La Parola e la Cosa – Saggi sulla resistenza della poesia di AA.VV.

“Faccio poesia perché mi sembra il più grande atto di carità nei confronti degli altri uomini, il dono di me appare prezioso ai miei occhi Alda Merini

Quale ruolo ha, oggi, la poesia? C’è ancora spazio, nel nostro tempo frenetico e moderno, nell’epoca dei social e dell’apparenza, per un fenomeno così intimo e privato? A queste e altre domande provano a dare risposta, in questi saggi scritti tra il 2003 e il 2017 e ora raccolti in volume, autrici e autori, poeti, di generazioni e provenienze differenti, tra cui Mario Luzi, Roberto Mussapi, Alda Merini e Maurizio Cucchi. E, come scrive Umberto Motta nella prefazione al volume, “dalle loro considerazioni si desumono spunti utili per ragionare intorno alla natura stessa del fenomeno poetico, della sua origine e della sua finalità”.

Le risposte e gli approcci sono quindi tanto diversi quante sono le voci che compongono questa raccolta. Così, se Luciano Erba e Valerio Magrelli riflettono sull’effettivo interesse suscitato oggi dalla poesia, sulle sue possibilità, sui moderni canali di diffusione e sul rapporto tra questa e il mercato, Giuseppe Conte si interroga sul ruolo sociale che può assumere oggi la forma poetica in contrasto con una classe dirigente che sembra aver perso qualsiasi interesse umanistico e spirituale; Alda Merini, intervistata da Alessandro Gamba, ci parla di quello che rappresenta per lei la poesia e individua nella figura del poeta colui che “condivide la felicità”, mentre Mario Luzi e Roberto Mussapi ci coinvolgono in una stimolante conversazione sul rapporto tra la poesia e il teatro; sempre Mussapi procede a un interessante excursus storico individuando nella produzione poetica uno specchio della storia dell’umanità; ancora, Maurizio Cucchi trova nella poesia un ruolo salvifico, un rimedio al costante impoverimento e deterioramento della lingua italiana e Franco Loi riflette sulla spiritualità e sulla sacralità della parola poetica che si fa forma dell’“indicibile”; Alfonso Berardinelli ci racconta la nascita e lo sviluppo della poesia del Novecento, mentre Guido Oldani prende in esame nello specifico la poesia religiosa; Patrizia Valduga, infine, individua nella produzione poetica di Clemente Rebora la risposta alla domanda “Qual è la vera poesia?”

Proprio la pluralità di autori e di voci dà a questo volume il merito di trasmettere una visione completa ed esaustiva della poesia, del ruolo che ha avuto in passato, del suo significato nella nostra realtà, delle possibili evoluzioni future. Nel mondo in cui viviamo, in cui la forma poetica è sempre più ridotta a “Cenerentola delle librerie” (Magrelli), questi autori hanno il merito, con la limpidezza e la semplicità della loro scrittura, di rivolgersi non solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque ami la poesia e voglia informarsi sul suo stato di salute attuale, facendosi così espressione di quella “Resistenza” di cui si parla nel titolo. Perché, come afferma Giuseppe Conte in conclusione al suo contributo, “la poesia è il canto dell’universo. Se dovesse tacere lei, neppure gli uomini, e forse neppure Dio, sarebbero più gli stessi”.

AA.VV. – La parola e la cosa. Saggi sulla resistenza della poesia
Testi di: A. Berardinelli, G. Conte, M. Cucchi, L. Erba, F. Loi, M. Luzi, V. Magrelli, A. Merini, R. Mussapi, G. Oldani, P. Valduga
Prefazione di Umberto Motta

144 pagg., 13 euro – Vita e Pensiero 2020 (Punti)

ISBN 978-88-343-4013-4

Cecilia Mastrogiovanni nasce il 23 maggio del 1992 a Imperia. Terminato il liceo linguistico, si iscrive alla facoltà di Mediazione interlinguistica e poi alla magistrale in Traduzione e interpretariato. Ha vissuto in Russia, Spagna, Messico e Australia. Le sue grandi passioni sono le lingue e i libri e sogna, un giorno, di trasformarle nel suo lavoro.

About Cecilia Mastrogiovanni (Master Professione Editoria)

Cecilia Mastrogiovanni nasce il 23 maggio del 1992 a Imperia. Terminato il liceo linguistico, si iscrive alla facoltà di Mediazione interlinguistica e poi alla magistrale in Traduzione e interpretariato. Ha vissuto in Russia, Spagna, Messico e Australia. Le sue grandi passioni sono le lingue e i libri e sogna, un giorno, di trasformarle nel suo lavoro.

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