L’architetto che divenne libraio (online)

Riccardo ZironiL’ecommerce è in continua crescita e sempre più si dimostra un concreto sbocco lavorativo. Per conoscere meglio questo mondo e capire come si può arrivare a lavorare in questo settore abbiamo intervistato Riccardo Zironi, product content executive del sito di Ibs.it ed ex corsista del nostro Master.

Ed è proprio grazie al Master, dopo le lezioni di web, ecommerce e metadati per l’editoria, che Riccardo è arrivato a Ibs.it nel 2014, per occuparsi in particolare del settore film e video.

Come si svolge concretamente il tuo lavoro? Lavori con altri colleghi, segui progetti specifici, svolgi attività di routine?

L’ufficio è costituito da sette persone che si coordinano per suddividere il lavoro, in accordo con i tecnici, quando c’è bisogno di risolvere problemi informatici, e con il settore merchandising per la realizzazione di promozioni o di pagine speciali. Il lavoro è organizzato secondo blocchi di contenuti già programmati per una data precisa, che possono ruotare intorno a una ricorrenza o a un evento speciale su cui si costruisce la notizia. Tutto viene programmato con largo anticipo, dando così la possibilità ai vari reparti interessati di accordarsi tra di loro, di parlare con i grafici per la realizzazione pratica del progetto e di creare le mailing list più adatte alle diverse newsletter.

L’orario di lavoro è molto comodo, dalle 8.30 alle 17.30, se si organizza tutto prima e si gerarchizzano le priorità non c’è il rischio di doversi portare il lavoro a casa. Inoltre c’è una grande collaborazione, si fa in modo di dividersi i compiti così da poter soddisfare le richieste di più reparti contemporaneamente. Il lavoro di squadra è un elemento importante per realizzare al meglio e nel modo più efficace e coerente i progetti di lavoro.

Come sei arrivato a lavorare come Product content executive? Hai sempre avuto questa posizione all’interno di Ibs?

All’inizio la mia posizione appena arrivato a Ibs era quella di Web content editor, mi occupavo principalmente di scrittura promozionale, gestione mailing list e aggiornamento dei database.

I contenuti arrivavano dai vari fornitori, in primis Informazioni Editoriali, che mandava la scheda prodotto con i dati principali di film o musica. Con questi elementi aggiornavo il catalogo di Ibs e poi costruivo i vari mezzi di comunicazione online.

Il mio compito era quello di ideare e pensare grafica e testo di banner e pagine promozionali, che hanno una funzione di richiamo, quindi sono studiati sull’immediatezza grafica, con poche righe di testo, un’immagine evocativa e uno slogan sulla promozione, proposta da Ibs per i vari prodotti.

Di solito, le promozioni riguardano sempre “eventi” e “speciali”, come possono essere gli anniversari della morte di un personaggio dello spettacolo, l’uscita del nuovo film con un attore famoso oppure ricorrenze come San Valentino. Sul sito vengono inserite delle mini-notizie composte di base da un’immagine forte, una frase d’impatto come titolo e l’inserimento di 5 o 10 prodotti di punta.

Il lavoro in concreto veniva svolto dall’ufficio grafico e da quello tecnico per l’impaginazione e l’inserimento di link e metadati. Una volta finito, veniva ripassato a me, per il controllo dei vari elementi e il test dell’effettivo funzionamento di link e promozioni sulla piattaforma ecommerce.

Un altro aspetto di cui mi occupavo era la costruzione e gestione del database di musica in collaborazione con Informazioni Editoriali, da cui arrivavano i “canvas”, cioè le schede dei prodotti musicali con immagine, testo, bar-code e breve abstract, che venivano messe online il giorno successivo, dandoci il tempo di ovviare a eventuali errori nell’inserimento di dati o promozioni.

In ultimo, avevo anche la gestione e selezione degli utenti cui mandare le promozioni. Estraevo direttamente attraverso il sistema una mailing list ad hoc di utenti che poi sottoponevo all’ufficio commerciale per l’approvazione e l’invio.

Poi lo scorso anno, l’ufficio ha subito una riorganizzazione e ora lavoro all’interno dell’Ufficio catalogo, insieme agli altri redattori che scrivono contenuti dei dati per il sito, indipendentemente dal settore. Il nostro ufficio fa da ponte tra i gestori esterni e gli uffici tecnici, che controllano il catalogo. Io mi occupo di due database, film e musica classica. Per il primo trasferisco le informazioni tecniche sui prodotti che riceviamo quotidianamente da Informazioni editoriali sulle singole schede del catalogo, controllo che tutti i dati siano completi ed eventualmente inserisco gli elementi mancanti. Il database musicale (cd e vinili) viene interamente creato all’interno della redazione, per cui inserisco le novità che ci vengono indicate da distributori e fornitori all’interno alle nostre schede del catalogo.

Raccontaci la tua prima giornata di lavoro da Ibs, le tue prime impressioni. Ricordi qualcosa di particolare e che ha saputo stupirti?

L’accoglienza a Ibs.it è stata fin da subito positiva. Anche come stagista, sono stato immediatamente coinvolto nel processo di realizzazione dei contenuti. Quando sono arrivato il primo giorno sono stato accolto da Barbara Zezzo, responsabile del settore “No book”, che mi ha detto: “Da oggi la tua Bibbia sarà Tv Sorrisi e Canzoni. Mi sono dovuto informare sui fatti di attualità che conoscono tutti, sulle notizie più importanti intorno a cui dovevo pianificare le newsletter e le pagine speciali. Il primo lavoro di cui mi sono occupato è stato sicuramente un’ardua sfida. Appena Patrizia, la responsabile della redazione, mi ha visto, mi ha chiesto se sapessi scrivere. Io, per non fare una brutta figura, ho risposto “sì, me la cavo piuttosto bene”. E così mi sono ritrovato a realizzare una pagina speciale sui One Direction, di cui non sapevo quasi nulla. Mi sono reso conto di quante cose non conoscessi e quanto avessi bisogno di informarmi, anche per scrivere solo cento battute.

Parlaci dei tuoi interessi: passioni, studi accademici e tempo libero. Sei riuscito a integrare molti elementi nella tua attuale attività lavorativa?

Sì, durante l’esperienza lavorativa ho avuto anche la possibilità di mettere a frutto i miei interessi personali e le mie passioni. Ho studiato per sette anni al Conservatorio e ho una passione per la musica lirica. Questo si è rivelato molto utile nel lavoro sul catalogo musicale, perché gli appassionati di lirica sono particolarmente esigenti; quanto più una persona è esperta sull’argomento, tanto più è capace di fornire un contenuto dettagliato e interessante.

Il mio campo di studi universitari, tra l’altro, non è stato quello umanistico ma la facoltà di Architettura. Avendo un background diverso rispetto ad altri ragazzi del Master, e in un certo senso più artistico, ho una cultura visiva maggiore e per questo mi appassiona molto il cinema e mi diverte occuparmi della sezione video. Quando posso, inoltre, ho la possibilità di realizzare recensioni per il sito di Wuz.it, dove posso scrivere di operette e spettacoli, ma anche dare spazio alla mia anima più trash e recensire il libro di “C’è posta per te”.

Durante il master sono cambiati i tuoi obiettivi e ambizioni lavorative? Hai scoperto settori occupazionali che non avevi mai considerato prima?

Quando ho iniziato il Master, non mi aspettavo di finire a lavorare per un sito web. All’iscrizione il mio desiderio era di occuparmi di arte, lavorando per una casa editrice come la Silvana Editoriale. Poi, la responsabile degli stage del Master, Paola Di Giampaolo, mi ha consigliato di scegliere Ibs, perché era più in linea con le mie attitudini personali. Ho deciso di buttarmi, pensando che sarebbe durata solo il tempo dello stage, invece ho saputo che si era liberato un posto nell’ufficio e avevo la possibilità di rimanere lì, una volta terminato il periodo come stagista.

Parliamo del master di editoria: che ricordi conservi? Quali erano i tuoi corsi e docenti preferiti?

Il Master mi ha lasciato un ottimo ricordo e mi rendo conto solo a posteriori di quanto molte lezioni si siano rivelate utili nella mia vita lavorativa ordinaria. All’inizio non capisci a cosa ti servirà quello che ti insegnano, poi però ti trovi a dover fare dei lavori e sei contento di saperlo fare, di avere un tuo metodo. All’interno del Master si viene inseriti soprattutto in una rete di persone che lavorano da anni in settori diversi, e fa piacere avere un riferimento sempre disponibile. In particolare, ricordo il lavoro fatto su Joomla con Francesco D’Imico, utile per la mia attuale occupazione a Ibs, così come le conoscenze di XML per lavorare sul database. Le lezioni di Francesco Bicchieri invece, sulla scrittura creativa, mi hanno aiutato moltissimo a imparare a condensare il contenuto di un prodotto, di qualsiasi tipo, trovando il punto focale di un argomento e facendo rientrare il tutto ben legato insieme e nel giusto spazio. Conservo un bellissimo ricordo anche delle lezioni di Matteo Spagnolo, molto simpatico, sempre disponibile, e di Donata Schiannini: un mito.

Quali sono le tue ambizioni lavorative? Che progetti hai per il futuro?

Per quanto riguarda il mio futuro lavorativo, non ho ancora grandi piani. Sono contento di imparare cose nuove, che non mi aspettavo, anche su me stesso. Ho dovuto imparare a coordinare le persone e a fare un lavoro che coinvolge altri soggetti dell’azienda. Apprezzo molto le competenze che ho potuto sviluppare grazie alla redazione del sito Wuz.it, un ambiente molto creativo, perché potrebbero essermi utili e spendibili in altri ambienti lavorativi. Sono consapevole della imprevedibilità del mercato del lavoro, di come può cambiare all’improvviso, e voglio essere pronto, sapermi adattare. Rimarrei comunque volentieri nel settore dell’ecommerce e del web, magari ampliando il lavoro redazionale.

Che consigli daresti a chi è interessato a lavorare in questo campo? Quanto sono importanti formazione, interessi e capacità personali?

Tutto può essere utile, meglio avere sete, tanta curiosità e imparare tutto il possibile, così da poterlo sfruttare nel momento più opportuno. È anche importante metterci sempre del tuo quando si scrivono dei contenuti, non limitarsi alla sola promozione ma dare spazio alla creatività. Anzi, spesso si apprezza l’originalità di un contenuto, e ben venga la novità se rende più interessante la notizia. Un esempio? Mi è stato chiesto di ideare la pagina promozionale per la vendita di una serie di commedie sexy anni ’70, che ho intitolato “1, 2, Trash”.

 

Alessandra Pecetti e Federica Speziali

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