La nostra lingua italiana di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota

“Negli anni […] ci sono state rivolte molte domande sulla storia dell’italiano. Abbiamo deciso di rispondere raccontando come la nostra lingua è nata, e come, attraverso un lungo e avventuroso percorso, è cambiata e si è evoluta. Per farlo ci siamo comportati un po’ come archeologi, un po’ come guide turistiche e un po’ come cronisti, ma soprattutto come storici della lingua italiana, portando i lettori a contatto diretto con i documenti, le testimonianze, le memorie […]”

L’italiano deriva dal latino? Come si è evoluta la lingua nel corso dei secoli? Chi può fregiarsi del titolo di progenitore della lingua italiana? Si può ancora parlare di italiano standard? A queste e altre domande cercano di fornire una risposta Valeria Della Valle e Giuseppe Patota nel saggio La nostra lingua italiana che ripercorre la storia della lingua italiana dalla sua nascita ai giorni nostri.

Valeria Della Valle, specializzata in storia dei dizionari italiani, prosa dei narratori contemporanei e terminologia dell’arte, è stata professoressa di Linguistica italiana alla Sapienza di Roma e per Treccani ha diretto la terza edizione del Vocabolario Treccani (2008) e Neologismi. Parole nuove dai giornali 2008-2018; Giuseppe Patota, esperto di storia dell’italiano letterario, storia della grammatica e della lessicografia italiana e insegnamento dell’italiano a italiani e stranieri, è professore di Storia della lingua italiana presso l’Università di Siena-Arezzo ed è stato direttore scientifico del Grande Dizionario Italiano Garzanti. Insieme i due hanno diretto Il Nuovo Treccani (2018) e pubblicato opere che analizzano diversi aspetti della lingua italiana.

Con questo saggio si sono posti l’obiettivo di individuare una mappa storica e geografica della nascita, evoluzione e diffusione della lingua italiana, a partire dai cambiamenti del latino nel tempo e nello spazio, col passaggio al latino volgare da cui si sono originate le lingue romanze. Si sono soffermati su figure fondamentali per lo sviluppo della lingua italiana, dalle Tre Corone (Dante, Petrarca e Boccaccio) a Leon Battista Alberti, da Pietro Bembo a Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli, fino a Galileo Galilei, Francesco Redi e ovviamente Alessandro Manzoni. Hanno poi affrontato il tema dell’italiano di regime utilizzato durante il Fascismo, della lingua chiara e trasparente (‘perfetta’) della Costituzione, soffermandosi infine sulle varietà di lingua del nostro tempo, evidenziando come una lingua sia fatta dai suoi parlanti e non dai grammatici.

L’opera presenta una struttura insolita per il genere saggistico, ponendosi come un trattato di facile fruizione e alla portata di tutti, non riservato a studiosi o esperti dell’argomento. Ci si rivolge direttamente al lettore cercando di coinvolgerlo e conquistarlo, in quella che si prospetta una mirabolante avventura alla scoperta della storia della lingua italiana. L’iniziativa viene un poco penalizzata dalla puntigliosità con cui vengono trattati gli argomenti, con riferimenti storici a volte eccessivamente dettagliati e citazioni in blocco in latino che rischiano di rallentare la narrazione. Nonostante il lieve disequilibrio tra fruibilità dell’opera per il “lettore comune” e necessità di fornire fonti attendibili e puntuali, il volume risulta di piacevole consultazione e può far avvicinare ad argomenti complessi e spesso poco conosciuti un pubblico più ampio della solita cerchia di appassionati.

Valeria Della Valle, Giuseppe PatotaLa nostra lingua italiana

197 pagg., 17,00 euro – Sperling & Kupfer 2019 (Saggi)

ISBN 9788820068431

Silvia nasce a Brescia nel 1991. A due anni scopre la passione per il viaggio.
All’università si specializza in lingua e cultura inglese e giapponese.
Frequenta un master in editoria e sogna di diventare editor e traduttrice.
Scrive poesie e racconti. Ama la natura, il cibo e i romanzi di Mishima.

About Silvia Maffetti (Master Professione Editoria)

Silvia nasce a Brescia nel 1991. A due anni scopre la passione per il viaggio. All’università si specializza in lingua e cultura inglese e giapponese. Frequenta un master in editoria e sogna di diventare editor e traduttrice. Scrive poesie e racconti. Ama la natura, il cibo e i romanzi di Mishima.