Il libro scolastico in Italia. Dalla ricostruzione all’era digitale di Mara Conti

“Nella continua evoluzione che il libro di testo e la didattica attraversano, la via da seguire perché l’istruzione possa continuare a fiorire è un dialogo costante tra professori, studenti, Miur e case editrici sulla qualità, la funzionalità e le potenzialità di strumenti e contenuti”

 

Il libro scolastico è un tassello fondamentale nel percorso di ogni studente, e insieme al lavoro dell’insegnante, è veicolo di conoscenza e strumento per l’apprendimento.

Il saggio di Mara Conti, redatto dagli studenti del Master Professione editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, punta fin dalle prime pagine sul valore unico del manuale scolastico, concepito appositamente per lo studente nella forma e nei contenuti. L’attenzione è posta sulla natura dinamica del libro, che, in quanto canale didattico, è riuscito a modificarsi e a migliorarsi, rispecchiando la società, i suoi cambiamenti e rispondendo, così, ai suoi bisogni. È grazie a questo dinamismo che si crea il rapporto sinergico tra società, scuola ed editoria.

L’autrice parte con la descrizione della filiera del libro per la scuola, ne delinea con chiarezza le fasi: progettazione, redazione, adozione e promozione. Riusciamo a comprendere così la complessità dietro la creazione di un prodotto, che spesso non ha la stessa considerazione di un testo di narrativa per adulti.

Grande parte del saggio è dedicata all’analisi cronologica del libro di testo dal secondo dopoguerra a oggi, con un quadro storico ed editoriale di riferimento per ogni decennio. L’interesse dato ai cambiamenti sociali che hanno influenzato le istituzioni e di conseguenza la scuola, trova compimento in un quadro esaustivo, che evidenzia la crescente attenzione in Italia per la didattica. Dall’epurazione dei testi dai contenuti fascisti, attraverso la creazione della scuola media unica e la liberalizzazione degli accessi universitari, fino alla nascita di Internet e all’attuale rivoluzione digitale il manuale scolastico è cambiato. Lo sterile serbatoio di nozioni è diventato veicolo di conoscenza variegato in forme, contenuti e, in parte, interattivo.

Al digitale è dedicata un’intera parte del saggio. L’influenza di Internet sulle modalità di lavoro ha pervaso il settore editoriale e, necessariamente, anche l’editoria scolastica. Dopo aver sottolineato l’importante risorsa che può essere, e che è, il digitale in rapporto all’istruzione, l’autrice auspica maggiori investimenti nel settore, in modo che, dall’essere una semplice componente aggiuntiva, diventi uno strumento didattico con un valore pari a quello del manuale tradizionale.

A chiudere il volume ci pensano le interviste a due addetti ai lavori: Anna Fresco (Pearson Italia) e Marco Gatti (Edigeo). Si apre al lettore, così, una ulteriore occasione di trarre spunti di riflessione sulla situazione attuale e sui suoi possibili sviluppi.

Il saggio di Mara Conti si offre come un agile strumento alla comprensione del testo scolastico, che deve essere consapevole del suo passato e sempre proiettato al futuro.

 

Mara Conti – Il libro scolastico in Italia. Dalla ricostruzione all’era digitale

184 pagg., 18 euro – Editrice Bibliografica 2019 (I saggi)

ISBN 978-88-9357-097-8

Appassionata di antichità, ho studiato Linguistica presso La Sapienza e il Pontificio Istituto Biblico, laureandomi in Glottologia Semitica. L’interesse per i libri e per i viaggi mi spinge a conoscere il mondo. Sogno un lavoro che mi permetta di condividerlo con altri.

About Chiara Bortoloni (Master Professione Editoria)

Appassionata di antichità, ho studiato Linguistica presso La Sapienza e il Pontificio Istituto Biblico, laureandomi in Glottologia Semitica. L’interesse per i libri e per i viaggi mi spinge a conoscere il mondo. Sogno un lavoro che mi permetta di condividerlo con altri.

Commenti chiusi