La storia della stampa raccontata al museo di Lodi

Anche quest’anno il Master torna a visitare il Museo della stampa e della stampa d’arte di Lodi. L’accoglienza all’interno dell’antica tipografia Lodigraf non cambia, e la passione di chi con la stampa e le sue evoluzioni ha lavorato per decenni non smette di essere una costante in questa avventura tra torchi, tecniche e inchiostri.

13043478_10208049095977881_1315532318881106288_nDal fondatore Andrea Schiavi, imprenditore e amante dell’editoria, è nato un museo in cui si condensano le tracce della storia della tipografia. Le macchine perfettamente conservate e restaurate regalano al visitatore suggestioni uniche, spaziando dalle più antiche tecnologie alle innovazioni digitali della stampa, in un viaggio fertile di rimandi alle tradizioni da ricordare.

Noi del Master ci siamo mossi tra le rivoluzioni della tecnica, ripercorrendo i grandiosi contributi di Gutenberg e degli stampatori del XVI secolo e cimentandoci nella composizione delle righe di caratteri mobili, fino a pigiare i tasti della li13092168_10208049096097884_2533985341881760587_nnotype per creare, attraverso un processo di composizione a caldo e scorrimento di matrici, delle righe di metallo fuso con i nostri nomi, pronte per essere utilizzate. Abbiamo compreso l’importanza dell’introduzione delle nuove macchine tipografiche, che hanno cambiato totalmente il modo di lavorare e di pensare la stampa. Lo scopo è sempre stato quello di velocizzare i processi, ottimizzando le risorse e massimizzando i risultati. A risentirne sono state le atmosfere e i respiri della tradizione, che però con il Museo della stampa di Lodi tornano a rivivere sotto gli occhi e le mani dei visitatori.

Il pezzo forte della collezione è il Columbian, torchio costruito a Londra nell’Ottocento sulla scorta dei canoni americani: quello conservato a Lodi è l’unico esemplare in Italia, recuperato dopo anni di peripezie in giro per il mondo, tra l’India e gli orti pugliesi. Grande attenzione è stata prestata all’allestimento della parte dedicata all’evoluzione delle tecniche di stampa, dalla xilografia alla litografia, dalla serigrafia all’off-set, e ci si chiede dove ci porteranno le nuove innovazioni digitali, in grado di realizzare lavori più precisi in meno tempo.

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L’evoluzione della stampa si muove di pari passo con quella della cultura, attraverso la trasposizione tipografica di esigenze comunicative ed editoriali. Il museo di Lodi ci ha trasmesso la passione per un lavoro antico, perché l’editoria è uno strano mestiere e sarà sempre così, consegnandoci una nuova consapevolezza sul bisogno di guardare al futuro con un occhio rivolto alla storia, senza dimenticare le vecchie, bellissime atmosfere che animavano i laboratori.

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