggiatura va all’interno o all’esterno delle virgolette a caporale? Va scritto ‘Eroe dei due mondi’ o ‘Eroe dei Due Mondi’? Il tondo o il maiuscoletto per gli autori di un libro citato in nota? Quando scrivere ibidem? […]. È finita. Le forze vengono meno. La mente evapora, il nostro senno vola sulla luna come quello di Orlando: ci sarà un Astolfo a recuperarcelo?”

Creatività e ingegno non bastano. Si può, e si deve, imparare a districarsi tra gli innumerevoli dubbi dello scrivere, verificare le proprie certezze e crearsi la consapevolezza che nel lavoro artigianale della scrittura “c’è sempre da imparare”.

Il Nuovo manuale pratico di scrittura di Rino Tripodi non si propone come una vasta enciclopedia dell’arte dello scrivere, ma presenta, accanto ai fondamenti di stesura e impaginazione, aspetti pratici che difficilmente troveremo nei classici manuali. Cosa c’è intorno all’atto della scrittura, nelle varie situazioni e con le diverse finalità in cui ci troviamo a scrivere? C’è la ricerca delle idee, la pianificazione del testo, l’ambiente di lavoro o la sede d’esame, il rapporto con i professori e con i colleghi, la presentazione al pubblico e le scelte, non superflue, dell’aspetto grafico del proprio elaborato. Ma c’è anche e soprattutto un benessere fisico e mentale che Rino Tripodi non dimentica mai di tralasciare: dalle reazioni possibili (e da evitare) dell’articolista nello scontro con il redattore-capo, alla semplice lista, non banalizzata, dei consigli rivolti al maturando, trai quali anche “Riposare bene la notte prima” e “Andare in bagno cinque minuti prima della prova”.

La finalità del manuale è dunque quella di suggerire un metodo di comportamento e di ricerca che non dia niente per scontato e che non lasci nessuno impreparato, come suggerisce anche la Prefazione a cura di Vera Gheno intitolata Un manuale su misura per ogni autore: lo studente alle prese con la prima prova dell’esame di stato; l’aspirante concorsista; lo studente universitario che, dopo anni di esami orali, si ritrova davanti lo scoglio della tesi di laurea; l’aspirante giornalista e redattore; il professionista già affermato ma consapevole che è indispensabile avere a portata di mano un prontuario di regole di redazione descritte in modo semplice e chiaro e commentate secondo una prospettiva non strettamente rigida.

Rino Tripodi è direttore editoriale del mensile telematico “LucidaMente. La Squilla on line”, ma è anche docente nelle scuole medie superiori e come tale propone un approccio umano ed educativo, rivolgendosi a laureandi, saggisti, giornalisti, diplomandi, partecipanti a concorsi pubblici, redattori. Bottega editoriale, l’agenzia letteraria che ha curato il testo, è diretta dal giornalista e saggista Fulvio Mazza.

Ricco di consigli utili e di esempi brevi ma fondamentali, il manuale avrebbe forse bisogno di un aggiornamento di edizione che riscriva i paragrafi dedicati alla prima prova scritta degli esami di stato, ormai riformata da qualche anno, e una buona bibliografia che permetta di approfondire spunti e argomenti che, per la praticità e varietà perseguita dall’autore, vengono qui inevitabilmente a mancare. Adesso che abbiamo un metodo operativo è infatti necessario poter usufruire di una vasta scelta di strumenti.

 

Rino Tripodi / Bottega editoriale – Nuovo manuale pratico di scrittura per laureandi, saggisti, giornalisti, diplomandi, partecipanti a concorsi pubblici, redattori.

279 pagg., 15 euro – Rubbettino Editore 2016, 3 ed., Collana Varia

ISBN 978-88-498-4806-9

Claudia Satta studia Lettere e Filologia moderna a Sassari e a Torino, cataloga manoscritti a Parigi, insegna italiano a Budapest. Nella valigia per Milano ha messo i mondi e i sogni trovati nei testi, e per tenerli sempre con sé ha deciso che lavorerà nel mondo delle parole e dei libri.

About Claudia Satta (Master Professione Editoria)

Claudia Satta studia Lettere e Filologia moderna a Sassari e a Torino, cataloga manoscritti a Parigi, insegna italiano a Budapest. Nella valigia per Milano ha messo i mondi e i sogni trovati nei testi, e per tenerli sempre con sé ha deciso che lavorerà nel mondo delle parole e dei libri.

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