Come lo scrivo? Guida pratica a una lingua che cambia di Donata Schiannini

“Quando una lingua, prima utilizzata solo da una piccola minoranza, diventa la lingua di un popolo intero, le regole astratte e difficili scricchiolano, e dopo un po’ cedono”

Si chiama evoluzione. Ed è la marca distintiva di ogni lingua “viva”. Messi al bando i catastrofismi sulla presunta, inarrestabile decadenza dell’idioma nazionale, Donata Schiannini, da storica della lingua ed esperta lessicografa, si propone di dimostrare che “l’Italiano sta bene”, con buona pace dei puristi della grammatica. Obiettivo centrato in pieno e per di più con delicata (auto)ironia, in un testo che tutti gli italiofoni farebbero bene a tenere tra le polverose grammatiche.

Nella sua struttura bipartita, Come lo scrivo? si presenta dapprima come un saggio articolato in rapidi capitoli, dal focus chiaro già nei titoletti, che delineano con brio il profilo della lingua italiana dalle origini ai giorni nostri, per poi trasformarsi in un altrettanto agile manuale di consultazione, con criterio alfabetico, attraverso più di 600 “problemi”, dubbi che assalgono i parlanti quando devono costringere l’uso orale tra i rigidi binari di regole obsolete – come quelle a monte della “misteriosa” i nella desinenza di ciliegie.

Per ulteriore completezza, e a dispetto del titolo e della collana Scrivere in cui è inserito per Editrice Bibliografica, Come lo Scrivo? non dimentica neppure, in appendice, l’importanza della parola parlata, affrontando le ambiguità di alcune pronunceutènsile o utensìle, persuàdere o persuadére, sàlubre o salùbre… O entrambe le forme? L’autrice riesce così, nelle pagine di questo saggio-manuale, a fornire le linee guida essenziali per comprendere e interpretare la vivace evoluzione in corso nella nostra lingua, svelandone i meccanismi di funzionamento da un punto di vista tanto diacronico, quanto diastratico. E si scopre così che, ben lungi dall’essere sintomi della sua decadenza, numerosi fenomeni stimmatizzati dai conservatori sono fisiologici, in parte segni della sua vivacità e unità, oggi più vera che mai: l’Italiano, cioè, è una lingua vera, compatta, molto più adesso di quanto lo sia mai stata in passato – anche grazie a quei moderni mass media da molti visti come l’antilingua per eccellenza.

Paradossalmente, perciò, solo quando i paladini della correttezza grammaticale a oltranza e gli stoici difensori del giusto e dello sbagliato nella lingua avranno la meglio, si potrà davvero dire che l’Italiano avrà i giorni contati.

Donata Schiannini, classe 1939, storica della Lingua Italiana e lessicografa, ha curato e diretto la redazione di dizionari e opere di consultazione per molti editori. Già autrice di numerose grammatiche, è stata incaricata nel 2017b dall’Accademia della Crusca di redigere la Grammatica per parole. È tra i fondatori della Scuola di Editoria Piamarta che ha dato origine al Master in editoria dell’Università Cattolica di Milano.

Donata Schiannini – Come lo scrivo? Guida pratica a una lingua che cambia

304 pagg., 20 euroEditrice Bibliografica 2018 (Scrivere)

ISBN 9788893570046

Per ulteriori notizie sull’autrice si rimanda al sito del Master in professione editoria dell’Università Cattolica di Milano [http://mastereditoria.unicatt.it/lingua-italiana-donata-schiannini].

Altre informazioni sul libro sono reperibili direttamente dal sito della casa editrice: [https://www.editricebibliografica.it/scheda-libro/donata-schiannini/come-lo-scrivo-9788893570046-557583.html].

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