I libri sono come le ciliegie di Marco Sassano

“Non ho fatto che quattro cose col tempo che mi è stato dato. Uno, una casa editrice. Due, una famiglia. Tre, un lavoro di insegnante. Quattro, una biblioteca. Mi pare sufficiente”

Fare il bilancio di un’esistenza non è affare da poco, soprattutto se è densa di storie come quella di Cesare De Michelis. Fratello del noto politico Gianni, appassionato di cinema, docente di Letteratura Italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova, assessore alla pubblica istruzione a Venezia, editore: di storie De Michelis ne ha lette, studiate, insegnate, raccolte e vissute moltissime. Marco Sassano – giornalista e autore di uno dei primi grandi successi targati Marsilio, Pinelli: un suicidio di stato (1971) – sceglie di raccontare l’amico di una vita “in parole sue”, attingendo alle interviste e ai numerosi scritti dello stesso De Michelis e riportandoli senza rielaborarli né interpretarli.

Più che una biografia, I libri sono come le ciliegie ricorda un album di vecchie foto, una collezione di ritagli disposti con cura, senza un ordine rigido, che tuttavia è in grado di dare un’idea della figura di Cesare De Michelis e della passione che lo ha spinto a dedicare la propria vita alla cultura. In quest’ottica, risultano preziosi i contributi di colleghi e amici, come Massimo Cacciari e Gian Arturo Ferrari, di cui il volume si fa collettore restituendo, senza pretesa di esaustività ma con efficacia, l’immagine poliedrica di un intellettuale raffinato, un insegnante generoso, un imprenditore di talento e scopritore, a sua volta, di talenti: Margaret Mazzantini, Susanna Tamaro, Stieg Larsson, solo per citarne alcuni.

Attraverso sette capitoli che corrispondono ad altrettanti “libri”, l’opera di Marco Sassano ripercorre la parabola esistenziale di De Michelis – dall’educazione di stampo protestante al sogno giovanile di diventare regista, dall’apprendistato letterario con Vittore Branca alla gestione di una casa editrice con sede a Venezia come Marsilio, agli albori eccentrica, innanzitutto geograficamente, rispetto allo scenario dominante – e chiama a riflettere su alcune delle vicende che hanno segnato la storia italiana del secondo Novecento, il “secolo innominabile”.
Non manca il gusto per l’aneddoto puro: per esempio quello sulla scarsa affinità con Giulio Einaudi, che De Michelis raccontava di aver definito pubblicamente “un vinaio di Dogliani che stampa libri, un certo Adenoidi”.

Marco Sassano realizza un omaggio postumo all’amico Cesare De Michelis e riesce a farlo con garbo e discrezione, anche quando il discorso tocca temi come la malattia e la morte, lasciando trasparire un affetto sincero che tuttavia non sembra offuscarne il giudizio. Con la perizia di un compilatore medievale – nella migliore accezione possibile del termine – fornisce però anche un testo di servizio per il lettore, ricco di spunti di riflessione sulla storia dell’editoria italiana, sulla politica, sulla letteratura. Impreziosisce il volume un’appendice contenente la Lectio magistralis, testamento spirituale dell’editore-professore, tenuta da De Michelis all’Università di Padova nel 2013, dopo oltre cinquant’anni di insegnamento.

Marco Sassano – I libri sono come le ciliegie
240 pagg., 16,00 euro – Marsilio Editori 2019 (Gli specchi)
ISBN 978-88-297-0173-5

Legge da che ha memoria, vive tra le parole. Si laurea in Lettere e in Filologia moderna, ma non le basta: vorrebbe anche vivere di parole. Frequenta il master Professione Editoria cartacea e digitale per coniugare teoria e pratica, rigore e creatività. Detesta parlare di sé in terza persona.

About Angela Russo (Master Professione Editoria)

Legge da che ha memoria, vive tra le parole. Si laurea in Lettere e in Filologia moderna, ma non le basta: vorrebbe anche vivere di parole. Frequenta il master Professione Editoria cartacea e digitale per coniugare teoria e pratica, rigore e creatività. Detesta parlare di sé in terza persona.

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